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Apple punta sull'AI, si valuta un'acquisizione per migliorare Apple Intelligence

Secondo alcune indiscrezioni, Apple avrebbe in mente di acquisire una società attiva nel campo dell’intelligenza artificiale per migliorare Apple Intelligence

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In Sintesi

  • Apple starebbe valutando l’acquisizione di aziende specializzate in intelligenza artificiale, per recuperare il ritardo rispetto ai concorrenti.
  • Non tutti i dirigenti sarebbero d’accordo e alcuni sono convinti che l’azienda ha tutte le capacità per sviluppare Apple Intelligence internamente.

Secondo recenti indiscrezioni condivise anche da Roland Quandt su WinFuture, Apple starebbe valutando un’importante acquisizione per accelerare la sua corsa nel campo dell’intelligenza artificiale.

L’azienda di Cupertino che fino a questo momento è rimasta leggermente indietro rispetto alla concorrenza con Apple Intelligence, potrebbe essere pronta a investire cifre record per colmare questo divario, puntando a partnership (con Google e OpenAI) e addirittura ad acquisizioni di altri nomi noti del settore.

Quali aziende vorrebbe acquisire Apple

Il rapporto, riportato da The Information, pare che i candidati principali per un’eventuale acquisizione a parte di Apple siano Perplexity AI e Mistral AI.

Perplexity AI, una startup valutata circa 20 miliardi di dollari, ed è nota per il suo motore di ricerca conversazionale omonimo basato sull’AI, sviluppato per offrire risposte dirette e concise.

Mistral AI, la startup francese valutata circa 10 miliardi di dollari, diventata famosa per lo sviluppo di modelli linguistici open-source. Tuttavia, in questo caso, un’eventuale acquisizione potrebbe incontrare ostacoli normativi, in particolare da parte dell’Unione Europea e della Francia, che intendono mantenere un controllo strategico sulle proprie aziende tecnologiche.

Ad ogni modo, se uno dei due accordi dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe l’acquisizione più costosa nella storia recente di Apple, superando persino quella di Beats del 2014, che costò 3,2 miliardi di dollari.

Questo, naturalmente, rappresenterebbe anche un notevole passo avanti per l’azienda di Cupertino, che potrebbe utilizzare uno di questi due modelli per migliorare Apple Intelligence e, naturalmente, mantenere la promessa di utilizzare solo tecnologia proprietaria per far funzionare i propri tool basati sull’intelligenza artificiale.

Cosa sappiamo di questa acquisizione

Nonostante le indiscrezioni che circolano in rete, però, non tutti i dirigenti di Apple sembrano essere d’accordo con questa (presunta) acquisizione e il rapporto condiviso, rivela infatti una spaccatura interna.

Da un lato ci sarebbe Eddy Cue, Senior Vice President of Services, che sarebbe uno dei sostenitori dell’acquisizione, ritenendola la via più rapida per mettersi al passo con la concorrenza.

Dall’altro Craig Federighi, Senior Vice President of Software Engineering, che, invece, sarebbe nella schiera dei contrari, sostenendo che Apple abbia tutte le capacità interne per sviluppare le proprie soluzioni di intelligenza artificiale, senza dover ricorrere a un’operazione finanziaria così massiccia.

Questa divergenza di opinioni evidenzia un po’ quello che potrebbe essere il clima all’interno degli uffici di Cupertino, con Apple che deve decidere se investire in modo massiccio per acquisire talenti e tecnologia già maturi o affidarsi solamente alle proprie forze, rischiando però di rimanere indietro in un mercato in rapidissima evoluzione.

Al momento, non ci sono ancora conferme al riguardo ma è chiaro che questa scelta avrà un impatto significativo sul futuro dell’azienda e sulla direzione che prenderà l’intelligenza artificiale all’interno del suo ecosistema.