Scam Detection, l’antitruffa di Google potrebbe arrivare su altri smartphone
Scam Detection analizza le telefonate sul dispositivo e avvisa in caso di possibile frode. Nel codice dell’app Telefono emergono ora riferimenti ad altri smartphone.

- Google sta preparando l’estensione di Scam Detection a nuovi smartphone Android, con indizi concreti che coinvolgono i dispositivi Xiaomi oltre ai Pixel e ad alcuni Samsung.
- La funzione usa l’intelligenza artificiale per individuare in tempo reale i segnali tipici delle truffe telefoniche e avvisa l’utente con messaggi e suoni dedicati.
- L’elaborazione resta locale sul telefono, ma la disponibilità commerciale non è ancora confermata e dipenderà dagli annunci dei produttori e dai mercati coinvolti.
La protezione di Google contro le truffe telefoniche potrebbe raggiungere in futuro un numero maggiore di smartphone Android. Alcuni riferimenti individuati nell’ultima beta pubblica dell’app Telefono suggeriscono infatti che Scam Detection sia in preparazione per i dispositivi Xiaomi. La funzione sfrutta l’intelligenza artificiale per riconoscere, durante una chiamata, i segnali tipici di un tentativo di raggiro.
La scoperta arriva dall’analisi della versione 237.0.973536915 dell’app Telefono di Google. Nel codice, Xiaomi è stata inserita tra i produttori compatibili con il sistema. Non si tratta ancora di un annuncio ufficiale e non è possibile stabilire quali modelli riceveranno la novità.
- Scam Detection potrebbe arrivare su altri smartphone Android
- Come funziona Scam Detection contro le chiamate truffa
- Disponibilità ancora da confermare sui telefoni non Pixel
Scam Detection potrebbe arrivare su altri smartphone Android
La presenza del marchio nel codice indica che Google sta lavorando per ampliare la disponibilità della funzione. Non conferma però un rilascio pubblico e non offre indicazioni sui tempi. Al momento, quindi, non è possibile sapere se Scam Detection debutterà su un solo smartphone Xiaomi oppure se sarà estesa a più modelli.
La tecnologia era stata introdotta inizialmente sui Pixel. In seguito ha cominciato a raggiungere anche alcuni telefoni Samsung, compresa la serie Galaxy S26. Ulteriori riferimenti trovati nella beta di One UI 9 suggeriscono una possibile compatibilità con la famiglia Galaxy S25 e con alcuni pieghevoli recenti. Nel codice compaiono anche i futuri Galaxy S27.
In precedenza erano già emersi segnali relativi a una possibile integrazione sui telefoni vivo. Le nuove tracce dedicate a Xiaomi rafforzano dunque l’ipotesi che Google voglia rendere Scam Detection accessibile su un numero crescente di smartphone Android.
Come funziona Scam Detection contro le chiamate truffa
Scam Detection analizza la conversazione in tempo reale alla ricerca di schemi comunemente associati alle frodi. Il sistema può intervenire, per esempio, quando chi chiama sostiene di rappresentare una banca e chiede un trasferimento urgente di denaro a causa di una presunta violazione del conto.
Quando rileva un’elevata probabilità di truffa, lo smartphone mostra un avviso sullo schermo accompagnato da un segnale acustico. L’utente può indicare che la chiamata non è fraudolenta oppure interromperla direttamente. Si tratta di uno strumento potenzialmente utile soprattutto per gli anziani, spesso presi di mira dai truffatori.
L’elaborazione avviene direttamente sul dispositivo. Google precisa che l’audio della conversazione non viene salvato sui propri server. Sui Pixel 9 e sui modelli successivi, il rilevamento è affidato a Gemini Nano. I Pixel precedenti utilizzano invece modelli di machine learning eseguiti localmente.
Disponibilità ancora da confermare sui telefoni non Pixel
Scam Detection non è infallibile. Google avverte che alcuni tentativi di frode potrebbero non essere riconosciuti, anche perché le tecniche utilizzate dai truffatori cambiano nel tempo. La funzione va quindi considerata un supporto, non una garanzia assoluta.
La documentazione ufficiale di Google continua inoltre a indicare una disponibilità legata ai Pixel e al Paese in cui viene utilizzata la SIM. I riferimenti trovati nel codice per Xiaomi mostrano che i lavori sono in corso, ma non equivalgono a una conferma commerciale. Sarà necessario attendere un annuncio dei produttori coinvolti per conoscere i modelli compatibili. Solo allora sarà possibile sapere in quali mercati verrà resa disponibile.
FAQ
Nel codice dell’ultima beta dell’app Telefono compaiono riferimenti a Xiaomi, segnale che Google sta testando la compatibilità. Non c’è però ancora una conferma ufficiale sul rilascio.
Analizza la conversazione in tempo reale cercando schemi tipici delle frodi, per esempio richieste urgenti di denaro da parte di finti operatori bancari.
Compare un avviso sullo schermo con un segnale acustico. A quel punto si può segnalare che la chiamata è legittima oppure chiuderla subito.
L’elaborazione avviene sul dispositivo. Google indica che l’audio non viene salvato sui propri server e, sui Pixel più recenti, il rilevamento usa Gemini Nano.
È uno strumento utile ma non perfetto. Alcune truffe possono sfuggire al controllo, quindi va considerato un aiuto in più e non una protezione assoluta.



















