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Mythos, la pericolosa AI di Anthropic è finita nelle mani sbagliate: cosa rischiamo

Cosa può fare Claude Mythos? Anthropic ha perso il controllo dell'AI che spaventa tutti: ora è nelle mani di un gruppo non autorizzato

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App AI smartphone iStock

Il mondo AI continua a correre veloce, mentre noi tentiamo di affidare alle macchine quanti più incarichi fastidiosi del nostro lavoro. L’intelligenza artificiale oggi può fare molto più di quanto pensiamo, anche terrorizzare l’azienda che l’ha creata.

Parliamo di Claude Mythos, il modello AI più temuto di Anthropic. Proviamo a capire cosa genera questa apprensione e cos’è andato storto. Perché sì, è accaduto qualcosa di molto negativo: è tutto nelle mani sbagliate.

Perché Mythos fa paura

Riavvolgiamo il nastro e torniamo al 7 aprile 2026, quando Anthropic ha svelato al mondo che l’ultimo modello della sua intelligenza artificiale, Claude, era eccessivamente potente. Tanto da non volerlo diffondere al pubblico.

Una vanteria? Una mossa pubblicitaria? Tutt’altro. Di fatto questa AI è in grado di: rintracciare le falle nei programmi ritenuti più solidi, come mai prima. Di fatto può individuare quei piccoli errori nelle stringhe di un codice, il che rappresenterebbe una porta d’accesso.

È facile pensare come i software che gestiscono banche, reti elettriche e governi possano ritrovarsi in ginocchio nell’arco di poco tempo Uno scenario cinematografico, in pratica, con un singolo utente, armato unicamente della propria volontà, in grado di scagliare attacchi informatici potentissimi e complessi con un semplice prompt.

Claude Mythos in mani criminali

Anthropic ha messo in atto numerose misure di sicurezza ma, nonostante ciò, la più grande preoccupazione dell’azienda si starebbe verificando. Claude Mythos è nelle mani di cybercriminali? Secondo quanto riportato da Bloomberg, un “piccolo gruppo di utenti non autorizzati” è riuscito ad accedere al modello tramite un fornitore di terze parti.

In pratica è stata trovata una falla, ma non si parla di software. Anthropic ha deciso di distribuire un’anteprima del modello ad alcune aziende selezionate. Qualcosa è però andato storto lungo la catena e così, nello stesso giorno, qualcosa è andato storto.

“Stiamo indagando su una segnalazione che sostiene l’accesso non autorizzato a Claude Mythos Preview attraverso uno dei nostri ambienti di fornitori di terze parti”, ha spiegato un portavoce a TechCrunch.

Per il momento, però, l’intrusione non ha avuto alcun impatto sui sistemi della compagnia. Chiunque sia stato, ha semplicemente operato nell’ambiente di lavoro dei fornitori. Sappiamo infatti che il gruppo anonimo si è limitato a sperimentare il funzionamento dell’AI.

Durerà? Gli esperti sono al lavoro per individuare questo gruppo, che ha evidenziato un problema serio. Se Anthropic vanta sistemi di sicurezza avanzati, non può garantire totalmente per eventuali terze parti.

Progetto Glasswing

Anthropic ha lanciato il progetto Glasswing, così da poter essere sempre un passo avanti ai cybercriminali. È stata formata una coalizione di istituzioni ed esperti dell’ambito informatico. Da Google ad Amazon, da Apple a Microsoft. L’obiettivo? Farsi aiutare a correggere eventuali errori scoperti prima della commercializzazione del prodotto.

Da tutto ciò è stata di fatto esclusa l’Europa. Al di fuori degli Stati Uniti, infatti, Mythos è stato condiviso unicamente con il Regno Unito (nello specifico, con l’AI security institute). La Commissione europea ha tentato, s’è fatta avanti per poter studiare il modello ma non è stata garantita alcuna autorizzazione.