Perché Anthropic sta facendo causa al Pentagono, e cosa sta succedendo nel mondo IA
Anthropic sfida il Pentagono dopo essere stata definita come una minaccia per la catena di approvvigioanment: la casa madre di Claude ha presentato due denunce

Nelle ultime settimane, Anthropic, l’azienda che ha realizzato Claude e che oggi rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per il settore dell’intelligenza artificiale, è stata più volte al centro delle cronache.
Il motivo di questa ribalta mediatica è rappresentato dalla trattativa con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che voleva utilizzare Claude a scopi militari, con un accesso completo all’AI.
Anthropic ha fatto un passo indietro dalle trattative. L’azienda, infatti, non vuole che la sua AI sia utilizzata per la sorveglianza di massa e per sviluppare armi completamente autonome.
Questa scelta, seguita dall’accordo tra OpenAI e il Pentagono, ha contribuito a rendere Anthropic sempre più popolare, registrando un record di download per Claude e un conseguente calo nel tasso di utilizzo di ChatGPT.
Il Dipartimento della Difesa, di tutta risposta, ha etichettato Anthropic come un rischio per la catena di approvvigionamento, una definizione che in genere viene riservata alle aziende non americane che non rientrano nei parametri definiti dalle varie agenzie federali.
Ora Anthropic è passata al contrattacco annunciando di aver citato in giudizio il Dipartimento della Difesa, con due diverse denunce, una in California e una a Washington DC.
Cosa ha detto Anthropic
La scelta della casa madre di Claude è, chiaramente, una mossa difensiva che punta a controbbattere la decisione del Pentagono che la stessa azienda ha definito come “senza precedenti e illegali”.
Anthropic è arrivata ad accusare l’agenzia di una ritorsione in una denuncia presentata presso il tribunale federale di San Francisco, sottolineando: “La Costituzione non consente al governo di esercitare il suo enorme potere per punire un’azienda per la sua libertà di espressione“.
La posizione di Anthropic sulla questione è chiara. Il Governo americano non è tenuto a utilizzare la sua AI ma non ha il diritto di utilizzare il potere dello Stato per punire o reprimere l’espressione di Anthropic.
Il Dipartimento della Difesa, inoltre, non avrebbe rispettato le procedure richieste dal Congresso per definire Anthropic una minaccia per la catena di approvvigionamento.
Nella denuncia presentata nei confronti del Pentagono, come riportato da TechCrunch, si legge:
“gli imputati cercano di distruggere il valore economico creato da una delle aziende private in più rapida crescita al mondo. Le azioni contestate infliggono un danno immediato e irreparabile ad Anthropic; ad altri, la cui parola sarà messa a tacere; a coloro che beneficiano del valore economico che l’azienda può continuare a creare; e a un pubblico globale che merita un dialogo e un dibattito solidi sul significato dell’intelligenza artificiale per la guerra e la sorveglianza”
La richiesta
Ora la palla passerà al tribunale che dovrà valutare la richiesta di Anthropic. L’azienda, infatti, chiederà la sospensione immediata della designazione di minaccia per la catena di approvvigionamento, in modo da poter tornare a essere un fornitore di altre agenzie federali.
Per seguire quanto previsto dalla normativa, è stato presentato anche un ricorso alla Corte d’Appello del Distretto di Columbia, che si occupa delle questioni legate ad appalti pubblici, con l’obiettivo di annullare la decisione del Dipartimento della Difesa ritenuta “illegale, vendicativa e impropriamente eseguita”.


















