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SCIENZA

5 animali reali che sembrano generati da un'intelligenza artificiale

Volti rosso fuoco, corpi trasparenti e creature dai colori sorprendenti raccontano quanto possa essere fantasiosa la natura anche senza l’intelligenza artificiale

7 min di lettura

Animali non creati dall'AI iStock
  • Cinque animali dall’aspetto irreale mostrano quanto la natura possa superare anche le immagini più artificiali, tra colori, trasparenze e forme sorprendenti.
  • L’uakari calvo usa il volto rosso come segnale di salute, mentre l’axolotl stupisce per la capacità di rigenerare parti del corpo e restare in forma larvale.
  • Drago blu, rana di vetro e pesce pipistrello dalle labbra rosse completano il quadro di specie rare o minacciate, spesso confuse con creature create dall’intelligenza artificiale.

Il primo impatto è sempre lo stesso: un colore troppo acceso, un corpo che lascia vedere gli organi, un muso che sembra uscito da un cartone animato. E, ormai abituati a video sintetici e immagini ritoccate, l’istinto porta a pensare subito a animale generato con l’AI.

Eppure, non sempre è così: l’evoluzione ha prodotto creature capaci di superare in fantasia qualsiasi prompt. Alcune vivono in angoli remoti del pianeta, altre rischiano di scomparire, tutte sono documentate dalla scienza.

Il primate dal volto rosso fuoco: l’Uakari Calvo

Il volto è glabro e di un rosso acceso, incorniciato da un pelo lungo e arruffato che va dal crema al rossiccio. L’uakari calvo (Cacajao calvus) è un primate delle foreste allagate dell’Amazzonia, tra Brasile e Perù, dove trascorre gran parte della vita sugli alberi, soprattutto durante le piene stagionali.

Foto del Uakari CalvoiStock

Quel colore deriva da una fitta rete di capillari sotto una pelle quasi priva di pigmento e funziona come un indicatore di salute: un muso molto rosso segnala un individuo in forma, mentre un colorito pallido può indicare malattie come la malaria.

Ha una coda cortissima, caratteristica rara tra le scimmie del Nuovo Mondo, e mascelle robuste con cui apre semi e frutti dal guscio duro. La IUCN lo classifica come specie vulnerabile.

La salamandra che si rigenera: l’axolotl

Testa larga, un sorriso perenne e sei ciuffi piumati ai lati del capo, che in realtà sono branchie esterne. L’axolotl (Ambystoma mexicanum) è una salamandra originaria dei canali di Xochimilco, vicino a Città del Messico, che conserva per tutta la vita l’aspetto larvale, un fenomeno chiamato neotenia.

Axolotl, o salamandra americanaiStock

La sua fama fra i non addetti ai lavori è da imputarsi all’espressione buffa, spesso molto simile a un sorriso. Invece, per i biologi l’interesse è relativo alla sua capacità di rigenerare zampe, coda, porzioni di cuore, midollo spinale e perfino cervello senza lasciare cicatrici.

Per questo viene studiato da decenni nei laboratori di tutto il mondo, mentre in natura è in pericolo critico a causa dell’inquinamento, dell’urbanizzazione e delle specie invasive introdotte nei suoi canali.

Il Drago Blu, meraviglia fluttuante

Lungo appena pochi centimetri, il Glaucus atlanticus è un mollusco nudibranco che abita la superficie degli oceani temperati e tropicali. Galleggia a pancia in su grazie a una bolla d’aria trattenuta nello stomaco e si lascia trasportare da venti e correnti.

Drago BluiStock

Il lato rivolto verso il cielo è di un blu intenso, quello verso il fondale argenteo: una colorazione che lo mimetizza sia agli occhi degli uccelli sia a quelli dei pesci.

Si nutre di caravelle portoghesi e di altri cnidari velenosi, ne immagazzina le cellule urticanti nelle appendici a forma di dita e le riutilizza come difesa. Anche se è bellissimo, se capita di trovarne uno spiaggiato è meglio evitare di toccarlo.

Trasparente in modo estremo: la rana di vetro

Vista dall’alto sembra una comune ranocchia verde lime. Girandola, però, la pelle del ventre lascia vedere cuore, fegato e intestino. Le rane di vetro (famiglia Centrolenidae) vivono nelle foreste pluviali dell’America centrale e meridionale, di solito su foglie sospese sopra i torrenti.

Rana di vetro, anfibio dalla pelle trasparenteiStock

Una ricerca pubblicata nel 2022 su Science ha mostrato che durante il sonno la specie Hyalinobatrachium fleischmanni nasconde nel fegato quasi il 90% dei globuli rossi, diventando fino a tre volte più trasparente.

Il meccanismo incuriosisce i ricercatori perché l’animale concentra tanto sangue in un solo organo senza sviluppare coaguli. I maschi, inoltre, sorvegliano le uova deposte sulle foglie fino alla schiusa.

Il più “famoso”: il pesce pipistrello dalle labbra rosse

Tra i cinque è quello che molti hanno già incrociato sui social, grazie a un video generato con l’intelligenza artificiale diventato virale.

Le immagini lo ritraevano in modo tutt’altro che fedele, eppure il protagonista esiste: è l’Ogcocephalus darwini, che vive sui fondali intorno alle Galápagos e lungo le coste del Perù. Abbiamo già spiegato le sue particolarità, a partire dalle labbra rosso vivo che lo hanno reso celebre.

Ogcocephalus darwini, il pesce pipistrello dalle labbra rosseiStock

Nuota con fatica e preferisce “camminare” sul fondo appoggiandosi alle pinne pettorali e pelviche, mentre sulla testa porta una piccola esca con cui attira le prede.

Nessuna di queste creature è uscita da un algoritmo, anche se tutte mettono alla prova l’idea di ciò che consideriamo verosimile. Davanti a un animale che sembra troppo strano per esistere, conviene verificare prima di condividere: spesso la natura ha già fatto meglio di qualsiasi generatore di immagini.

FAQ

Questi animali sono davvero reali?

Sì, sono specie documentate dalla scienza. Sembrano generate da un algoritmo, ma esistono davvero in natura e in alcuni casi vivono in ambienti molto isolati.

Perché l'uakari calvo ha il volto rosso?

Il colore dipende da una fitta rete di capillari sotto una pelle quasi priva di pigmento. Un muso molto rosso segnala buona salute, mentre un pallore può indicare malattia.

Cosa rende l'axolotl così speciale?

È celebre per la neotenia, cioè mantiene l'aspetto larvale per tutta la vita. Inoltre rigenera zampe, coda e parti di organi senza lasciare cicatrici.

Il drago blu è pericoloso da toccare?

Meglio di sì. Si nutre di animali urticanti e trattiene nelle sue appendici le cellule velenose, che può usare come difesa.

Come fa la rana di vetro a diventare quasi trasparente?

Durante il sonno concentra quasi il 90% dei globuli rossi nel fegato, riducendo la visibilità del corpo. Questo meccanismo la rende molto più trasparente.