Android e iPhone, svolta storica: cosa significa che sono arrivati i messaggi criptati end-to-end
L'arrivo della crittografia end-to-end per i messaggi scambiati tra dispositivi Android e iPhone rende le conversazioni più sicure

Le comunicazioni tra utenti Android e utenti iPhone diventano più sicure grazie alla crittografia end-to-end. Come confermato in queste ore, infatti, è in fase di rilascio il nuovo sistema di crittografia, per ora disponibile in versione beta, che consentirà a utenti con smartphone Android e utenti con iPhone di scambiarsi messaggi di testo in sicurezza.
Si tratta di un tema di grande attualità negli Stati Uniti, dove la maggior parte delle comunicazioni avviene tramite messaggi di testo, mentre in Italia (e in molti altri Paesi) la questione ha un impatto decisamente meno significativo.
Nel nostro Paese, infatti, si sfruttano principalmente app dedicate alla messaggistica, come WhatsApp, che già da tempo garantisce la crittografia end-to-end per le conversazioni, a prescindere dal modello di smartphone utilizzato.
I messaggi diventano più sicuri
Con l’implementazione della crittografia end-to-end, i messaggi vengono crittografati durante il transito, rendendo praticamente impossibile per chiunque altro intercettarli e leggerli. Si tratta, quindi, di un passo in avanti importante che punta a semplificare, in misura significativa, le comunicazioni tra gli utenti, eliminando i problemi che possono nascere nelle comunicazioni tra dispositivi con sistema operativo differente.
Una volta che la crittografia si sarà diffusa in modo capillare, gli utenti, a prescindere dallo smartphone in proprio possesso, potranno scambiarsi messaggi direttamente con l’app di messaggistica del dispositivo e avranno la certezza di poter contare su una protezione in grado di rendere le conversazioni private.
Sfruttare un sistema di crittografia è molto importante per mettere al sicuro le informazioni trasmesse, come i contenuti di una conversazione. Per questo motivo, l’assenza di un sistema di crittografia ha sollevato diversi dubbi sul modo in cui il browser Edge gestisce le password.
Cosa cambia
L’introduzione della crittografia è stata annunciata da Apple, con un comunicato sul suo sito ufficiale. Nel testo si legge che “Apple e Google hanno guidato un’iniziativa intersettoriale per introdurre la crittografia end-to-end nei Rich Communication Services (RCS), rendendo il formato di messaggistica multipiattaforma che sostituisce i tradizionali SMS più sicuro e privato.”
Non tutti gli smartphone, però, hanno la possibilità di sfruttare la crittografia end-to-end per i messaggi RCS. La versione beta è in fase di implementazione per gli utenti iPhone con iOS 26.5. Di conseguenza, è necessario aggiornare il sistema operativo all’ultima versione disponibile per sfruttarla.
È necessario, inoltre, che l’operatore di rete mobile la supporti. Per chi ha uno smartphone Android, invece, la crittografia end-to-end è disponibile a condizione di poter contare sull’ultima versione disponibile di Google Messaggi, l’applicazione di Google che consente di gestire la messaggistica.
Le conversazioni protette saranno facilmente riconoscibili: gli utenti, infatti, vedranno una nuova icona a forma di lucchetto nelle loro chat RCS. Quest’icona rappresenta una conferma in merito alla sicurezza e alla protezione della conversazione stessa. La crittografia sarà implementata come impostazione predefinita. Anche le conversazioni RCS già esistenti vedranno l’applicazione della crittografia per ottenere una maggiore privacy.


















