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Android come iOS, in arrivo un sistema di scambio rapido dei contatti

Google è al lavoro su un sistema di scambio rapido di contatti sul modello di NameDrop di Apple da inserire dentro Android. Ecco come funziona e quando arriva

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android 16 Muhammad Raid Ahyan 2105 / Shutterstock.com

In Sintesi

  • Android e iOS continuano a ispirarsi a vicenda, con funzioni simili che stanno facendo la loro comparsa a bordo dei sistemi operativi.
  • L’ultima novità in casa Google si chiama “Gesture Exchange” o “Contact Exchange” e mira a replicare la popolare funzionalità NameDrop di Apple per lo scambio rapido dei contatti.

Nelle ultime evoluzioni del settore mobile, la distanza che per anni ha separato Android dal mondo Apple si è progressivamente assottigliata, fino ad arrivare a una contaminazione reciproca di idee e soluzioni. Due ecosistemi nati agli antipodi, oggi si muovono in parallelo, spesso adottando funzioni che ricordano da vicino quelle concorrenti.

L’ultimo passo in questa direzione arriva da Google, che sta mettendo a punto una novità chiaramente ispirata a una delle funzioni più apprezzate dell’esperienza iOS: NameDrop, il sistema che consente di scambiare i contatti semplicemente accostando due iPhone.

Il riferimento emerge dal teardown della versione 25.46.31 dei Google Play Services, dove compaiono tracce di un nuovo strumento identificato internamente come Gesture Exchange o, secondo un’altra dicitura provvisoria, Contact Exchange. La nomenclatura potrebbe cambiare, ma il senso dell’iniziativa è chiaro: una modalità di condivisione dei contatti basata su un gesto fisico e sull’NFC, in modo simile a quanto già visto su Apple.

Cos’è Gesture Exchange e come funziona

Le prime prove dell’esistenza di questa funzione erano state avvistate già nella beta 25.44.32 di Play Services, dove alcune stringhe di codice anticipavano l’uso del formato NDEF, lo standard che sta alla base della comunicazione NFC.

Tutti gli indizi puntano verso un sistema pensato per stabilire un contatto istantaneo tra due smartphone Android semplicemente avvicinandoli, sfruttando l’NFC per l’autenticazione iniziale e avviando così il processo di scambio. La vera novità, però, riguarda però l’attivazione dell’attività interna ContactExchangeActivity, che ha permesso di vedere le prime schermate dell’interfaccia. L’impronta estetica resta quella di Android, ma l’impianto ricorda da vicino l’esperienza NameDrop.

Una volta aperta la funzione, l’utente potrà scegliere quali dati inviare: foto del profilo, numero di telefono, indirizzo email, oppure optare per la modalità Receive only, pensata per chi vuole acquisire un contatto senza cedere il proprio. Concluso il passaggio, lo smartphone mostrerà un riepilogo delle informazioni ricevute, con pulsanti rapidi per salvare la scheda, effettuare una chiamata o inviare un messaggio.

Non è ancora chiaro, invece, quale tecnologia verrà utilizzata per il trasferimento dei dati dopo la fase di autenticazione tramite NFC. Le ipotesi più plausibili al momento sono tre:

  • NFC puro, per scambi minimi e velocissimi
  • Bluetooth LE, ideale per trasferire elementi più pesanti come l’immagine del profilo
  • Nearby Share/Quick Share, per integrare l’esperienza all’interno delle funzioni di condivisione già presenti nell’ecosistema Android

Non è escluso, comunque, che Google scelga un sistema ibrido, combinando più tecnologie in base alla tipologia di dati da trasferire.

Quando potrebbe arrivare Gesture Exchange

Al momento la funzione è stata scovata solo nel codice nei Play Services, tuttavia uno scenario del genere spesso anticipa il debutto ufficiale su dispositivi Pixel. Non ci sono tempistiche confermate, ma secondo alcune indiscrezioni il rollout potrebbe partire a breve, forse già nelle prossime settimane.