Dietrofront di Amazon sulle consegne con i droni: i perché della mossa
Dopo i test in Abruzzo, Amazon frena il progetto di consegne con droni nel nostro Paese. Non è una cancellazione definitiva, ma un passo indietro che fa discutere.
Anche il settore delle spedizioni sta attraversando una fase di trasformazione. Amazon, con l’obiettivo di rendere le consegne sempre più rapide, sta sviluppando nuovi servizi dedicati alla logistica, tra cui Prime Air: un progetto di consegna aerea automatizzata che utilizza droni elettrici autonomi per recapitare i prodotti direttamente a casa dei clienti.
L’Italia era stata inizialmente selezionata come unico Paese dell’Unione Europea coinvolto nel progetto pilota Amazon Prime Air. Ora, però, lo scenario è cambiato. Il colosso dell’e-commerce ha infatti confermato, attraverso una comunicazione ufficiale inviata all’ENAC, un passo indietro.
- Amazon e la consegna con i droni
- Amazon Prime Air in Italia
- Perché è stato sospeso il Drone Delivery in Italia?
Amazon e la consegna con i droni
Amazon Prime Air è il programma con cui l’azienda sperimenta una modalità di consegna alternativa ai tradizionali furgoni e corrieri. L’idea è quella di impiegare droni autonomi capaci di trasportare determinati ordini direttamente presso l’abitazione del cliente, riducendo drasticamente i tempi di attesa.
L’obiettivo dichiarato di Prime Air è avvicinarsi a una consegna quasi immediata, potenzialmente inferiore ai trenta minuti dall’acquisto. I droni decollano da centri logistici dedicati, operano in modo completamente automatico grazie a sistemi di navigazione avanzati e rilasciano il pacco in un’area sicura nelle vicinanze dell’abitazione.
Prime Air è pensato esclusivamente per oggetti di piccole dimensioni e peso contenuto, come articoli per la casa, accessori tecnologici o prodotti di uso quotidiano. Non si tratta quindi di un’alternativa alle consegne tradizionali, ma di una soluzione complementare, studiata per specifiche tipologie di ordini urgenti.
Amazon Prime Air in Italia
Prime Air si trova ancora in una fase sperimentale ed è attivo solo in aree limitate. Le normative sul traffico aereo, insieme alle questioni legate alla sicurezza e alla tutela della privacy, ne hanno finora impedito l’attivazione su larga scala in Europa, sebbene fossero stati avviati alcuni test preliminari.
In Italia, Amazon aveva avviato il programma di consegne autonome a San Salvo, comune della provincia di Chieti, in Abruzzo. Le prime consegne erano previste tra la fine del 2025 e il 2026, con l’obiettivo di entrare progressivamente a regime nel corso dell’anno, partendo proprio dal territorio locale.
L’ENAC, autorità responsabile della regolamentazione, certificazione e vigilanza dell’aviazione civile in Italia, ha però ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Amazon. In essa viene annunciata la sospensione del progetto Prime Air avviato a San Salvo, insieme alla relativa certificazione LUC (Light UAS Operator Certificate).
“L’Enac ha recentemente ricevuto da parte di Amazon la comunicazione ufficiale di sospensione del progetto Amazon Prime Air di ‘Drone Delivery’ avviato in Italia, presso San Salvo, in Abruzzo, e della relativa certificazione di operatore LUC (Light UAS Operator Certificate)”, si legge nel comunicato.
Perché è stato sospeso il Drone Delivery in Italia?
Alla base della decisione non ci sarebbero motivazioni tecniche, bensì valutazioni di natura strategica e finanziaria. Forse a fronte del recente contenzioso col fisco e di un cambiamento nelle politiche interne, il gruppo ha scelto di concentrare il lancio delle operazioni commerciali e la richiesta di certificazione in un altro Paese dell’Unione Europea, ritenuto al momento più favorevole.
Il 1° gennaio 2026 è entrato comunque in funzione lo “U-Space San Salvo”, una porzione di spazio aereo progettata per consentire la convivenza tra velivoli con pilota a bordo e mezzi a pilotaggio remoto, elemento chiave per lo sviluppo futuro di questo tipo di servizi.
Va infine sottolineato che la sospensione di Prime Air in Italia non equivale a una cancellazione definitiva del progetto. Amazon non ha escluso un possibile ritorno del servizio nel nostro Paese: qualora mutassero le condizioni interne ed esterne, il programma potrebbe essere riproposto anche in futuro.


















