C'è stato un allineamento planetario ad agosto, quando e cosa è successo
Occhi all'insù per un allineamento planetario davvero affascinante: cosa sappiamo dell'evento astronomico verificatosi lo scorso 10 agosto e quali sono i prossimi.

Lo scorso 10 agosto nel cielo si è verificato un allineamento planetario, visibile anche a occhio nudo. La “parata” ha coinvolto sei pianeti – Mercurio, Venere, Giove, Saturno, Urano e Nettuno – ma di questi solo quattro – nello specifico Mercurio, Venere, Giove e Saturno – sono stati sufficientemente luminosi per essere osservati senza l’ausilio di strumenti ottici. Urano e Nettuno, a causa della loro maggiore distanza e della minore luminosità apparente, hanno richiesto l’uso di un binocolo o di un telescopio per essere individuati. Ma scopriamo di più.
Cosa si intende per allineamento planetario
Quando si parla di allineamento planetario, ci si riferisce a un fenomeno in cui diversi pianeti appaiono raggruppati nella stessa regione del cielo. In sostanza più pianeti sembrano disporsi lungo una linea dalla prospettiva terrestre e ciò accade perché i pianeti del nostro Sistema Solare orbitano attorno al Sole su un piano relativamente piatto, noto come eclittica.
Da domenica 10 agosto 2025, approssimativamente un’ora prima dell’alba, nel cielo che ha preceduto il sorgere del Sole, i pianeti Mercurio, Venere, Giove, Saturno, Urano e Nettuno sono stati visibili bassi sull’orizzonte orientale. I primi quattro a occhio nudo, i restanti due solo con l’ausilio di strumenti (binocolo o telescopio).
Altri eventi astronomici nel cielo di agosto
Due giorni dopo l’allineamento principale, il 12 agosto, si è verificato un altro evento astronomico di rilievo: la congiunzione tra Venere e Giove. I due pianeti sono apparsi incredibilmente vicini nel cielo prima dell’alba, raggiungendo il loro massimo avvicinamento di tutto il 2025 e brillando intensamente vicino alla costellazione dei Gemelli. Anche in questo caso, la congiunzione è stata visibile a occhio nudo.
Se di eventi di spicco parliamo, non possiamo dimenticare l’annuale sciame meteorico delle Perseidi, uno dei più affascinanti e attesi dagli appassionati. L’evento ha raggiunto il picco nella notte tra il 12 e il 13 agosto (e non il 10 agosto, a San Lorenzo, come spesso erroneamente si crede). Quest’anno, però, osservarlo è stato un po’ complicato, vista l’interferenza di una Luna calante gibbosa illuminata all’84-86%. Come sempre, per ammirare lo sciame delle Perseidi è bene recarsi lontano dalle aree urbane, dove l’inquinamento luminoso si riduce, scegliendo la fascia temporale dalla mezzanotte all’alba.
E i prossimi eventi? Il 19 agosto Mercurio raggiunge la sua massima elongazione ovest, il che significa che sarà alla sua massima distanza angolare dal Sole nel cielo mattutino, quindi più facilmente visibile prima dell’alba. Sempre il 19 agosto la Luna si avvicina a Giove, mentre il 20 appare vicina a Venere e il 21 vicina a Mercurio. Il nostro satellite raggiunge la fase di Luna Nuova il 22 agosto, rendendo il cielo particolarmente buio e favorevole per l’osservazione di oggetti celesti più deboli, come galassie e nebulose.























