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Ci sarà un allineamento dei pianeti il 10 agosto 2025: come e quando vederlo

Il 10 agosto 2025 sei pianeti si schiereranno in un’unica parata celeste pre-alba: ecco come individuarli, riconoscerli e fotografarli, anche senza esperienza

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Allineamento pianeti 123RF

Il prossimo 10 agosto 2025 ci attende uno spettacolo astronomico davvero magnifico. Poco prima del chiarore dell’alba, sarà possibile ammirare sei pianeti del Sistema Solare in allineamento, o quasi. Il loro posizionamento offrirà a chi voglia (e abbia la pazienza) una parata planetaria di rara bellezza.

6 pianeti allineati

Appuntamento fissato per il 10 agosto 2025, con Mercurio, Venere, Giove e Saturno che saranno abbastanza luminosi, tanto da farsi notare a occhio nudo. Differente invece il discorso per Urano e Nettuno. Saranno infatti più deboli, richiedendo l’uso di un binocolo o un piccolo telescopio.

Ma cosa si intende con “allineamento planetario”? Si indica il fenomeno che vede più pianeti trovarsi sullo stesso lato del Sole, se osservati dalla Terra, ovviamente. Non vuol dire, dunque, che giacciano precisamente su una retta. Appaiono però raggruppati entro pochi gradi in cielo.

Una coincidenza astronomica che è molto affascinante in questo periodo dell’anno, considerando la quasi contemporaneità delle meteore delle Perseidi. Queste raggiungeranno infatti il loro picco pochissimi giorni dopo il grande evento. Un doppio show impagabile.

Come vedere l’allineamento dei pianeti

La prima cosa da fare per un’osservazione eccellente, è scegliere un luogo con l’orizzonte orientale sgombro. Parliamo di colline, spiagge o anche parchi cittadini, a patto però che si sia lontani dai palazzi alti. L’appuntamento avrà inizio un’ora prima dell’alba.

Aria fresca e cielo che vanta ancora il suo blu profondo. A che ora di preciso? Basterà verificare online gli orari della propria zona. Alle latitudini italiane centrali, ad esempio, il Sole sorge intorno alle 5:45. Sarebbe il caso di iniziare a scrutare la volta già a partire da 30 minuti prima.

Cosa si vede

Inizialmente si vedrà Mercurio, ovvero il pianeta più vicino al Sole, chiaro ma effimero. Pochi minuti prima dell’alba si alza e poi resta basso sull’orizzonte. A patto però d’avere un orizzonte sgombro e privo di foschia. Potrà apparire come un debole puntino luminoso, a occhio nudo.

Poco più in alto brillerà Giove, con magnitudine di quasi -2, seguito da Venere, che è il corpo più luminoso dopo il Sole e la Luna, che splenderà con un’intensità di -3,9.

La congiunzione dei due pianeti in Gemelli il 12 agosto sarà poi un altro momento cardine. La loro distanza apparente, infatti, sarà inferiore a un grado. Il che è sufficiente a coprirli con un dito teso, dal nostro punto di vista.

Ancora più in alto, Urano si nasconderà nella luce dell’alba. La sua magnitudine di +5,7 lo rende visibile in teoria anche a occhio nudo. Sarebbe il caso però di procurarsi un binocolo 10×50, che rende il tutto più semplice. Decisamente più impegnativo sarà Nettuno, che con il suo +7,8 richiederà un piccolo telescopio con oculari a basso ingrandimento e montatura stabile.

Una parata che sarà completata da Saturno. Il pianeta degli anelli, con la sua colorazione giallastra e la luminosità di +0,7, si distinguerà per la sua luminosità placida. Pochi gradi più in alto rispetto a Nettuno, consentirà di godere del suo bagliore prima d’essere “spazzato” via dal Sole.