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SCIENZA

Allarme in Sicilia: arriva la formica di fuoco, una specie aliena dal Sud America

Avvistati in Sicilia i primi nidi europei di formica di fuoco: ecco quali sono i pericoli della diffusione di questo insetto invasivo.

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Considerata una delle specie invasive più dannose al mondo, la formica di fuoco è arrivata anche in Italia. Questo insetto è originario del Sud America, ma ormai da tempo è stato introdotto in moltissime altre regioni, tra cui anche il nostro Paese. La Sicilia, purtroppo, detiene il record: è la prima in Europa ad aver “accolto” questa pericolosissima formica, che si diffonde con rapidità impressionante e può arrecare gravi danni all’agricoltura e alla zootecnia. Scatta dunque l’allarme, per proteggere le coltivazioni dell’isola ed evitare l’invasione.

La formica di fuoco è stata avvistata in Sicilia

I primi nidi sono stati avvistati a Siracusa, ma la formica di fuoco si è diffusa già in molte altre aree della regione, tra cui i dintorni di Avola, Noto e Pachino. Questo insetto è molto invasivo e si stima che ogni colonia possa essere formata addirittura da più di 250mila esemplari, includendo anche diverse regine. La Sicilia è il primo territorio italiano ed europeo ad essere stato preso di mira dalle formiche di fuoco, che provengono dal Sud America. Sono pericolose per l’agricoltura e non solo: a rischio sono anche gli animali da allevamento, le abitazioni, le infrastrutture e persino gli uomini.

Queste formiche hanno trovato il clima ideale per riprodursi: originarie del Brasile, sul territorio siciliano si sono adattate facilmente sia lungo la costa che nell’entroterra più arido. “La loro comparsa in Sicilia rappresenta un serio allarme ambientale e sanitario che non può essere sottovalutato. È necessario un intervento immediato del governo regionale per tutelare la salute dei cittadini e difendere agricoltura e zootecnia” – ha affermato Carlo Gilistro, deputato M5S che ha firmato un’interrogazione urgente indirizzata alla Regione.

La Sicilia è già messa in ginocchio dai cambiamenti climatici, che hanno reso l’isola ancora più rovente, con tutte le drammatiche conseguenze del caso (dalla siccità agli incendi boschivi). La diffusione delle formiche di fuoco tocca dunque un territorio già in difficoltà, ed è per questo importante intervenire tempestivamente, attuando politiche in grado di arginare la rapida invasività di questi insetti, che trovano campo libero dal momento che non hanno predatori naturali nel nostro Paese. Ma quali sono i pericoli che corriamo a causa dell’arrivo in Italia di questa specie aliena?

Cos’è la formica di fuoco e perché è pericolosa

La formica di fuoco (Solenopis invicta) è conosciuta anche come formica guerriera ed è caratterizzata da piccole dimensioni, un colore bruno rossastro e un pungiglione velenoso. Proveniente dal Sud America, già da anni diffusa al di fuori del suo areale: la IUNC l’ha inserita tra le 100 specie invasive più dannose al mondo. Si tratta di un insetto molto aggressivo, che costruisce il suo nido sottoterra danneggiando le radici di qualsiasi tipo di coltivazione. Queste formiche rappresentano dunque un vero rischio per l’agricoltura, e non solo. Possono scavare al di sotto di marciapiedi, vialetti e persino edifici, mettendo in pericolo anche i centri urbani.

Se disturbate da altri animali, le formiche di fuoco mordono e possono arrivare ad uccidere grazie al loro veleno, causando danni al bestiame negli allevamenti. E per l’uomo la loro puntura è dolorosissima, tanto da essere paragonata ad un fiammifero acceso sotto la pelle. Se le formiche colpiscono soggetti particolarmente sensibili, possono scatenare reazioni allergiche e persino shock anafilattico.