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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

AirPods con fotocamera, a cosa servono davvero: le funzioni AI in arrivo a settembre

Attesi a settembre, gli auricolari con fotocamera useranno l'AI per descrivere l'ambiente: una svolta di accessibilità per chi non vede bene

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AirPods con fotocamera iStock

Gli auricolari Apple, celebri nel mondo, starebbero per cambiare radicalmente. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, I prossimi AirPods avranno una fotocamera integrate. Qualcosa di pensato per lavorare insieme all’intelligenza artificiale.

A riportarlo è Bloomberg, che suggerisce anche una data di lancio. Questa sarebbe tutt’altro che distante, per la gioia degli appassionati della mela morsicata: settembre 2026. Con ogni probabilità l’annuncio avverrà in occasione dell’evento dedicato all’iPhone 18, spiegando due elementi chiave di questa svolta:

  • la fotocamera non scatterà foto;
  • la fotocamera sarà uno strumento al servizio dell’accessibilità.

L’idea è tanto semplice quanto potente. L’azienda darà agli AirPods degli “occhi” capaci di descrivere ciò che circonda chi li indossa. Di seguito tutto quello che sappiamo finora, con un funzionamento che potrebbe cambiare la vita di molte persone.

AirPods con fotocamera: a cosa servono

Per il momento si parla di settembre 2026 per la grande rivoluzione delle AirPods con fotocamera, come detto. Dovrebbero arrivare sul mercato in una veste aggiornata delle Pro, senza andare ad annunciare i tanto vociferati AirPods Ultra (sviluppo sarebbe al momento sospeso).

Per quanto al momento sia tutto da confermare, dall’aspetto tecnico al prezzo, ecco cosa sappiamo. Le funzioni chiave sarebbero due. La prima è un VoiceOver potenziato dall’AI, in grado di descrivere vocalmente all’utente ciò che ha intorno.

La seconda, invece, è Visual Intelligence, che permette di chiedere a Siri informazioni sugli oggetti o le scene inquadrate. Tutto ciò avviene a mani totalmente libere, senza dover impugnare un iPhone e puntarlo. Gli auricolari guardano laddove chi li indossa non possa farlo.

Una svolta per l’accessibilità

È proprio l’uso a mani libere che rende questa tecnologia potenzialmente rivoluzionaria per le persone cieche o ipovedenti. Poter ricevere una descrizione vocale dell’ambiente semplicemente indossando gli auricolari significa muoversi con più autonomia e sicurezza, senza dipendere da un altro dispositivo da tenere in mano.

Per una fetta di utenti, l’accessibilità non è un dettaglio ma una funzione che può fare la differenza nella quotidianità. Un progetto che trova spazio in un percorso ben preciso, che vede Apple trasformare gli AirPods in dispositivi per la salute e l’accessibilità. Qualcosa di già visto con la funzione da apparecchio acustico degli AirPods Pro e il rilevamento del battito cardiaco.

Restano però due incognite non da poco. Da un lato il prezzo, che potrebbe limitare la diffusione di una funzione così importante, e dall’altro l’effettiva adozione da parte degli utenti nel mondo reale.