Libero
INTELLIGENZA ARTIFICIALE

AI e sostenibilità: quali modelli consumano meno energia ogni volta che li interroghiamo?

L’uso quotidiano dell’AI ha un impatto ambientale crescente. Scopri quali dei principali modelli di chatbot sono i più efficienti.

Pubblicato:

L'intelligenza artificiale iStock

Non c’è dubbio che l’intelligenza artificiale stia diventando parte integrante della vita quotidiana: milioni di persone in Italia utilizzano sempre più applicazioni di intelligenza artificiale, tra cui il chatbot di OpenAIChatGPT.

Il motivo è semplice: usare l’intelligenza artificiale ogni giorno può semplificare notevolmente la propria vita quotidiana, in particolare molte attività come la gestione delle bollette o il calcolo dello stipendio. Non è dunque sbagliato affermare che l’AI sia diventata a tutti gli effetti un assistente vero e proprio, tra l’altro a costo zero se si pensa che modelli come ChatGPT e Gemini (nelle loro versioni base) sono gratuiti.

Ma non necessariamente green, infatti gratuità non significa sempre sostenibilità. Da mesi, studi e ricerche mettono in luce l’impatto ambientale crescente di questi strumenti, che richiedono ingenti quantità di energia per rispondere a milioni di richieste ogni giorno.

AI e sostenibilità: una richiesta a ChatGPT consuma 8 volte l’energia per una ricerca Google

Circa un quarto della popolazione italiana usa l’intelligenza artificiale. Per la precisione, quasi 15 milioni di italiani utilizzano app basate su IA, e tra questi 10 milioni scelgono ChatGPT, secondo l’analisi dell’esperto del digitale Vincenzo Cosenza.

Un dato che conferma quanto l’AI sia sempre più adottata dalle persone. C’è però un rovescio della medaglia, ossia il fattore ambientale. L’uso di strumenti come ChatGPT comporta infatti nuove sfide in termini di sostenibilità ambientale. E soprattutto in termini di consumo energetico.

Non sorprende che l’intelligenza artificiale sia così energivora. In un suo precedente report l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) aveva stimato infatti che il consumo energetico di elettricità per i data center specializzati in AI sarebbe arrivato a a 945 terawattora (per intenderci, è circa tre volte la domanda di energia elettrica in Italia nel 2024, stimata sui 311,9 TWh).

E l’ultima ricerca condotta dall’Osservatorio Digital & Sustainable del Politecnico di Milano conferma pienamente questo peso energetico dell’AI: secondo lo studio, una singola richiesta a ChatGPT può consumare circa otto volte l’energia necessaria per una ricerca tradizionale su Google senza intelligenza artificiale.

Ne consegue che anche le scelte digitali degli utenti, apparentemente innocue, hanno un ruolo significativo nell’impatto energetico complessivo delle tecnologie digitali.

AI e sostenibilità: quali modelli consumano meno energia e come usarli

C’è da dire però che non tutte le soluzioni di intelligenza artificiale consumano la stessa quantità di energia. Se si vuole evitare di dover consumare un sacco di energia a danno dell’ambiente, è bene dunque fare attenzione al modello a cui fare riferimento. 

Sempre nella ricerca sono stati analizzati diversi modelli, tra cui GPT-4.1 di OpenAI, Claude 3.7 di Anthropic e LLaMA-3.1-405B di Meta. Alla fine, GPT-4.1 è risultato il più efficiente: una richiesta di lunghezza media richiede circa 2,5 Wh, contro i 3,75 di Claude e gli oltre 8,2 di LLaMA. Un consumo paragonabile all’invio di poco più di otto email, o a poco più di 2 minuti di televisione.

Ma non è solo il modello a fare la differenza: anche la chiarezza e la struttura della richiesta influiscono sui consumi. Query concise e ben formulate riducono il numero di interazioni necessarie per ottenere la risposta desiderata, abbattendo così l’impatto energetico complessivo.

FAQ

Perché l'AI aumenta il consumo energetico?

I modelli AI richiedono calcoli intensivi nei data center; rispondere a milioni di richieste quotidiane consuma molta energia.

Una richiesta a ChatGPT consuma più di una ricerca Google?

Sì: secondo il Politecnico di Milano una richiesta a ChatGPT può consumare circa 8 volte l'energia di una ricerca Google tradizionale.

Qual è il modello più efficiente citato nell'articolo?

GPT-4.1 viene indicato come il più efficiente: una richiesta media richiede circa 2,5 Wh.

Come posso ridurre l'impatto energetico quando uso l'AI?

Formulare query chiare e concise riduce il numero di interazioni necessarie e quindi abbassa il consumo complessivo.

Tutti i modelli AI consumano la stessa energia?

No: i consumi variano molto tra modelli (es. GPT-4.1 2,5 Wh, Claude ~3,75 Wh, LLaMA oltre 8,2 Wh).