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AI Overview incontra AI Mode, come cambia la ricerca di Google con Gemini

Google sta provando una nuova modalità di ricerca conversazionale che migliora il passaggio dall’AI Overview all’AI Mode, per rendere il processo più fluido

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AI Mode Tada Images/Shutterstock

In Sintesi

  • Google sta testando una funzionalità mobile che fonde AI Overview con AI Mode eliminando la necessità di cambiare manualmente la modalità, trasformando la Panoramica AI in un dialogo con Gemini.
  • Lo scopo è rendere più naturale e spontaneo il passaggio da una query tradizionale a un’interazione conversazionale, rispecchiando il modo in cui oggi le persone cercano informazioni.

Google compie un nuovo passo strategico nel campo della ricerca conversazionale, avviando i test di una funzionalità che fonde AI Overview, le panoramiche generate dall’intelligenza artificiale che riassumono le informazioni più rilevanti, con la AI Mode, l’interfaccia di chat basata su Gemini integrata direttamente nella Ricerca.

L’obiettivo è rendere più naturale il passaggio da una query tradizionale a un’interazione conversazionale, senza richiedere all’utente di cambiare manualmente modalità.

Cosa cambia per la ricerca di Google

Fino ad oggi, AI Mode era accessibile solo entrando in una scheda dedicata, simile a quella di ChatGPT, che consente agli utenti di di interrogare Gemini e ottenere risposte articolate, con la possibilità di approfondire gli argomenti in modo naturale.

Il limite, però, era di tipo comportamentale e doveva essere l’utente stesso a decidere in anticipo se fosse il caso di avviare una conversazione con l’AI oppure effettuare una classica ricerca testuale. Una barriera che riduceva la spontaneità del processo.

Il nuovo test (per ora disponibile soltanto su dispositivi mobili) mira proprio a eliminare questo passaggio e quando l’utente riceve una Panoramica AI all’inizio dei risultati di ricerca, può immediatamente trasformarla in un dialogo, ponendo domande di follow-up senza cambiare pagina o modalità. Google sostiene che questo approccio più fluido rispecchi maggiormente il modo in cui le persone cercano informazioni, passando spesso da un quesito semplice a una ricerca più ricca e complessa.

Robby Stein, vicepresidente del prodotto per Google Search, ha sintetizzato la filosofia alla base del nuovo design in un post su X, scrivendo che “gli utenti non dovrebbero più preoccuparsi del ‘dove’ o del ‘come’ formulare una domanda”, definendo l’aggiornamento dell’AI Overview come un “un punto di partenza informativo” e “un ponte per avviare un dialogo immediato con Gemini”, senza soluzione di continuità.

Questa integrazione, oltretutto, avvicina ulteriormente la ricerca alla visione di Google, che vuole aiutare le persone a chiedere qualsiasi cosa, senza limiti di lunghezza o complessità, e ottenere esattamente ciò di cui hanno bisogno.

Un’evoluzione che potrebbe ridefinire l’esperienza stessa della ricerca online, trasformandola da un insieme di query e risultati statici a un flusso conversazionale continuo, sempre più modellato dall’intelligenza artificiale.

Quando arriva la nuova funzione della Ricerca di Google

Come già anticipato, la novità è stata già trovata da diversi utenti iscritti al programma di test di Google ma solamente su smartphone e, al momento, non ci sono ancora indicazioni più chiare riguardo una release globale.

Ciò è che è sicuro è che si tratta di una tempistica non è casuale, con l’opzione che arriva proprio quando OpenAI, secondo alcune indiscrezioni, sta rallentando il lancio di nuovi prodotti per concentrare gli sforzi sul miglioramento dell’esperienza chat e, dunque, in un clima di forte pressione competitiva.

Il potenziamento di Gemini, quindi, rappresenta un asset fondamentale per Google e questa “fusione” di AI Overview con AI Mode potrebbe trasformarsi in un moltiplicatore di crescita e consolidare ulteriormente la presenza di Gemini nella vita quotidiana dei consumatori.

 

 

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