AI.com, 70 milioni di dollari per un dominio internet: quando ne vale davvero la pena?
Dominio venduto per una cifra record: il futuro sembra essere davvero l'intelligenza artificiale, secondo le Big Tech

È stato stabilito un nuovo record nel mercato dei nomi di dominio. Una vendita da ben 70 milioni di dollari per un dominio decisamente interessante, a dir poco. Si tratta di: AI.com. Ad acquistarlo è stato il co-fondatore e CEO di Crypto.com, Kris Marszalek.
L’operazione è stata confermata dal Financial Times e, secondo GetYourDomain.com, si tratta del prezzo più elevato mai rivelato ufficialmente per un dominio web. Un segnale evidente di quanto l’intelligenza artificiale sia ormai percepita come la prossima grande infrastruttura tecnologica globale. Al netto di chi la ritiene una considerevole e pericolosa bolla.
AI.com, investimento strategico
Marszalek non ha fatto mistero del proprio progetto ambizioso. Di fatto AI.com è stato presentato con uno spot durante il Super Bowl, ovvero una delle vetrine mediatiche più importanti al mondo. Il sito dovrebbe diventare la porta d’accesso a un “agente AI personale”, nelle intenzioni, in grado di inviare messaggi, interagire con le app di vari dispositivi e negoziare addirittura titoli per conto degli utenti.
“Ho pensato a una visione a lungo termine, dai 10 ai 20 anni. (…) L’intelligenza artificiale è una delle più grandi rivoluzioni tecnologie della nostra epoca”.
Non si può parlare soltanto di un indirizzo web, dunque, ma occorre ragionare in termini di asset strategico. Un primo passo da 70 milioni per assicurarsi una posizione privilegiata in un mercato che nei prossimi anni sarà sempre più affollato (si diceva lo stesso anche delle proprietà digitali in vendita nel multiverso, ndr).
Un’operazione di branding aggressivo e non di certo la prima per Crypto.com. La società, nata nel 2016 a Singapore, ha infatti cambiato nome nel 2018 proprio dopo l’acquisto del dominio Crypto.com, al tempo di proprietà del ricercatore di crittografia Matt Blaze.
Un nome stimato al tempo tra i 5 a i 10 milioni di dollari. Una mossa rivelatasi decisamente redditizia per il brand. Nel 2021, poi, il gran colpo mediatico con oltre 700 milioni di dollari spesi per assicurarsi 20 anni di diritti sul nome dello Staples Center di Los Angeles, ora Crypto.com Arena. Al tempo riteneva come le criptovalute sarebbero divenute uno strumento per il grande pubblico e oggi pensa lo stesso dell’AI.
Il valore dei nomi di dominio
Il caso AI.com riporta l’attenzione sul ricco e complesso mercato dei nomi di dominio. Chi non è addentro a questo mondo potrebbe ritenere certe cifre assurdamente elevate, ma c’è una ragione dietro tali valutazioni. Tutto varia a seconda delle tempistiche d’acquisto.
I nomi di dominio, infatti, possono anche costare pochi euro e, talvolta, nulla. Alcuni però raggiungono cifre da capogiro, il che si lega ad alcuni elementi. L’unicità ha il suo peso, così come la chiarezza semantica. A dominare, però, è il potere di branding.
Di fatto i domini più preziosi sono quelli composti da parole brevi, universalmente note e immediatamente riconoscibili. Il grande pubblico deve poter facilmente ricordare quel dominio e, dunque, cosa c’è di meglio di AI.com in questo specifico settore. Questo è ormai un “termine ombrello” che racchiude l’intero settore, dai programmi all’automazione, dalle ricerche in genere alla finanza, passando per l’ampio e variegato ambito creatività. A ciò si aggiunge l’effetto scarsità: esiste un solo AI.com.
Non è un caso se tra i domini più costosi della storia figurano Cars.com (valutato oltre 870 milioni di dollari), LasVegas.com (circa 90 milioni) e VacationRentals.com (35 milioni). In tutti i casi, il valore non sta tanto nella tecnologia quanto nella posizione mentale che quel nome occupa nella testa degli utenti.


















