Stefano Bizzotto
Esperto di hockey, calcio e tuffi, è stato per anni la voce delle imprese di Tania Cagnotto. Poi il ruolo da telecronista della Nazionale e la scalata in azienda.
- Nome completo: Stefano Bizzotto
- Data di nascita: 19/06/1961
- Luogo di nascita: Bolzano
- Segno zodiacale: Gemelli
- Nazionalità: Italia
Biografia
Stefano Bizzotto (Bolzano, 19 giugno 1961) è uno dei telecronisti di punta della Rai ai Mondiali 2026 e una delle voci più riconoscibili dello sport in tv. Giornalista, conduttore e telecronista sportivo, nasce in una famiglia ‘normale’ – madre cancelliera del tribunale e padre portalettere – lontana dai riflettori ma molto ancorata al lavoro e al senso del dovere, elementi che ritroverà nel suo percorso professionale.
Debutta nel giugno 1982 al quotidiano Alto Adige, prima come collaboratore sportivo e poi, da assunto, nella cronaca di Bolzano. Nel 1985, durante il servizio militare, lavora all’ufficio stampa del Comando del 4º Corpo d’armata alpino, imparando a coniugare rigore istituzionale e linguaggio giornalistico. Nel 1986 approda poi a La Gazzetta dello Sport, ed entra così nel cuore del grande giornalismo sportivo nazionale.
Nel 1989 viene spesso chiamato come esperto di calcio tedesco nel programma Settimana Gol su Italia 1, condotto da Gianluca Vialli: l’amore per il calcio d’oltralpe, e la conoscenza della lingua tedesca, favorita dalle origini altoatesine, diventeranno un tratto distintivo della sua carriera. La svolta per Bizzotto arriva con la chiamata della Rai, dove si occupa di sport internazionali a 360 gradi: calcio, ma anche tiro a segno, tiro al volo, sci, slittino, short track, pattinaggio di velocità, tuffi e hockey su ghiaccio.
Dopo i Mondiali di nuoto 1994 gli viene affidato il commento dei tuffi su suggerimento del ct azzurro: nel tempo costruisce una competenza solida, tanto che la sua voce – affiancata a quella del tecnico Oscar Bertone – diventa indissolubilmente legata alle imprese di Tania Cagnotto. Cresciuto a Bolzano, dove l’hockey è sport di culto, Bizzotto firma anche le telecronache del campionato di Serie A, della nazionale azzurra e delle grandi sfide internazionali, con il supporto tecnico di Rolly Benvenuti.
Dalla seconda metà degli anni Novanta entra poi in maniera stabile nel calcio: dopo l’addio di Bruno Pizzul ai microfoni della Nazionale maggiore, post Mondiali 2002, si alterna con Gianni Cerqueti tra nazionale A e Under 21. Nel 1998 vince il prestigioso premio giornalistico "Beppe Viola". Dal 2003 al 2012 è il telecronista ufficiale dell’Under 21, e dal novembre 2003 conduce Domenica Sprint al posto di Fabrizio Maffei, mostrando anche le sue doti come da volto da studio.
Nel 2012, Bizzotto diventa telecronista ufficiale della Nazionale maggiore, seguendo tra l’altro Confederations Cup 2013 e Mondiale 2014, dove racconta la vittoria della Germania sull’Argentina in finale. Dal 2014 lascia il ruolo di prima voce azzurra ad Alberto Rimedio, spostandosi al commento tecnico e poi nuovamente alle grandi notti europee e mondiali con compagni di telecronaca come Giovanni Trapattoni, Roberto Rambaudi, Antonio Di Gennaro, Katia Serra, Lele Adani e Andrea Stramaccioni.
Vita privata
Sul piano personale, Stefano Bizzotto è legato alle sue radici e alla sua famiglia quanto allo sport. È sposato con Federica ed è padre di due figli, Alice e Lorenzo. La sua è una vita privata molto protetta: nonostante l’esposizione mediatica, sceglie di non trasformare la famiglia in un elemento del personaggio pubblico, mantenendo un profilo basso lontano dalle telecamere.
Bolzano, con la sua cultura mista italiana e tedesca e con l’hockey come sport identitario, resta il luogo in cui si sono formate sia la sua sensibilità linguistica che la sua passione ‘onnivora’ per gli sport meno mainstream.
La capacità di raccontare discipline molto diverse – dal calcio alle piste di ghiaccio – nasce anche da una curiosità costante e da un approccio quasi artigianale allo studio dei regolamenti, delle storie e dei protagonisti. Chi lo segue riconosce nella sua voce un equilibrio tra competenza tecnica, misura nei toni e attenzione al contesto storico, qualità che ne fanno una figura apprezzata tanto dal pubblico generalista quanto dagli appassionati.
Per quali sport, oltre al calcio, è diventata famosa la voce di Bizzotto?
È particolarmente legato ai tuffi (con Oscar Bertone e le imprese di Tania Cagnotto) e all’hockey su ghiaccio, sport di culto nella sua Bolzano.
Perché è considerato un 'esperto di Germania'?
Per origini e formazione conosce molto bene lingua e cultura tedesca, segue da anni nazionale e Bundesliga e spesso commenta le partite della Germania ai tornei internazionali.
Ha mai scritto un libro sul calcio?
Sì, è autore di "Giro del mondo in una Coppa" (il Saggiatore, 2018), un viaggio tra storie, aneddoti e protagonisti dei Mondiali di calcio.
