Salt Bae
Il macellaio e chef turco ha conquistato mezzo mondo grazie a un fortunato video social. Presto si espanderà in Italia, dove può contare su amicizie importanti. Ecco i dettagli.
- Nome completo: Nusret Gökçe
- Data di nascita: 09/08/1983
- Luogo di nascita: Paşalı, Turchia
- Segno zodiacale: Leone
- Altezza: 1.68 m
- Social: Instagram
Biografia
Dietro il personaggio virale di Salt Bae c’è Nusret Gökçe, nato nel 1983 in Turchia e cresciuto tra Erzurum e Istanbul. La sua storia ha i contorni di un romanzo di formazione: famiglia modesta, ingresso giovanissimo in macelleria, giornate interminabili di lavoro e nessuna rete di protezione. In quegli anni, Salt affina occhi e mani: osserva la fibra della carne, impara a leggere i tagli, a valorizzarli con tecnica e istinto. La svolta arriva con i social: un video, una sola ripresa, la celebre "pioggia di sale" che scivola sull’avambraccio e cade sulla bistecca. In poche ore quel gesto diventa un meme globale e il suo nome, Salt Bae, fa il giro del mondo.
Da lì, l’imprenditore prende il sopravvento sull’artigiano. Nusr‑Et si espande a ritmo serrato: Dubai, Istanbul, poi Londra, Miami, New York, fino ai piani per l’Italia con l’apertura a Milano. La "Nusr‑Et experience" non è solo cucina: è rito di sala, taglio al tavolo, il teatro che trasforma il pasto in spettacolo. Accanto a tagli pregiati e frollature calibrate, entrano a listino anche piatti "signature" in foglia d’oro, simbolo di un lusso esibito che fa discutere ma calamita decisamente l’attenzione. Dietro i riflettori, c’è poi una macchina organizzativa con migliaia di dipendenti e una presenza costante del fondatore tra i tavoli, dove costruisce relazioni, ascolta, dirige.
Il successo di Salt Bae convive però con le controversie: i listini ‘stellari’, l’episodio della Coppa del Mondo – Salt entrò in campo dopo la finale e toccò addirittura il trofeo in mezzo ai giocatori -, l’eterno dibattito fra sostanza e apparenza. Ma la cifra che lo distingue resta comunque la disciplina quotidiana: voli intercontinentali, serate in sala, visite a sorpresa nei locali, il brand vissuto come una seconda pelle. In questo percorso gioca un ruolo affettivo anche l’Italia: il rapporto con il mondo Cipriani, il legame speciale con Milano e, soprattutto, l’amicizia con Andrea Bocelli, che Nusret racconta come autentica e fondata su stima e sensibilità reciproche. È una connessione che vale più di un endorsement: diventa parte del suo racconto identitario, ponte tra il gusto italiano e il suo universo di carni e rituali.
Vita privata
Nusret si definisce un nomade del lavoro: più che una casa, abita i suoi ristoranti. Il tempo libero coincide con i trasferimenti tra una sede e l’altra, e i rari stacchi li trascorre spesso in Italia, dove dice di sentirsi a casa. La famiglia d’origine resta un riferimento etico: gli anni difficili lo hanno spinto a sostenere progetti sociali e formativi, con particolare attenzione ai ragazzi. E il suo immaginario personale è semplice e radicato: i ricordi della cucina povera della madre, le patate come ‘madeleine’ della memoria, l’idea che il lusso non sia soltanto prezzo ma cura del dettaglio e senso di unicità.
Quanto alla vita privata, Bae mantiene una riservatezza pragmatica: parla poco di sentimenti, molto di lavoro, e coltiva l’idea che ogni giorno sia un primo giorno. Non sappiamo al momento se Salt sia fidanzato o abbia una compagna. E lui stesso ha dichiarato di non avere le idee chiare sulla possibilità di avere figli.
Perché Salt Bae è diventato famoso?
Salt Bae è diventato virale per un gesto iconico: il sale versato con un movimento riconoscibile che ha trasformato un’azione quotidiana in un segno distintivo. Quella clip, che ha lanciato la carriera dello chef turco, ha unito in un colpo artigianato, carisma e timing perfetto sui social.
Che rapporto ha Salt Bae con l’Italia e con Andrea Bocelli?
L’Italia è una tappa ricorrente del suo vivere in movimento, con Milano al centro dei prossimi piani di espansione. L’amicizia con Andrea Bocelli è tra i legami più citati da Nusret: un rapporto di stima che per lui significa riconoscimento umano prima ancora che visibilità.
Come risponde alle critiche su prezzi e “spettacolo” in sala?
Salt Bae sostiene che il suo sia un modello basato su servizio, qualità e intrattenimento, con carni pregiate e “piatti con l’oro” accanto a proposte più accessibili come i burger. Rivendica performance economiche importanti dei suoi locali e riconosce gli errori (come l’episodio della Coppa del Mondo), ma ribadisce che il lusso è sentirsi speciali, non soltanto spendere.
