Roberto Arditti
Ecco chi era Roberto Arditti, giornalista che ha avuto una carriera che si è divisa tra giornalismo e comunicazione corporate, direttore de Il Tempo e delle news di RTL 102.5
- Nome completo: Roberto Arditti
- Data di nascita: 28/08/1965
- Luogo di nascita: Lodi
- Data di morte: 02/04/2026
- Luogo di morte: Roma
- Segno zodiacale: Vergine
- Nazionalità: Italia
Biografia
Roberto Arditti è nato a Lodi il 28 agosto 1965 ed è laureato in Discipline Economiche e Sociali all’Università Bocconi di Milano. Il suo percorso professionale è iniziato nelle istituzioni, dove ha avuto modo di lavorare al Senato accanto a Giovanni Spadolini, successivamente si è specializzato in comunicazione e giornalismo, due ambiti non così diversi tra loro di cui si è occupato in parallelo.
È stato direttore delle news di RTL 102.5, oltre a essere stato autore della trasmissione Rai condotta da Bruno Vespa "Porta a Porta" e direttore de "Il Tempo" (dal 2008 al 2010), quotidiano con cui ha continuato a collaborare anche dopo avere smesso l’incarico, ma in veste di editorialista. A partire dal 2018 è stato anche direttore editoriale di "Formiche", ma nel suo curriculum c’è anche un’esperienza in ambito politico, come portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola durante il secondo governo di Silvio Berlusconi. Nel corso degli anni ha scritto, anche nell’ultimo periodo, articoli per "Il Foglio" e "L’Inchiesta", oltre ad avere insegnato presso l’Università IULM di Milano, dove ha tenuto un Laboratorio di Giornalismo.
Particolarmente importanti sono stati inoltre i ruoli svolti da Roberto Arditti nella comunicazione e corporate. È stato infatti a capo della comunicazione di Expo 2015, oltre ad avere fondato insieme a Swg la società di consulenza strategica Kratesis, lavorando su dossier legati a politica, sicurezza e relazioni internazionali.
Vita privata
Roberto Arditti non ha mai amato che si parlasse della sua vita privata, di cui si sa davvero poco, ma sembra che sia sposato da tempo con una donna di nome Daniela. Non abbiamo notizie certe nemmeno in merito ai nomi dei suoi figli, oltre che sulla sua situazione sentimentale.
Nella giornata di giovedì 1° aprile 2026 il giornalista ha avuto un malore improvviso di cui non si conoscono le cause, che lo ha portato a finire in arresto cardiaco. A darne la notizia, che si è ben presto diffusa in rete, è stata la collega di La7 Tiziana Panella, durante la sua trasmissione "Tagadà". sottolineando di essere stata stupita dall’accaduto, visto che lui avrebbe dovuto essere tra gli ospiti del programma all’indomani: "Siamo tutti senza parole, perché è una notizia ci coglie di sorpresa, ci stringiamo ai suoi familiari, doveva essere nostro ospite domani", sono state le sue parole.
Diverse testate avevano addirittura annunciato la sua morte, provvedendo a inviare messaggi di cordoglio ai suoi familiari più stretti. La famiglia è quindi intervenuta chiedendo di smentire, nella giornata di giovedì 2 aprile è arrivato però il decesso, comunicato dall’ospedale San Camillo di Roma, dove era ricoverato in terapia intensiva, per un supporto intensivo delle funzioni vitali. La prognosi era rimasta riservata, saranno donati gli organi come lui stesso aveva richiesto.
Chi è Roberto Arditti?
È è un giornalista, autore televisivo e conduttore radiofonico italiano, ex direttore de "Il Tempo" e delle news di RTL 102.5. È stato portavoce del Ministro dell'Interno Claudio Scajola durante il secondo governo Berlusconi.
Cos'è successo al giornalista Roberto Arditti?
Il 1° aprile 2026 Arditti ha avuto un malore improvviso, che lo ha portato in arresto cardiaco e che lo ha portato a essere ricoverato in terapia intensiva presso l'Ospedale San Camillo di Roma. Diverse testate avevano annunciato la morte, la famiglia ha poi chiesto di smentire, sarebbe stata dichiarata dai medici la sua morte cerebrale.
Che studi ha fatto Roberto Arditti?
È laureato in Discipline Economiche e Sociali all'Università Bocconi di Milano, è stato dirigente della Gioventù Repubblicana e ha lavorato dal 1987 al 1992 nel gabinetto del presidente del Senato Giovanni Spadolini.
