Raffaele Di Placido
Laureato in Scienze ambientali, è il nuovo conduttore di Tribù su Rai 3. È noto per essere stato inviato del programma 'Una giornata particolare'.
- Nome completo: Raffaele Di Placido
- Luogo di nascita: Fano
- Nazionalità: Italia
- Social: Instagram
Biografia
Raffaele Di Placido è un biologo marino, autore e divulgatore televisivo, divenuto nel 2026 il nuovo volto dell’access prime time di Rai 3 con il programma Tribù. Nato nel 1976 e originario di Fano, ha alle spalle un percorso atipico: laureato in Scienze ambientali all’Università di Bologna, ha iniziato la sua carriera come studioso del mare e degli ecosistemi acquatici, per poi trasformare questa competenza scientifica in un talento narrativo al servizio della tv e della divulgazione.
Dopo gli studi, Di Placido si è avvicinato al linguaggio dell’audiovisivo, intraprendendo la strada del filmmaker e del divulgatore, con l’obiettivo di raccontare l’ambiente e le sue fragilità al grande pubblico. Nel corso degli anni ha lavorato come autore e conduttore in numerosi programmi, quasi sempre legati a temi naturalistici, di esplorazione e di racconto del territorio: tra i titoli più noti si ricordano A qualcuno piace Green, Missione natura, Vivo per miracolo, Niagara, E se domani, L’Italia del Treno, L’Italia delle Navi e Prima dell’alba. In tutti questi contesti ha affinato un linguaggio che unisce rigore informativo e capacità di immersione nei luoghi e nelle comunità che li abitano.
Dal 2023 il suo volto diventa familiare anche al pubblico di La7: Aldo Cazzullo lo sceglie infatti come reporter del programma Una giornata particolare, dove Di Placido, insieme a Claudia Benassi, esplora luoghi e scenari legati a date cruciali della storia italiana, muovendosi come cronista sul campo dentro la memoria del Paese. Questa esperienza lo consacra come figura riconoscibile del racconto televisivo, capace di tenere insieme competenza, empatia e un approccio quasi antropologico alle persone che incontra.
Nel 2026 arriva la svolta in Rai: con Tribù, in onda nell’access prime time di Rai 3 alle 20.10 dal lunedì al venerdì, Di Placido guida un viaggio antropologico alla scoperta di gruppi, comunità e "tribù" italiane, accomunate da valori, codici identitari e rituali condivisi, dai sommergibilisti della Marina ai fan di Renato Zero, dai freestyler ai butteri della Maremma. Ogni puntata è costruita come un’immersione totale: il conduttore trascorre una giornata intera, dall’alba al tramonto, dentro la comunità protagonista, condividendone gesti, tempi e un evento simbolico finale, fino alla domanda chiave: "Si sentono davvero una tribù?".
Vita privata
Della vita privata di Raffaele Di Placido si sa pochissimo: il conduttore ha sempre scelto di mantenere un profilo molto riservato, lasciando in primo piano quasi esclusivamente il suo lavoro e il suo impegno divulgativo. Non sono note informazioni pubbliche attendibili su un’eventuale compagna o moglie, figli o sulla città in cui risiede stabilmente, anche se per motivi professionali si muove spesso tra diverse regioni italiane. Questa scelta di discrezione è in linea con un’impostazione che privilegia il racconto di luoghi e comunità rispetto all’esposizione del proprio privato.
Qualche spiraglio arriva dai suoi canali social, in particolare Instagram, dove Raffaele alterna dietro le quinte dei programmi, scatti di viaggio e momenti di quotidianità legati alla natura e al mare. Proprio i contenuti social confermano alcune delle sue grandi passioni: la pesca, le immersioni e in generale la vita in acqua, che restano al centro della sua identità anche dopo il passaggio dalla biologia marina alla televisione. Di Placido ha spesso raccontato che il suo interesse per la divulgazione nasce dal desiderio di sensibilizzare il pubblico sulle tematiche ambientali, mostrando da vicino la bellezza degli ecosistemi e al tempo stesso la loro vulnerabilità.
Tra gli animali che lo affascinano di più ci sono le balene, simbolo di un mare ancora misterioso e da proteggere, che ricorrono spesso nelle sue narrazioni come emblema di grandezza naturale e di responsabilità umana.
Raffaele Di Placido è davvero un biologo marino?
Sì, ha una formazione in Scienze ambientali e ha studiato per diventare biologo marino, prima di dedicarsi alla divulgazione e tv.
Raffaele Di Placido ha scritto libri oltre a lavorare in tv?
Sì, ha pubblicato di recente (2024) un volume per Piemme, con un'autorevole prefazione di Aldo Cazzullo. Il titolo del libro è "L'uomo che uccise Mussolini".
Perché è stato scelto per condurre Tribù su Rai 3?
Perché la sua esperienza di reporter “immersivo” e divulgatore lo rende il profilo ideale per un format che richiede empatia, capacità di ascolto e sguardo antropologico sulle comunità italiane.
