Massimo Bossetti

Massimo Bossetti è un muratore di Mapello (Bergamo), classe 1970), arrestato e condannato all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, per cui si è sempre detto innocente

Massimo Bossetti
IPA
  • Nome completo: Massimo Giuseppe Bossetti
  • Data di nascita: 28/10/1970
  • Luogo di nascita: Clusone (Bergamo)
  • Segno zodiacale: Scorpione

Biografia

Massimo Giuseppe Bossetti (questo il nome completo all’anagrafe di Massimo Bossetti) è nato il 28 ottobre 1970 a Clusone, in provincia di Bergamo, e ha una sorella gemella, Maria Letizia. La sua professione è sempre stata quella di muratore, anche se il suo nome è diventato noto per uno dei fatti di cronaca che ha fatto discutere maggiormente l’opinione pubblica, quello di Yara Gambirasio. Lei era una ragazzina residente a Brembate Sopra, paese della Bergamasca situato nelle vicinanze, scomparsa a 14 anni il 26 novembre 2006 dopo essersi recata nella palestra che era solita frequentare come ginnasta e trovata senza vita in un campo a Chignolo d’Isola esattamente tre mesi dopo. Le indagini si sono svolte in maniera intensa fin da subito, puntando fortemente sull’aspetto scientifico, arrivando a sottoporre all’esame del DNA migliaia di persone (mai c’era stato un accertamento così capillare) per poi arrivare a identificare una corrispondenza con Bossetti nel materiale genetico presente sui vestiti della vittima.

L’uomo è stato poi arrestato il 16 giugno 2010 nel cantiere in cui operava, a pochi giorni di distanza a un controllo avvenuto durante un posto di blocco. Il DNA trovato su leggings e slip della vittima era stato identificato come "Ignoto 1" e poi associato all’uomo, nonostante la difesa abbia sollevato in più occasioni dubbi su quella verifica. Sulla traccia era stata infatti ravvisata l’assenza di un profilo mitocondriale completo riconducibile direttamente a lui.

L’arresto ha portato l’uomo a venire a conoscenza di una realtà che fino a quel momento gli era stata taciuta, lui non sarebbe figlio di chi l’ha cresciuto, ma di Giuseppe Guerinoni, un uomo che la mamma, Ester Arzuffi, aveva conosciuto perché era alla guida del pullman che la portava al lavoro. Nonostante la prova scientifica, la donna, scomparsa già da qualche anno, ha sempre negato di avere avuto una relazione con lui. Anzi, nel corso della deposizione rilasciata in Tribunale nel dibattimento a carico del figlio ha fatto un’ipotesi clamorosa, sostenendo di essere stata inseminata a sua insaputa da un ginecologo, nei mesi precedenti la nascita dei due gemelli.

Massimo Bossetti ha comunque sempre negato la sua responsabilità nell’omicidio, nonostante questo è stato condannato all’ergastolo in tutti e tre i gradi di giudizio (la condanna è stata confermata in Cassazione il 12 ottobre 2018). La difesa si è sempre opposta alla decisione dei giudici, mettendo in evidenza come l’analisi dei campioni di DNA sia avvenuta senza alcuna garanzia per l’imputato, i consulenti hanno infatti potuto lavorare solo su documenti cartacei, da cui sarebbero emerse numerose anomalie.

Il 56enne oggi si trova nel carcere di Bollate, dove sta scontando la sua pena (la richiesta di revisione è stata più volte respinta) e lavora in un’area industriale interna all’istituto, impegnato nel progetto 2121. Essere impegnato in questa attività l’ha aiutato a risollevarsi, svolgendo qualcosa che lo appassiona, come ha raccontato nel 2024 a Telelombardia: "Mi occupo dello sviluppo di componenti in alluminio e lamiera per coibentazione termoacustiche. Ci tenevo anche a far sapere che tutti i lavori per la messa a nuovo dell’area completamente riconvertita alla nuova attività di metalmeccanica sono stati tutti interamente gestiti ed eseguiti dal sottoscritto. Il lavoro mi consente di assicurare un piccolo prezioso aiuto economico alla mia famiglia, un obiettivo da parte mia primario e sempre mirato".

La sua pena all’ergastolo non implica una data di uscita, potrebbe però teoricamente iniziare a presentare istanze per permessi premio o misure alternative (come la libertà condizionale) solo dopo aver scontato un numero consistente di anni (almeno 26 anni effettivi, calcolati a partire dal 2014, quindi non prima del 2040 circa), ma solo se dovessero essere ravvisati i requisiti di buona condotta e valutazione positiva del carcere.

Vita Privata

Massimo Bossetti è sposato da anni con Marita Comi, loro unione è però entrata in crisi durante il processo a carico dell’uomo, quando sono venuti alla luce i tradimenti della donna. La rivelazione del pm lo ha sconvolto, al punto tale da arrivare a tentare di togliersi la vita: "Quando mi hanno detto dell’infedeltà di mia moglie, mi sono gelato. Cosa c’entrava dire cose private in un’aula pubblica? Il giorno dopo ho visto mia moglie. Le chiesi di dirmi la verità, lei lo ha ammesso e io sono partito in bestia. La testa è partita – ha raccontato lui a ‘Belve Crime‘ –. Ho tentato il suicidio appena tornato in cella. Sono stato ritrovato con la testa immersa nel lavandino e una cintura al collo. Mi hanno portato in infermeria e mi hanno salvato. Di fronte a un forte dramma non ho pensato ai miei figli, ma non ci ho capito più nulla".

I due hanno tre figli, Nicolas (24 anni), Alice (22 anni) e Aurora (19 anni), Marita ha sempre cercato, nonostante fosse estremamente difficile, di tenerli lontano dalle attenzioni dei riflettori, facendo il possibile per garantire loro la serenità. Nicolas lavora oggi in un’azienda artigiana, mentre la secondogenita si è diplomata in grafica pubblicitaria. La più giovane frequenta ancora le superiori.

I quattro continuano a vivere nella loro casa di Mapello, oggi la donna ha trovato lavoro in un’azienda di pulizie, impiego che le consente di dare sostentamento alla sua famiglia, inevitabilmente segnata dalla tragedia.

Chi è Massimo Bossetti?

Massimo Bossetti è un muratore di Mapello (Bergamo), classe 1970, il cui nome è diventato noto per l'omicidio di Yara Gambirasio, di cui è stato accusato attraverso l'identificazione del DNA. E' stato condannato all'ergastolo in via definitiva, ma continua a dichiararsi innocente.

Come si è arrivati all'arresto di Massimo Bossetti?

Le indagini per trovare il responsabile dell'omicidio d Yara Gambirasio si sono concentrate soprattutto sugli elementi scientifici, dopo avere isolato il DNA presente su leggings e slip della ragazzina, identificato come "Ignoto 1". All'esame sono state sottoposte milioni di persone della zona dopo avere scoperto che il papà dell'omicida fosse Giuseppe Gerinoni, scomparso da tempo. Da lì l'associazione con Bossetti, anche se la sua difesa ha riscontrato diverse anomalie nell'esecuzione del lavoro.

Cosa fa oggi Massimo Bossetti?

Massimo Bossetti si trova nel carcere di Bollate, dove sta scontando l'ergastolo, ma continua a professarsi innocente e a sperare nella revisione. Qui i lavora in un'area industriale interna all’istituto, impegnato nel progetto 2121, attività che gli permette di avvertire meno il peso di quanto gli è accaduto, oltre che di dare un aiuto alla sua famiglia.