Marco Poggi
Appena 19enne all'epoca del delitto di sua sorella, oggi è risentito dagli inquirenti nell'ambito delle nuove indagini che coinvolgono l'amico Andrea. Ecco i dettagli.
- Nome completo: Marco Poggi
Biografia
Marco Poggi, fratello minore di Chiara Poggi, aveva 19 anni quando, il 13 agosto 2007, la sua vita cambiò per sempre. In quella data la sorella venne trovata morta nella villetta di famiglia in via Pascoli a Garlasco. Quel giorno lui non era a casa: era partito il 5 agosto per una vacanza in Trentino con i genitori, Giuseppe Poggi e Rita Preda. Un’assenza di dieci giorni, che si è trasformata nello spartiacque definitivo della sua vita adulta.
Sin dalle prime ore dopo l’omicidio, Marco viene ascoltato più volte dagli investigatori, prima "a caldo", poi nei mesi e negli anni successivi, come persona informata sui fatti. In un primo verbale descrive come "buoni" i rapporti tra Chiara e il fidanzato Alberto Stasi, che sarà poi condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio. Nell’ottobre del 2007 torna a parlare con gli inquirenti per ricostruire la routine della comitiva di amici, le visite in casa, l’uso del computer in camera della sorella e i pomeriggi passati nella saletta TV tra videogame e chiacchiere.
Negli anni successivi, ogni riapertura o sviluppo del fascicolo giudiziario riporta Marco di fronte agli investigatori. Viene sentito, tra l’altro, sulle tre telefonate effettuate dall’amico Andrea Sempio a casa Poggi il 7 e l’8 agosto 2007, pochi giorni prima del delitto, quando lui era già partito per il Trentino. Marco spiega di non aver avvisato gli amici della partenza perché nel gruppo non era abitudine "salutarsi" per una vacanza di dieci giorni, e ribadisce di non ricordare chiamate ricevute sul cellulare, che in montagna spesso non prendeva.
Oggi Marco Poggi vive in Veneto, dove lavora come impiegato e conduce una vita il più possibile defilata, lontana dai riflettori che per anni lo hanno sfiorato suo malgrado. Dopo aver lasciato Garlasco e la Lombardia, ha cercato di costruirsi una quotidianità anonima, che però viene regolarmente incrinata da ogni nuova svolta investigativa sul caso della sorella. Nel nuovo filone di indagini aperto dalla Procura di Pavia, Marco è nuovamente convocato per "cristallizzare" la propria versione su rapporti, abitudini e presenze nella cerchia di amici di allora.
Vita privata
Della vita privata di Marco Poggi, oggi 38enne, si conosce poco, proprio perché lui ha sempre cercato di mantenere un profilo estremamente basso dopo il trasferimento in Veneto. È noto che lavora come impiegato, lontano da ruoli pubblici o attività che possano riportare in primo piano il suo nome, già legato a una vicenda giudiziaria tra le più mediatiche degli ultimi decenni.
Un punto centrale della sua vita privata è stato e continua a essere il rapporto con il gruppo di amici dell’adolescenza, in particolare con Andrea Sempio, amico dai tempi delle medie. Da ragazzi passavano pomeriggi interi insieme nella villetta di via Pascoli, tra videogiochi e computer, in un clima di apparente normalità che oggi viene esaminato al microscopio dagli inquirenti. Nel tempo questo legame è stato raccontato in modi diversi: la difesa di Sempio ha parlato di un Marco che "chiama quotidianamente Andrea" ed è "distrutto" per l’amico, mentre altre testimonianze raccolte dalla stampa descrivono una realtà più complessa e forse meno unitaria di quanto apparso in passato.
La sua quotidianità, per quanto riservata, è continuamente condizionata dagli sviluppi giudiziari: convocazioni, verbali, nuove perizie tecniche e analisi del Dna riportano periodicamente il fratello di Chiara in caserma o in procura. Nel 2025 e nel 2026, ad esempio, è stato nuovamente chiamato a deporre, mentre venivano ascoltate anche altre persone della cerchia familiare e amicale. Nonostante tutto, Marco continua a cercare una normalità fatta di lavoro e vita privata discreta.
Perché Marco Poggi viene ascoltato così spesso dagli inquirenti?
Perché è una delle persone che meglio conoscevano la routine della casa di Garlasco, i movimenti della comitiva di amici e il rapporto tra Chiara, Alberto Stasi e Andrea Sempio. Ogni nuovo dettaglio o pista rende quindi utile appurare ancora una volta la sua versione dei fatti.
Che tipo di rapporto aveva davvero con Andrea Sempio?
Erano amici sin dalle medie, compagni di pomeriggi trascorsi tra videogame e computer, ma le nuove indagini ipotizzano che la comitiva non fosse così compatta come è sempre stata descritta e che tra i due possano esserci state zone d’ombra mai del tutto chiarite.
Com’è la vita di Marco Poggi oggi, lontano da Garlasco?
Oggi vive in Veneto e lavora come impiegato, cercando una vita il più possibile normale e anonima, ma ogni riapertura del caso della sorella lo costringe a tornare davanti agli inquirenti e a rivivere una vicenda da cui non è mai riuscito a distaccarsi davvero.
