Giulia Bongiorno

Nota per aver partecipato alla difesa di Giulio Andreotti negli anni Novanta, è stata anche protagonista del caso Meredith Kercher difendendo Raffaele Sollecito.

Giulia Bongiorno
IPA
  • Nome completo: Giulia Bongiorno
  • Data di nascita: 20/03/1966
  • Luogo di nascita: Palermo
  • Segno zodiacale: Pesci
  • Nazionalità: Italia

Biografia

Palermitana classe 1966, Giulia Bongiorno è oggi una delle avvocate penaliste più note e riconoscibili d’Italia, capace di muoversi con la stessa autorevolezza tra le aule di tribunale e i corridoi del Parlamento. Un percorso costruito nel tempo con determinazione, che l’ha portata a diventare un punto di riferimento nel diritto penale italiano e una protagonista del dibattito politico e civile del paese.

La sua formazione avviene tra Palermo e Roma, dove si laurea in giurisprudenza e si specializza nel diritto penale, scegliendo fin dall’inizio una strada difficile e competitiva, in un ambiente storicamente dominato dalla presenza maschile. La svolta arriva negli anni Novanta, quando entra a far parte del team difensivo di Giulio Andreotti nel processo che tenne l’Italia con il fiato sospeso per anni. È lì che il suo nome comincia a circolare fuori dalle aule, guadagnandosi una reputazione di solidità tecnica e capacità di reggere la pressione mediatica che pochi avvocati sanno gestire.

Da quel momento in poi, la sua carriera si arricchisce di casi complessi e ad alta visibilità. Tra i più discussi, quello legato all’omicidio di Meredith Kercher, vicenda seguita dai media di tutto il mondo, che ha contribuito a consolidare ulteriormente la sua immagine di penalista capace di affrontare procedimenti di straordinaria complessità senza perdere lucidità né controllo della comunicazione.

Parallelamente all’attività forense, Bongiorno intraprende la carriera politica, diventando deputata e poi senatrice, e assumendo nel tempo il ruolo di presidente della Commissione Giustizia al Senato. Una posizione di grande peso, da cui ha contribuito a plasmare il dibattito sulle riforme della giustizia in Italia, spesso con posizioni nette e divisive.

Negli ultimi mesi il suo nome è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico per il disegno di legge sulla violenza sessuale, ribattezzato "ddl stupri" dai suoi detrattori, che ha scatenato proteste e manifestazioni in numerose città italiane. Il testo, che elimina il riferimento esplicito al "consenso" nella definizione del reato, ha aperto un confronto acceso sulla direzione culturale e giuridica della proposta, trasformandola in uno dei nodi politici più controversi del 2026 e riaccendendo il dibattito su come lo Stato italiano tuteli le vittime di abusi sessuali.

A riportarla nelle cronache più recenti è stata anche la decisione di Adriano Celentano di affidarle la propria difesa nella vicenda del presunto figlio. Antonio Maria Segatori ha sostenuto pubblicamente di essere figlio del cantante, ma Celentano ha scelto la linea dura, affidandosi a Bongiorno per gestire l’esposizione mediatica e legale della vicenda. Una scelta tutt’altro che casuale: quando i riflettori si accendono e il terreno si fa scivoloso, quello di Giulia Bongiorno è spesso tra i primi nomi a emergere.

Vita privata

Sul fronte personale, Giulia Bongiorno ha sempre mantenuto un profilo discreto, lontano dalla sovraesposizione che spesso caratterizza i personaggi pubblici del suo calibro. Per anni ha tenuto separati con cura la dimensione professionale — già di per sé molto esposta — da quella privata, concedendo raramente spazio a racconti intimi nelle interviste.

Sul fronte familiare, sappiamo che Giulia Bongiorno è madre di un figlio, Ian, nato il 22 gennaio 2011. La notizia della gravidanza fece all’epoca un certo scalpore, poiché l’avvocata era single. Il nome scelto per il bambino non è casuale: Ian, nella tradizione ebraica, significa "dono di Dio". La nascita fu però accompagnata da un episodio spinoso: il Policlinico Gemelli di Roma, dove Ian venne al mondo, fu al centro di un’epidemia di tubercolosi che spinse Bongiorno ad avviare una class action contro la struttura ospedaliera. Il piccolo, fortunatamente, non fu contagiato.

Qual è stato il caso più famoso della carriera di Giulia Bongiorno?

Tra i più celebri c'è sicuramente la difesa di Giulio Andreotti nel processo degli anni Novanta, che la lanciò alla ribalta nazionale quando era ancora una giovane avvocata. Ma il caso Kercher, seguito da media di tutto il mondo, ha contribuito forse ancora di più a consolidarne la fama internazionale.

Perché il "ddl stupri" di Bongiorno ha fatto così discutere?

Il testo proposto da Bongiorno elimina il riferimento esplicito al "consenso" dalla definizione di violenza sessuale, una scelta che i critici hanno giudicato un passo indietro sul piano culturale e giuridico nella tutela delle vittime, scatenando proteste e manifestazioni in tutta Italia.

Perché Adriano Celentano ha scelto proprio Giulia Bongiorno come sua avvocata?

Celentano si è affidato a lei per gestire la vicenda del presunto figlio Antonio Maria Segatori, che ha avviato un'azione legale per il riconoscimento di paternità. La scelta di Bongiorno è emblematica: quando un caso è mediatico, delicato e ad alto rischio reputazionale, il suo nome è tra i primi a emergere per la capacità di gestire pressione pubblica e complessità tecnica insieme.