Gian Maria Volontè
L'attore italiano, nato a Milano nel 1933, ha conquistato il mondo del cinema con capolavori di impegno civile e sociale. Sposato due volte, ha avuto una figlia.
- Nome completo: Gian Maria Volontè
- Data di nascita: 09/04/1933
- Luogo di nascita: Milano
- Data di morte: 06/12/1994
- Luogo di morte: Florina, Grecia
- Segno zodiacale: Ariete
- Altezza: 1.87 m
- Nazionalità: Italia
Biografia
Gian Maria Volonté nasce il 9 aprile 1933 a Milano, ma cresce a Torino, città che segnerà i suoi primi passi nel mondo dell’arte. Suo padre Mario, comandante della Brigata Nera di Chivasso durante la Repubblica Sociale Italiana, e sua madre Carolina Bianchi, appartenente a una benestante famiglia milanese, contribuiranno ad alimentare in lui il senso di ribellione e una sensibilità sociale che segnerà tutta la sua carriera. Dopo studi travagliati e difficoltà economiche familiari seguite all’arresto del padre, a soli 14 anni Gian Maria lascia la scuola per lavorare, anche all’estero (in Francia come raccoglitore di mele).
Il richiamo per il palcoscenico arriva però molto presto: si iscrive allo Studio Drammatico Internazionale I Nomadi di Edoardo Maltese, debuttando a teatro a soli 18 anni. Ma è il passaggio all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma che segnerà il salto verso la scena nazionale. Volonté esordisce al cinema nel 1960 con "Sotto dieci bandiere", ma il primo vero successo arriva nel 1962 con "Un uomo da bruciare", presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
La consacrazione internazionale avviene con i ruoli nei due capolavori western di Sergio Leone, "Per un pugno di dollari" (1964) e "Per qualche dollaro in più" (1965), ma ben presto Gian Maria diventa il volto del cinema civile italiano. In collaborazione con registi come Elio Petri e Francesco Rosi, Volonté interpreta ruoli che restano scolpiti nella memoria collettiva: da "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" a "La classe operaia va in paradiso", da "Sacco e Vanzetti" a "Il caso Mattei".
Nel corso della sua carriera, Gian Maria Volonté si aggiudica moltissimi riconoscimenti, tra cui il Leone d’Oro alla carriera (1991), due David di Donatello, il premio al Festival di Cannes e il Nastro d’Argento. Muore il 6 dicembre 1994 a Florina (Grecia), mentre è sul set di "Lo sguardo di Ulisse" di Theo Angelopoulos.
Vita Privata
La vita privata di Gian Maria Volonté è stata intensa quanto la sua carriera. Si sposa due volte: la prima nel 1957 con Tiziana Mischi (separandosi nel 1962), poi nel 1983 con Armenia Balducci, già sua compagna dai tardi anni Sessanta. Dal legame con l’attrice Carla Gravina nasce la figlia Giovanna, nel 1961. Negli ultimi dieci anni Volonté condivide infine il suo mondo con Angelica Ippolito, attrice e figlioccia di Eduardo De Filippo.
Sul piano delle idee, Volontè è stato iscritto al Partito Comunista Italiano fino al 1977, ma ha sempre mantenuto un approccio critico e autonomo nei confronti della politica istituzionale, arrivando anche a sedersi per pochi mesi nel Consiglio Regionale del Lazio per poi dimettersi, dichiarando: "Ho capito che stavo perdendo la mia identità e ho scelto il rapporto con me stesso".
Volonté ha lasciato un segno indelebile anche per la sua coerenza e il coraggio con cui ha affrontato temi delicati, partecipando sempre in prima persona alle battaglie sociali e culturali del suo tempo.
Quali sono i film più celebri interpretati da Gian Maria Volonté?
Tra i suoi ruoli iconici spiccano quelli in “Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, “La classe operaia va in paradiso”, “Il caso Mattei” e “Sacco e Vanzetti”.
Volonté ha avuto figli?
Sì, dalla relazione con Carla Gravina è nata una figlia, Giovanna. La sua vita privata è stata segnata da diverse relazioni importanti ma sempre vissute con riservatezza.
Come e quando è morto Gian Maria Volonté?
Gian Maria Volonté è morto improvvisamente il 6 dicembre 1994 a Florina, in Grecia, durante le riprese del film “Lo sguardo di Ulisse” a causa di un infarto.
