Eugenio Finardi

Tutto su Eugenio Finardi: dagli esordi nella Milano degli anni Settanta a “Musica ribelle”, fino ai 50 anni di carriera. La storia di uno dei protagonisti del rock d’autore italiano

Eugenio Finardi
IPA
  • Nome completo: Eugenio Finardi
  • Data di nascita: 16/07/1952
  • Luogo di nascita: Milano
  • Segno zodiacale: Cancro
  • Altezza: 1.85 m

Biografia

Eugenio Finardi nasce a Milano il 16 luglio 1952 e cresce in una famiglia profondamente legata alla musica. La madre, Eloise Degenring, è una cantante lirica americana, mentre il padre Enzo lavora come tecnico del suono. È proprio questo ambiente a favorire il suo rapporto precoce con la musica: ancora bambino si avvicina alla discografia e incide Palloncino rosso fuoco, una raccolta destinata al pubblico infantile. Alla fine degli anni Sessanta Finardi entra nella vivace scena musicale milanese e comincia a confrontarsi con diversi musicisti, maturando un linguaggio che unisce rock, blues e cantautorato. Dopo le prime esperienze in inglese, sceglie di scrivere e cantare prevalentemente in italiano. Nel 1975 pubblica Non gettate alcun oggetto dai finestrini, il primo album della sua carriera, ma è con il successivo Sugo, uscito nel 1976, che arriva la vera affermazione. Il disco contiene Musica ribelle, destinata a diventare una delle canzoni simbolo della sua produzione, e contribuisce a definire Finardi come una delle voci più originali del rock italiano. Il percorso prosegue con Diesel nel 1977 e successivamente con altri album: Blitz, Finardi, Dal blu e Dolce Italia.
Il Festival di Sanremoentra nella sua carriera in tre occasioni. La prima è nel 1985, quando presenta Vorrei svegliarti. Torna all’Ariston nel 1999 con Amami Lara e nuovamente nel 2012 con E tu lo chiami Dio. Nel frattempo continua a pubblicare musica e a costruire un repertorio sempre più vario, nel quale convivono i brani più legati alla sua anima rock e progetti caratterizzati da una maggiore ricerca sonora. Nel 2025, a cinquant’anni dal suo debutto discografico, Finardi pubblica Tutto, il ventesimo album di inediti della sua carriera. Il disco raccoglie undici brani e affronta questioni molto diverse, dalla crisi della società alle domande sull’esistenza, dalla spiritualità alla fisica quantistica.

Vita privata

Eugenio Finardi ha sempre mantenuto una certa discrezione sulla propria vita lontano dalle scene, pur avendo raccontato in musica alcuni aspetti della sua esperienza familiare. In passato è stato sposato con Patrizia, dalla quale ha avuto due figli, Emanuele ed Elettra. Alla figlia Elettra, nata con la sindrome di Down, ha dedicato anche alcuni brani particolarmente personali, tra cui Le ragazze di Osaka e Amore diverso. Successivamente Finardi ha avuto una terza figlia, Francesca, conosciuta artisticamente come Pixel, che ha scelto di coinvolgere anche nella propria attività musicale. I due cantano insieme nel brano Francesca Sogna, contenuto nell’album Tutto. Il rapporto tra generazioni e il ruolo della famiglia sono infatti temi importanti anche nell’ultima fase della produzione del cantautore.

Chi è la moglie di Eugenio Finardi e quanti figli ha?

Eugenio Finardi è stato sposato con Patrizia, alla quale ha dedicato anche la canzone Patrizia. Dalla loro unione sono nati Emanuele ed Elettra. Dopo la separazione, Finardi ha avuto una terza figlia, Francesca, nata nel 1999. La ragazza, conosciuta artisticamente come Pixel, ha seguito un percorso nel mondo della musica e ha collaborato con il padre nel brano Francesca Sogna, contenuto nell'album Tutto.

Quante volte Eugenio Finardi ha partecipato a Sanremo?

Eugenio Finardi ha partecipato al Festival di Sanremo tre volte. La prima nel 1985 con Vorrei svegliarti, poi nel 1999 con Amami Lara e infine nel 2012 con E tu lo chiami Dio.

Eugenio Finardi partecipa a Ballando con le stelle 2026?

Sì. Eugenio Finardi è uno dei concorrenti della nuova edizione di Ballando con le stelle, condotta da Milly Carlucci su Rai 1. L'annuncio è arrivato nell'agosto 2026 e rappresenta una nuova esperienza televisiva per il cantautore, che ha accolto la partecipazione come una sfida inedita dopo oltre cinquant'anni trascorsi nella musica