Enzo Jannacci

Ecco chi era Enzo Jannacci, noto come cabarettista e cantautore, oltre a essere precursore del rock and roll. Ha svolto parallelamente anche il lavoro di medico

Enzo Jannacci
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  • Nome completo: Vincenzo Jannacci
  • Data di nascita: 03/06/1935
  • Luogo di nascita: Milano
  • Data di morte: 29/03/2013
  • Luogo di morte: Milano
  • Segno zodiacale: Gemelli
  • Data debutto: 1955

Biografia

Enzo Jannacci (all’anagrafe Vincenzo) era nato il 3 giugno 1935 a Milano, era figlio di Giuseppe Jannacci, ex maresciallo dell’Aeronautica Militare Italiana che partecipò alla Resistenza durante la seconda guerra mondiale, e Maria Mussi, sarta comasca.

La passione per la musica è nata in lui sin da giovane, proprio per questo si è poi diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano in armonia, composizione e direzione d’orchestra, per poi iniziare sin dagli anni ’50 a lavorare in quello che è stato fino all’ultimo il suo ambito. Nel 1955 debutta a teatro, recitando in spettacoli nei teatrini di cabaret, mettendo in mostra ironia e comicità, che sono stati sempre suoi tratti distintivi.

Il suo primo album in studio risale invece al 1964, dal titolo "La Milano di Enzo Jannacci". Pur essendo diventato popolare come cabarettista e cantautore, Jannacci è stato molto di più. Al lavoro di musicista ha anche affiancato quello di cardiochirurgo, essendo riuscito a laurearsi in Medicina a Milano negli anni in cui era iniziata la sua carriera artistica.

Il suo curriculum comprende 28 album, oltre a diverse colonne sonore famose e brani che sono stati poi interpretati da altri colleghi. È considerato ancora adesso come uno degli antesignani del rock and roll, al pari di Giorgio Gaber, Adriano Celentano e Luigi Tenco, non a caso ha avuto modo di partecipare al Festival del Rock and Roll nel 1957.

Sono diverse le sue canzoni che sono stati dei grandi successi e che vengono cantate ancora oggi dai più giovani, tra cui "Ho visto un re", "Messico e nuvole", "El portava i scarp del tennis", "Vincenzina e la fabbrica" e "Bartali". Il suo brano più importante, diventato un vero tormentone è però certamente "Vengo anch’io? No, tu no!", scritto insieme a Dario Fo e Fiorenzo Fiorentini.

A partire dal 1974 si è specializzato in colonne sonore per il cinema, curando le musiche di alcuni film prestigiosi, quali "Pasqualino Settebellezze", L’Italia s’è rotta", "Sturmtruppen" e "Saxofone".

Nel 1984 Jannacci ha inoltre scritto l’inno del Milan, sua squadra del cuore, dal titolo "Mi-Mi-la-lan!", rimasta come inno ufficiale fino al 1988. Tra le sue passioni c’era anche quella per il karate, che ha praticato per diversi anni, sotto la guida del maestro giapponese Hiroshi Shirai, arrivando a diventare cintura nera terzo dan e istruttore. È lui l’autore di sigle celebri come "E la vita, la vita" (per Cochi e Renato), oltre a quella di "Quelli che il calcio…". Nel suo curriculum ci sono anche alcune partecipazioni al Festival di Sanremo, la prima nel 1989 con "Se me lo dicevi prima" sul tema della droga, la seconda due anni più tardi, con "La fotografia", che gli permette di ricevere il Premio della Critica. Successivamente è tornato all’Ariston nel 1994 e nel 1998.

Chi ha avuto modo di conoscerlo ricorda le sue doti da medico, è stato lui a salvare letteralmente la vita a Gianmarco Tognazzi, come aveva raccontato lui stesso a ‘Vieni da me’: "Era un grandissimo dottore e durante un Natale a Varese, dove noi passavamo le vacanze di Natale dai nostri nonni, io ebbi una strana crisi. Mi si gonfiò il collo, lui prese la borsa, mi fece un punturone e mi salvò".

Nel 2010 e 2011 ha inoltre partecipato a "Zelig", in alcune occasioni anche insieme a suo figlio, che è stato poi parte del cast del programma insieme alla sua band.

Vita privata

Enzo Jannacci si è sposato il 23 novembre 1967 con Giuliana Orefice, da cui ha avuto un figlio, Paolo, nato il 5 settembre 1972. Il suo unico erede ha scelto di seguire le orme del padre, diventando musicista e compositore.

È stato Paolo a curare il documentario "Jannacciami!", realizzato per celebrare i 90 anni dell’artista.

Nel 2010 l’artista ha iniziato ad avere problemi di salute, che lo hanno portato a ridurre i suoi impegni e apparizioni in occasioni pubbliche. È morto a Milano il 29 marzo 2013, all’età di 77 anni, a causa di un tumore, oggi riposa nella cripta del famedio del Cimitero Monumentale. Nel 2018 a Novegro, frazione di Segrate (Mi), gli è stata dedicata una via.

Progetti

  • Esordio a Teatro (1955)
  • Partecipazione al Festival italiano di rock and roll (1957)
  • Primo album, "La Milano di Enzo Jannacci" (1964)
  • Laurea in Medicina (1969)
  • "Se me lo dicevi prima", prima partecipazione al Festival di Sanremo (1989)
  • "La fotografia"al Festival di Sanremo (1991)

Che titolo di studio aveva Enzo Jannacci?

Enzo Jannacci si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, oltre ad avere poi conseguito nel 1969 la laurea in Medicina, con specializzazione in Cardiochirurgia

Che malattia aveva Enzo Jannacci?

Enzo Jannacci aveva iniziato a diradare le sue apparizioni pubbliche nel 2010, è poi morto nel marzo del 2013 a causa di un tumore.

Qual è la vita privata di Enzo Jannacci?

Enzo Jannacci si era sposato il 22 novembre 1967 con Giuliana Orefice, da cui ha avuto nel 1972 il suo unico figlio, Paolo, anche lui compositore e cantautore.