Enrico Melozzi

Violoncellista, compositore e autore di colonne sonore, ha debuttato al Festival dirigendo Noemi nel 2012. Poi le esperienze memorabili con i Måneskin e Ghali. Ecco i dettagli.

Enrico Melozzi
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  • Nome completo: Enrico Melozzi
  • Data di nascita: 22/06/1977
  • Luogo di nascita: Teramo
  • Segno zodiacale: Cancro
  • Nazionalità: Italia
  • Social: Instagram

Biografia

Enrico Melozzi è uno dei musicisti italiani più versatili e creativi della sua generazione. Violoncellista, compositore e direttore d’orchestra, ha costruito una carriera che attraversa mondi apparentemente lontani: dalla musica classica al pop, dalle colonne sonore cinematografiche ai palchi più importanti al mondo, fino al Festival di Sanremo.

La sua formazione inizia da bambino: a otto anni si avvicina al pianoforte e quasi contemporaneamente comincia a comporre da autodidatta, alimentato da una curiosità musicale che lo porterà a spaziare continuamente tra generi e linguaggi diversi. Dopo aver conseguito il diploma in violoncello e la laurea in composizione, ottiene il titolo di Fellow of the London College of Music, un riconoscimento che attesta la qualità della sua preparazione accademica a livello internazionale.

Il suo percorso professionale si arricchisce nel 1999 grazie all’incontro con il compositore tedesco Michael Riessler, con cui collabora come arrangiatore e produttore artistico, partecipando anche alla colonna sonora del film "Die Andere Heimat". È in questa fase che Melozzi si avvicina alla musica contemporanea con maggiore consapevolezza, e nel 2001 approfondisce ulteriormente le tecniche di musica applicata con Federico Savina.

Nel corso degli anni la sua attività si espande in più direzioni. Nel 2004 fonda il duo di musica elettronica Lisma Project insieme al deejay Stefano De Angelis, e nel 2007 crea l’etichetta discografica indipendente Cinik Records. Insieme al collega violoncellista Giovanni Sollima, poi, dà vita all’orchestra 100Cellos, un progetto che riunisce decine di violoncellisti italiani e stranieri per concerti di grandissimo impatto.

Ma è a Sanremo che il suo nome diventa noto al grande pubblico. Il debutto all’Ariston di Melozzi risale al 2012, quando dirige l’orchestra per Noemi. Da allora ha firmato direzioni orchestrali per alcune delle performance più memorabili del Festival: dai Pinguini Tattici Nucleari nel 2020, ai Måneskin vincitori nel 2021 con "Zitti e buoni", fino a Ghali nel 2024 e ai Coma_Cose nel 2025.

Vita privata

Enrico Melozzi ha parlato di sé con grande sincerità in diverse occasioni. La sua infanzia, trascorsa a Teramo, è stata tutt’altro che ordinaria. Da ragazzo era un osservatore irrequieto del mondo, curioso fino all’incoscienza. Ha ricordato episodi ai limiti del rocambolesco: un giorno versò per errore 15mila litri di olio esausto in un fiume; un’altra volta lanciò oggetti dalla finestra per calcolarne il tempo di caduta, colpendo accidentalmente una bambina. Ha detto anche di aver pensato di usare una busta di plastica come paracadute. "Ero un cartone animato", ha ammesso con ironia.

Ed è stata proprio la musica a canalizzare questa energia creativa e ribelle. Il modello che lo ha ispirato da adolescente è stato il maestro Beppe Vessicchio, che all’epoca dirigeva Elio e le Storie Tese, il suo gruppo del cuore. Il sogno era costruire un’orchestra capace di fondere tutto: violini, arpa, corno francese, chitarre elettriche, elettronica. Un’orchestra dove ogni sua anima musicale potesse convivere. Quel sogno lo ha poi realizzato pienamente.

Quanto al fronte sentimentale, Melozzi ha dichiarato di essere single con una consapevolezza a tratti malinconica: "Non so per quale motivo, probabilmente perché è giusto così. Quando sono solo mi manca una persona accanto, quando sono con una persona mi manca la solitudine. È un’inquietudine continua. Faccio in modo che mi lascino, poi sto male perché mi hanno lasciato. E ricomincio tutto da capo". Una confessione inaspettata per un artista di grande successo, che rivela una profondità umana davvero fuori dal comune.

Quante volte Enrico Melozzi ha diretto l'orchestra a Sanremo?

Melozzi è presente all'Ariston sin dal 2012, e nel corso degli anni ha diretto l'orchestra per decine di artisti, tra cui i Måneskin vincitori nel 2021, Achille Lauro, Ghali, i Pinguini Tattici Nucleari e molti altri. È uno dei direttori più richiesti e iconici della storia recente del Festival.

Cos'è l'Orchestra Notturna Clandestina?

È un ensemble fondato da Melozzi a Roma nel 2016, con l'obiettivo di portare la musica classica fuori dai teatri tradizionali, organizzando concerti in luoghi insoliti e suggestivi. I cosiddetti "rave clandestini di musica classica" sono diventati un format originale e molto apprezzato, capace di avvicinare alla musica colta un pubblico nuovo e trasversale.

Cosa ha a che fare Enrico Melozzi con l'Eurovision Song Contest?

Nel 2015 Melozzi ha arrangiato il singolo "Grande amore" de Il Volo, pubblicato anche nella versione inglese "You Are My Everything", che rappresentò l'Italia all'Eurovision Song Contest 2015, dove la band arrivò terza. Un lavoro che testimonia la sua capacità di muoversi con disinvoltura tra contesti musicali molto diversi.