Carlo Acutis

Il giovane milanese scomparso nel 2006 era un amante dell'informatica e degli animali. Fervido credente, aveva espresso il desiderio di diventare sacerdote. Ecco i dettagli.

Carlo Acutis
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  • Nome completo: Carlo Acutis
  • Data di nascita: 03/05/1991
  • Luogo di nascita: Londra
  • Data di morte: 12/10/2006
  • Luogo di morte: Monza
  • Segno zodiacale: Toro

Biografia

Carlo Acutis nacque il 3 maggio 1991 a Londra da Andrea Acutis e Antonia Salzano. Poco dopo la famiglia si trasferì a Milano, dove Carlo frequentò le scuole delle suore Marcelline e, in seguito, il liceo classico dell’Istituto Leone XIII. Morì il 12 ottobre 2006 all’ospedale San Gerardo di Monza, a soli 15 anni, a causa di una leucemia di tipo M3 diagnosticata pochi giorni prima.

Fin dall’infanzia Carlo mostrò una fede cattolica molto intensa, con una particolare devozione per l’Eucaristia e per la Madonna. Ricevette la prima comunione a sette anni e partecipava regolarmente alla messa, recitando ogni giorno il rosario. Il 24 maggio 2003 ricevette la Cresima nella parrocchia di Santa Maria Segreta a Milano. Tra le figure spirituali che sentiva più vicine c’erano san Francesco d’Assisi, san Domenico Savio, san Tarcisio, san Luigi Gonzaga, santa Bernadette Soubirous, sant’Antonio da Padova, e santa Maria Maddalena de’ Pazzi.

Accanto alla fede coltivava interessi comuni a molti ragazzi della sua età: suonava il sassofono, giocava a calcio, amava i videogiochi, gli animali e i film polizieschi. La sua grande passione era però l’informatica. Si interessò precocemente alla programmazione e al web design, realizzando siti dedicati alla fede e lavorando a un catalogo online dei miracoli eucaristici. Dopo la sua morte, quel progetto è diventato una mostra itinerante diffusa in tutti e cinque i continenti.

Carlo dedicava tempo anche al volontariato, aiutando persone senza dimora e frequentando mense per poveri. Nel 2006 confidò alla madre e alla nonna di sentire una vocazione sacerdotale. Fu sepolto ad Assisi, città che aveva indicato come luogo in cui avrebbe voluto riposare; dal 2019 le sue spoglie sono custodite nel Santuario della Spogliazione, nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

Il processo di beatificazione di Carlo Acutis fu avviato nel 2013. Papa Francesco lo dichiarò venerabile nel 2018 e beato il 10 ottobre 2020, dopo il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione. Il 7 settembre 2025 Papa Leone XIV lo ha proclamato santo in piazza San Pietro insieme a Pier Giorgio Frassati. Per il suo rapporto con il digitale e per l’uso del web come strumento di testimonianza, Carlo Acutis viene spesso definito il "primo santo millennial" e "l’influencer di Dio".

Vita privata

Pur avendo vissuto solo quindici anni, Carlo Acutis viene descritto come un adolescente dall’esistenza intensa ma semplice, profondamente legato alla famiglia, agli amici e alla sua comunità parrocchiale. La sua fede non lo separava dalle passioni quotidiane: alternava attività come lo sport, la musica e i videogiochi al catechismo, alla preghiera e al servizio verso le persone in difficoltà.

Amava gli animali e realizzava filmini con i suoi cani e gatti. Il suo impegno verso gli altri si esprimeva anche nell’aiuto ai compagni in difficoltà con i compiti e nell’attenzione verso le persone più fragili del quartiere. La sua storia continua oggi attraverso iniziative culturali e spirituali, oltre al lavoro della Fondazione Carlo Acutis, impegnata nel valorizzarne l’eredità morale e religiosa.

La sua figura ha ispirato anche diverse opere audiovisive. Nel 2020 sono usciti "Segni – Miracoli eucaristici" e "La mia autostrada per il cielo – Carlo Acutis e l’Eucarestia", entrambi documentari diretti da Matteo Ceccarelli e dedicati al suo rapporto con la fede e l’Eucaristia. Nel 2026 è previsto inoltre "Il mio nome è Carlo", film tv diretto da Giacomo Campiotti che porta sullo schermo la storia del giovane santo. Oltre al documentario, per la regia di Luca Salmaso, "Carlo Acutis. Il giovane santo".

Perché Carlo Acutis è conosciuto come “l’influencer di Dio”?

Carlo utilizzò Internet e le sue competenze informatiche per parlare di fede e realizzare siti web, tra cui un catalogo sui miracoli eucaristici. Per questo è considerato una figura capace di avvicinare spiritualità e linguaggi digitali.

Quali passioni aveva Carlo Acutis oltre alla religione?

Amava l’informatica, suonava il sassofono, giocava a calcio e si divertiva con i videogiochi. Gli piacevano anche gli animali, i film polizieschi e realizzare piccoli filmati con i suoi cani e gatti.

Dove si trovano oggi le spoglie di San Carlo Acutis?

Dal 6 aprile 2019 sono custodite ad Assisi, nel Santuario della Spogliazione di san Francesco, presso la chiesa di Santa Maria Maggiore.