Bonnie Tyler
Bonnie Tyler è stata una cantante gallese nota anche a livello mondiale, tra i suoi successi più importanti c'è stato il brano Total Eclipse of the Heart”
- Nome completo: Gaynor Hopkins (Bonnie Tyler)
- Data di nascita: 08/06/1951
- Luogo di nascita: Swansea
- Data di morte: 08/07/2026
- Luogo di morte: Faro
- Segno zodiacale: Gemelli
Biografia
Gaynor Hopkyns, questo il nome all’anagrafe di Bonnie Tyler, era nata l’8 giugno 1951 a Swansea, in Galles, per poi crescere a Skewen, ed è stata una cantante particolarmente nota, non solo in patria.
La passione per la musica è nata in lei prestissimo e l’ha portata inizialmente a esibirsi in alcun bar della zona negli anni ’60. E’ stato il 1976 l’anno che ha cambiato la sua carriera graxie all’uscita del singolo "Lost in France", anche se in quella fase non poteva immaginare di essere a un passo dalla vera e propria svolta, legata a un evento che l’ha cambiata per sempre. Bonnie ha infatti dovuto sottoporsi a un’operazione alle corde vocali, che ha avuto uno strascico inaspettato rendendo la sua voce più roca, con un timbro graffiante che è diventato la sua caratteristica distintiva. E’ arrivato quindi poco dopo, nel 1978, uno dei suoi successi più grandi, "It’s a hearhake".
Davvero importante è stata poi per Bonnie Tyler la collaborazione avviata negli anni ’80 con Jim Steinman, che non ha avuto dubbi nel decidere di puntare su di lei producendo quello che può essere considerato il suo brano più celebre, in grado di scalare velocemente le classifiche in tutto il mondo raggiungendo il primo posto, "Total Eclipse of the Heart".
La popolarità non l’ha abbandonata nemmeno negli anni seguenti, quando ha inciso "Holding Out for a Hero", inserita nella colonna sonora di nella colonna sonora del film "Footloose", a cui si è aggiunta un’apparizione nel film "Shrek 2". Impossibile poi non ricordare la sua presenza all‘Eurovision Song Contest nel 2013, dove ha rappresentato il Regno Unito, mentre mentre nel 2023 la Corona britannica le ha conferito il titolo di MBE, prestigioso riconoscimento per il suo straordinario contributo alla musica. Nel suo curriculum si contano venti album, che l’hanno portata a essere centrale nel panorama discografico per circa quarant’anni.
Vita privata
Bonnie Tyler era sposata dal 1973 con Robert Sullivan, imprenditore immobiliare ed ex judoka che aveva rappresentato la Gran Bretagna alle Olimpiadi di Monaco che si erano svolte l’anno prima delle loro nozze. I due non hanno mai avuto figli, la cantante aveva però rivelato di avere avuto un aborto spontaneo a 39 anni. Nonostante questo, lei era legatissima a tutta la sua famiglia di origine, in particolare a nipoti e pronipoti, che considerava come dei figli.
Bonnie è morta l’8 luglio 2026, qualche mese prima era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico in Portogallo a causa di una perforazione intestinale, a cui aveva fatto seguito un periodo in coma indotto necessario per consentire al suo organismo di riprendersi. La situazione era apparsa a rischio,poco dopo l’operazione si era registrato un miglioramento progressivo che aveva fatto ben sperare medici e familiari, ma nelle ultime ore si era registrato un ulteriore aggravamento delle sue condizioni fino ad arrivare al decesso.
Progetti:
Questi alcuni dei successi più importanti della sua carriera:
Lost in France – 1976
It’s a Hearthake – 1978
Total Eclipse of the Heart – 1983
Holding Out for a Her (colonna sonora ‘Footloose’) – 1984
Eurovision Song Contest – 2013
MBE, titolo conferito dalla Corona Britannica – 2023
Qual è stata la canzone più famosa di Bonnie Tyler?
Nel corso della sua carriera Bonnie Tyler ha inciso 20 album, il suo successo più importante è stato però certamente "Total Eclipse of the Heart", che ha scalato in breve tempo le classifiche mondiali.
Chi è il marito di Bonnie Tyler?
Bonie Tyler era sposata dal 1973 con Robert Sullivan, imprenditore immobiliare ed ex judoka. I due non hanno avuto figli.
Qual è stata la causa della morte di Bonnie Tyler?
Bonnie Tyler si è spenta nel luglio 2026 dopo essere stata sottoposta mesi prima a un intervento per una perforazione intestinale. Successivamente era stata in coma indotto per monitorare al meglio le sue condizioni, ma dopo un miglioramento graduale è arrivato il peggioramento che l'ha portata al decesso