Auro Bulbarelli
Figlio del giornalista Rino Bulbarelli, per 12 anni è stata la voce di Giro d'Italia, Vuelta e Tour de France. Poi la scalata fino ai vertici di Rai Sport. Ecco i dettagli.
- Nome completo: Auro Bulbarelli
- Data di nascita: 20/09/1970
- Luogo di nascita: Mantova
- Segno zodiacale: Vergine
- Social: Instagram
Biografia
Auro Bulbarelli è nato a Mantova, il 20 settembre 1970, ed è figlio del giornalista Rino Bulbarelli. La sua carriera professionale è strettamente legata al mondo dello sport, in particolare al ciclismo, disciplina che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili di Rai Sport per oltre un decennio.
Prima di intraprendere la carriera giornalistica, nel 1987 Bulbarelli partecipa come concorrente al quiz televisivo "Doppio Slalom" su Canale 5, condotto da Corrado Tedeschi. Ma è nel 1989 che inizia il suo percorso nel giornalismo sportivo, seguendo il Giro d’Italia come collaboratore de La Gazzetta dello Sport.
Nel 1991 lavora poi come inviato della catena editoriale Finegil per il Giro d’Italia e, nello stesso anno, a dicembre viene assunto dalla Rai nella redazione regionale della Lombardia. Qui si occupa inizialmente di cronaca nera, giudiziaria e sport a livello locale, prima di essere trasferito alla Testata Giornalistica Sportiva nel 1996.
Da quel momento la sua carriera decolla: Bulbarelli si dedica a diverse discipline sportive, dal ciclismo al calcio, dalla Formula 1 al biliardo. Quest’ultima è una passione che ha coltivato anche a livello agonistico: nel 1990 ha infatti vestito la maglia azzurra ai Campionati Europei U21 in Germania nella specialità dei 5 birilli, conquistando il secondo posto.
Nel 1998, quando il Giro d’Italia torna ad essere trasmesso in Rai dopo cinque anni di assenza, Bulbarelli segue le tappe in moto come inviato-telecronista. L’anno successivo commenta la Vuelta a España come prima voce, nel 2000 il Tour de France e nel 2001 il Giro d’Italia, sostituendo lo storico telecronista Adriano De Zan, ormai in pensione e scomparso nell’agosto del 2001. Al suo fianco, come commentatore tecnico, c’è l’ex ciclista professionista Davide Cassani.
Il 20 ottobre 2009 arriva un’altra svolta importante: Bulbarelli viene nominato vicedirettore di Rai Sport, promozione che lo costringe ad abbandonare dopo 12 anni il ruolo di telecronista. La sua ultima telecronaca avviene il 17 ottobre 2009 in occasione del Giro di Lombardia, e viene poi sostituito da Francesco Pancani dalla stagione 2010. Dal 27 novembre 2018 al 18 novembre 2021, Bulbarelli ricopre infine il ruolo di direttore di Rai Sport, succedendo a Bruno Gentili (verrà poi sostituito da Alessandra De Stefano).
A inizio 2026, pochi giorni prima del debutto delle Olimpiadi di Milano-Cortina, Auro Bubarelli finisce nella bufera per un episodio spiacevole. Nonostante fosse stato designato per commentare la cerimonia di apertura dei Giochi, il telecronista viene rimosso dall’incarico per aver anticipato che il Presidente Mattarella avrebbe fatto un cameo durante l’evento. La Rai affida il ruolo al direttore Paolo Petrecca, la cui performance viene però giudicata disastrosa. Così Bulbarelli è "ripescato" per commentare la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona il 22 febbraio 2026, al fianco dello scrittore Fabio Genovesi e del soprano Cecilia Gasdia.
Vita privata
Oltre alla carriera giornalistica, Auro Bulbarelli ha coltivato anche la passione per la scrittura. Nel maggio 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Fuori tempo massimo", un’ucronia sul ciclismo ambientata nel periodo 1998-2001. Nel libro compare un personaggio chiamato "il giovane Rebertelli", un giornalista Rai alle prime armi evidentemente ispirato all’autore stesso.
Nell’ottobre 2012 è uscito il suo secondo libro, "Magni, il terzo uomo", pubblicato con la casa editrice Rai-Eri. Si tratta di una biografia di Fiorenzo Magni, grande ciclista rivale di Bartali e Coppi, che testimonia la profonda conoscenza e passione di Bulbarelli per la storia del ciclismo italiano.
Nel 2018 ha pubblicato infine "Coppi per sempre", scritto in collaborazione con Giampiero Petrucci. Un volume che rappresenta la più completa storia per immagini mai dedicata alla figura del campione italiano.
Non sono disponibili informazioni certe sulla vita privata di Bulbarelli.
Auro Bulbarelli ha mai praticato sport a livello agonistico?
Sì, oltre a essere giornalista sportivo, Bulbarelli ha praticato il biliardo a livello agonistico. Nel 1990 ha rappresentato l'Italia ai Campionati Europei Under 21 in Germania nella specialità dei 5 birilli, conquistando il secondo posto e indossando la maglia azzurra.
Perché Auro Bulbarelli è stato sostituito alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2026?
Bulbarelli è stato rimosso dall'incarico di commentatore della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 per aver anticipato che il Presidente Mattarella avrebbe fatto un'apparizione speciale durante l'evento. La Rai ha ritenuto questa anticipazione una "spoilerata" grave, sostituendolo con il direttore Paolo Petrecca, che però ha avuto una performance molto criticata.
Quanti libri ha scritto Auro Bulbarelli sul ciclismo?
Auro Bulbarelli ha scritto tre libri dedicati al ciclismo: "Fuori tempo massimo" (2010), un romanzo ucronia ambientato nel mondo delle due ruote; "Magni, il terzo uomo" (2012), biografia di Fiorenzo Magni; e "Coppi per sempre" (2018), scritto con Giampiero Petrucci, una storia per immagini dedicata a Fausto Coppi.
