Alessandro Di Battista

Volto del primo Movimento 5 Stelle, ha lasciato il Parlamento e si è dedicato ad attivismo. Nell'agosto del 2026 il malore a Cuba e l'annuncio della malattia

Alessandro Di Battista
IPA
  • Nome completo: Alessandro Di Battista
  • Data di nascita: 04/08/1978
  • Luogo di nascita: Roma
  • Segno zodiacale: Leone
  • Altezza: 1.85 m
  • Nazionalità: Italia
  • Social: Instagram

Biografia

Alessandro Di Battista è un politico, giornalista, scrittore e autore nato a Roma il 4 agosto 1978. Conosciuto dal pubblico come "Dibba", è stato uno dei volti più riconoscibili della prima stagione del Movimento 5 Stelle, di cui ha incarnato l’anima più radicale e movimentista.

Cresciuto in una famiglia interessata alla politica — il padre Vittorio, imprenditore, era stato consigliere comunale con il Movimento Sociale Italiano — sceglie un percorso personale diverso. Dopo la maturità scientifica al liceo Farnesina, si laurea con lode nel 2004 in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all’Università Roma Tre. Nel 2008 ottiene poi un master in tutela internazionale dei diritti umani alla Sapienza.

Prima dell’esperienza parlamentare lavora nella cooperazione internazionale, e trascorre periodi in Guatemala, occupandosi di educazione, microcredito e progetti produttivi. Nel 2010 Di Battista viaggia in diversi Paesi dell’America Latina, un’esperienza che alimenta il suo interesse per conflitti sociali, disuguaglianze e rapporti tra politica ed economia. Dal 2011 collabora con il blog di Beppe Grillo; l’anno successivo realizza il reportage da cui nasce "Sicari a cinque euro".

Nel 2013 viene eletto deputato alla Camera nel Lazio. Rimane in Parlamento fino al 2018 ed è vicepresidente della Commissione Esteri dal maggio 2013 al luglio 2015. Fa parte anche del direttorio del Movimento 5 Stelle, creato nel 2014 insieme a Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. Con comizi, interventi in Aula e contenuti online diventa uno dei principali comunicatori del M5s, distinguendosi per un linguaggio diretto e combattivo.

Nel 2017, Di Battista annuncia la scelta di non ricandidarsi alle politiche del 2018. Nel febbraio 2021 lascia poi il Movimento dopo la decisione del partito di sostenere il governo Draghi. Da allora prosegue l’attività pubblica tra reportage, libri, podcast, televisione e teatro. Collabora con Il Fatto Quotidiano, dal 2022 è opinionista del programma di Giovanni Floris "DiMartedì" e porta in scena gli spettacoli "Assange. Colpirne uno per educarne cento" e "Scomode verità. Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza".

Nel 2023 Alessandro diventa vicepresidente dell’associazione Schierarsi, impegnata su temi come sanità pubblica, guerra in Ucraina e riconoscimento dello Stato di Palestina. Nell’agosto 2026, mentre si trova a Cuba per un reportage, viene colpito da un grave malore: dopo un intervento neurochirurgico all’Avana, rientra in Italia il 12 settembre e il 18 settembre comunica di essere tornato a casa e di stare "molto meglio". Il 29 settembre torna finalmente in tv a DiMartedì, dove svela le cause del malore e svela di essere alle prese con una malattia: "A Cuba mi sono iniziato a sentir male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato". Poi ha raccontato: "Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Adesso farò le cure sperando che funzionino".

Vita privata

Alessandro Di Battista ha sempre cercato di mantenere relativamente riservata la propria dimensione familiare. È legato a Sahra Lahouasnia, madre dei suoi due figli: Andrea, nato nel 2017, e Filippo, nato nel 2020.

La paternità è entrata anche nel suo lavoro editoriale. Nel libro "Meglio liberi", costruito come una lettera al primo figlio, Di Battista riflette sui valori che considera fondamentali per le nuove generazioni: il coraggio, l’autonomia di giudizio e la capacità di mettere in discussione le idee considerate scontate.

Perché Alessandro Di Battista è chiamato “Dibba”?

“Dibba” è il soprannome con cui è diventato popolare durante gli anni nel Movimento 5 Stelle. È una forma abbreviata del suo cognome, utilizzata soprattutto nel linguaggio dei social, delle piazze e del dibattito politico.

Perché Alessandro Di Battista ha lasciato il Movimento 5 Stelle?

Ha lasciato il Movimento nel febbraio 2021, dopo che gli iscritti avevano approvato il sostegno al governo guidato da Mario Draghi. Di Battista era critico verso la trasformazione del M5s in una forza stabilmente impegnata al potere.

 

Che cosa è successo a Cuba nel 2026?

Durante un reportage, il 28 agosto 2026 Di Battista ha avuto un grave malore, con forte mal di testa e perdita di coscienza. Dopo un’operazione d’urgenza all’Avana, è rientrato in aeroambulanza in Italia il 12 settembre ed è stato dimesso dal Policlinico Gemelli il 18 settembre.

Qual è la malattia di Alessandro Di Battista?

Di Battista ha raccontato di aver avuto un edema cerebrale causato dalla presenza di un tumore. Ha spiegato che il problema è stato diagnosticato durante il malore avuto a Cuba alla fine di agosto 2026.

Di Battista ha rinunciato alla politica?

Non ha annunciato un ritiro definitivo. Ha detto che, alla luce della scoperta della malattia, la sua priorità ora è curarsi e che l'attività dell'associazione “Schierarsi” deve continuare in vista di eventuali future tornate elettorali.