Alberto Stasi

L'ex studente di economia condannato per il delitto di Garlasco è detenuto a Bollate. Una clamorosa svolta nel caso, che coinvolge Andrea Sempio, potrebbe scagionarlo.

Alberto Stasi
IPA
  • Nome completo: Alberto Stasi
  • Data di nascita: 06/07/1983
  • Luogo di nascita: Sesto San Giovanni (Milano)
  • Segno zodiacale: Cancro
  • Nazionalità: Italia

Biografia

Nato il 6 luglio 1983 a Sesto San Giovanni, Alberto Stasi è cresciuto in una famiglia di estrazione semplice: il padre, pugliese, operava nel settore degli autoricambi, mentre la madre casalinga è originaria di Mantova. Dopo un’infanzia trascorsa nel milanese, a quindici anni si è trasferito con i genitori a Garlasco. Studente brillante, si è iscritto alla facoltà di Economia dell’Università Bocconi di Milano.

La sua vita è stata segnata in modo indelebile dal 13 agosto 2007, quando la sua fidanzata, Chiara Poggi, è stata trovata senza vita nella villetta di famiglia a Garlasco. Fu proprio Stasi, allora ventiquattrenne, a chiamare i soccorsi, dichiarando di aver rinvenuto il corpo. Le indagini, cariche di anomalie — dall’assenza di tracce ematiche sui suoi abiti alla questione dei tempi di attività del suo computer — lo hanno reso da subito il principale sospettato. Dopo un complesso iter giudiziario, caratterizzato da due gradi di assoluzione, la Corte d’Appello di Milano lo ha condannato nel 2014 a 16 anni di reclusione per omicidio volontario, sentenza confermata in via definitiva dalla Cassazione nel 2015.

Tuttavia, ad aprile 2026, la vicenda ha subito una svolta clamorosa: la Procura di Pavia ha riaperto le indagini, notificando un avviso di garanzia per l’omicidio di Chiara Poggi ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. Gli inquirenti ritengono oggi di aver raccolto elementi che potrebbero scagionare Stasi, ponendo la figura di Sempio al centro dei nuovi accertamenti.

Vita privata

Prima del tragico evento, Stasi conduceva un’esistenza riservata, orientata allo studio e caratterizzata da una spiccata curiosità intellettuale. Amante dello sport e del cinema, aveva conosciuto Chiara Poggi — anche lei animatrice — nel contesto sociale di Garlasco, iniziando con lei una relazione stabile durante gli anni universitari.

Attualmente, Stasi è detenuto presso il carcere di Bollate. Dal 2023, grazie a un permesso del Tribunale di Sorveglianza, svolge attività lavorativa esterna con mansioni amministrative e contabili, rientrando in istituto ogni sera. Pur restando formalmente condannato, nel 2018 ha siglato un accordo civile per risarcire la famiglia Poggi con 700mila euro, cifra pagata attraverso detrazioni mensili sugli stipendi maturati durante la detenzione e il lavoro esterno. Il fine pena è ufficialmente fissato al 2030, ma la possibilità di sconti per buona condotta e l’eventuale istanza di affidamento in prova potrebbero anticipare la sua uscita definitiva.

La riapertura del caso di Garlasco, con il coinvolgimento di Andrea Sempio nelle nuove indagini, potrebbe potenzialmente ribaltare il verdetto originale e scagionare clamorosamente Stasi. Ma l’iter è ancora lungo e decisamente incerto.

Qual è la situazione lavorativa di Stasi in carcere?

Dal 2023, Alberto Stasi sconta la pena lavorando fuori dall'istituto di Bollate come contabile e amministrativo. Rientra in carcere ogni sera.

Esiste un risarcimento per la famiglia della vittima?

Sì, nel 2018 Stasi ha raggiunto un accordo civile per risarcire la famiglia Poggi con 700mila euro, versati tramite detrazioni mensili dal suo stipendio.

Cosa cambia con l'indagine su Andrea Sempio?

La nuova indagine su Sempio, amico del fratello di Chiara, rappresenta una possibile svolta giudiziaria: gli inquirenti stanno valutando elementi che potrebbero scagionare Stasi e indicare Sempio come responsabile.