Zerocalcare torna su Netflix con Valerio Mastandrea: la nuova serie di drammi personali tra precarietà e conti in sospeso

Il fumettista romano svela il trailer di Due spicci, la nuova serie in arrivo su Netflix a maggio, ricca di grandi collaborazioni musicali

Marco Lucio Papaleo

Marco Lucio Papaleo

Content Editor

Per vivere (in ogni senso) scrivo e descrivo: mi interessa molto il contenuto, ma spesso resto affascinato dall'utilizzo del contenitore. Amo Tetris e le narrazioni interattive.

Zerocalcare torna su Netflix con una nuova serie tra precarietà e conti in sospeso

A cinque anni dal folgorante debutto televisivo che ha cambiato le regole dell’animazione italiana, Netflix ha finalmente svelato il nuovo trailer di Due spicci, la serie inedita in otto episodi creata, scritta e diretta da Zerocalcare. Prodotta da Movimenti Production (società di Banijay Kids & Family) in stretta collaborazione con BAO Publishing, la serie debutterà sulla piattaforma di streaming il prossimo 27 maggio, promettendo di approfondire ulteriormente quel linguaggio visivo e narrativo che ha reso il fumettista di Rebibbia una delle voci più autorevoli e amate del panorama contemporaneo.

Un’evoluzione narrativa

Dopo il successo internazionale di Strappare lungo i bordi (2021) e la profondità politica e sociale di Questo mondo non mi renderà cattivo (2023), Zerocalcare torna a esplorare le nevrosi dei trentenni (ormai quasi quarantenni) alle prese con la gestione della realtà. In Due spicci, il focus si sposta sulla gestione di un piccolo locale da parte di Zero e del suo storico amico Cinghiale. Quello che sembrava un progetto di vita stabile si trasforma rapidamente in un terreno minato fatto di problemi economici, incomprensioni amministrative e vite personali che si complicano oltre ogni previsione. A scompaginare un equilibrio già precario interviene il ritorno di una misteriosa figura dal passato di Zero, le cui responsabilità inattese costringeranno i protagonisti a confrontarsi con scelte difficili e definitive.

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Il ritorno dell’Armadillo

Nonostante i cambiamenti nella vita del protagonista, resta immancabile la presenza della sua coscienza cinica e dissacrante: l’Armadillo. Anche in questa occasione, Valerio Mastandrea torna a prestare la sua inconfondibile voce al personaggio, garantendo quel contrappunto comico e filosofico che è diventato il marchio di fabbrica delle serie di Zerocalcare.

Grande attenzione è stata dedicata ancora una volta al comparto musicale. Il trailer è accompagnato dalle note di "Ci vuole una laurea", brano inedito di Coez scritto appositamente per la colonna sonora ufficiale. Parallelamente, prosegue il sodalizio storico con Giancane, che firma la sigla di Due spicci con il pezzo inedito "Non ti riconosco più". Il brano debutterà in radio e su tutte le piattaforme digitali il 22 maggio, pochi giorni prima dell’uscita della serie. Giancane, già autore delle iconiche sigle delle stagioni precedenti, ha curato anche diversi brani strumentali che sottolineano i momenti più concitati e malinconici della narrazione.

Due spicci si inserisce in un percorso che ha visto Zerocalcare trasformare il proprio blog e le proprie graphic novel in un fenomeno di massa capace di scalare le classifiche globali di Netflix. Se Strappare lungo i bordi ci aveva introdotto ai traumi dell’adolescenza e alla perdita, e Questo mondo non mi renderà cattivo aveva affrontato la difficoltà di restare coerenti con i propri ideali in un quartiere che cambia, questa nuova serie sembra voler indagare il peso specifico delle "piccole" cose – i soldi, il lavoro, i rapporti quotidiani – che finiscono per diventare le sfide più grandi. Con la consueta miscela di dialetto romano, citazioni pop e riflessioni esistenziali, Zerocalcare si prepara a raccontare un’altra fetta di quella verità umana che, nonostante il titolo, vale molto più di "due spicci".


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