Zelensky dichiara guerra a Masha e Orso: "È filorusso e minaccia la sicurezza dell'Ucraina", perché
Il presidente ucraino ha messo al bando la bambina combinaguai e il suo gigantesco amico peloso perché trasmettono valori filorussi, una polemica non nuova

Zelensky dichiara guerra a Masha e Orso. La bimba combinaguai e il suo pacioso angelo custode peloso sono una minaccia per ‘Ucraina. E non è una polemica social destinata a fare hype, no.
L’Ucraina mette al bando Masha e Orso: "Filorussi"
E’ un provvedimento scritto nero su bianco in un decreto presidenziale che punisce i creatori del cartone animato che, nato in Russia, ha conquistato i cuori dei bambini di tutto il mondo. Zelensky ha infatti firmato le sanzioni contro lo studio Animaccord e coloro che mandano avanti la macchina creativa, produttiva e distributiva dietro il cartone animato fenomeno Masha e Orso, la serie che per Kiev rappresenta "una minaccia per la sicurezza nazionale dell’Ucraina". Le misure, come riporta Fanpage, colpiscono come detto, lo studio creativo che ha ideato la serie, i fondatori, gli sceneggiatori, regia e produzione e il titolare dei diritti sul marchio. Naturalmente non si tratta di un decreto ad personam (e ad ursum) contro Masha e il suo amico Orso. I nostri due eroi sono finiti in mezzo a un pacchetto di misure ben più ampio che ha colpito diverse realtà russe operanti nel paese. Una misura di guerra che è comprensibile in un’ottica bellica ma fa più impressione perché colpisce due beniamini dell’attuale generazione di bambini in ogni parte della terra.
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Entra nel canale WhatsAppIn cosa si concretizzano queste misure restrittive verso la serie animata? Divieto di diffusione dei contenuti in Ucraina, blocco degli account social sul territorio, congelamento dei beni, revoca delle licenze e restrizioni sul trasferimento dei diritti di proprietà intellettuale. Questo perché, secondo il governo ucraino Masha e Orso "diffonde narrazioni filorusse mascherate da contenuti per bambini". E, a dir la verità, non è l’unico che la pensa in questo modo.
Diversi osservatori già negli anni passati hanno parlato di Masha e Orso come uno strumento di soft power e può darsi, visto che nessun prodotto mediatico e culturale, soprattutto se rivolto alle generazioni più giovani, è esente dal contesto in cui nasce e dai valori che si porta dentro e che trasmette più o meno subliminalmente. Certo è che i bambini ucraini, in guerra da così tanto tempo, ora avranno uno svago in meno.