"Louis Tomlinson e Zayn Malik si sono presi a pugni": il vero motivo dello stop al progetto di Netflix sugli ex One Direction

Sfuma definitivamente la reunion degli One Direction dopo che Zayn Malik e Louis Tomlinson sono finiti alle mani: lo scontro sul set della mini-serie (poi cancellata)

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Quando la morte di Liam Payne ha riunito, almeno formalmente, i sopravvissuti degli One Direction, qualcuno ha pensato che fosse il momento giusto per ricominciare. Era un ragionamento comprensibile. Ma era sbagliato. A riportare la norizia dello scontro tra Zayn Malik e Louis Tomlinson è il The Sun, secondo il quale sarebbero arrivati alle mani sul set della docuserie che Netflix aveva annunciato nell’ottobre 2025, e un anno di lavoro è andato in fumo.

Salta il progetto Netflix sugli One Direction: il motivo

Per capire quanto questa storia sia amara, bisogna tornare al 16 ottobre 2024. Liam Payne muore cadendo dal balcone di un hotel a Buenos Aires. Uno shock che scuote i quattro sopravvissuti della band – Zayn, Louis, Harry Styles e Niall Horan – e che, almeno nelle intenzioni, sembrava poter funzionare da punto di ripartenza per rapporti rimasti congelati dal 2015. Da quella data, la firma di Zayn per il suo addio agli One Direction aveva incrinato in modo particolare il suo legame con Louis, che alla separazione della band si era opposto con più forza degli altri.

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Il tentativo di ricucire ha assunto la forma concreta di un accordo con Netflix per una miniserie in tre parti, un road trip negli Stati Uniti, i ricordi della carriera come filo conduttore. Netflix aveva descritto il progetto come un’esperienza di "riconnessione, esplorazione e tanto divertimento". Un formato che, sulla carta, aveva tutto per funzionare.

Il pugno di Zayn Malik e la commozione cerebrale

Poi, circa sei mesi fa, è successo qualcosa sul set. Secondo le fonti citate da The Sun, durante le riprese in esterna Zayn ha iniziato a comportarsi in modo aggressivo. La situazione è degenerata e, dopo giorni di indolenza, Malik si sarebbe lasciato andare a un commento su Johannah Deakin, la madre di Tomlinson, morta di leucemia nel 2016.

E pare che si stata proprio la reazione di Tomlinson a far infuriare Zayn che ha scelto di esprimersi alzando le mani, superando ogni confine tollerabile: "Louis era sbalordito e sotto shock. Mentre cercava di divincolarsi, Zayn lo ha aggredito e gli ha sferrato un pugno in pieno volto. Dato che indossava degli anelli, il pugno ha ferito la testa di Louis. È stato portato via e sottoposto a cure mediche. Ha riportato una commozione cerebrale. È successo tutto all’aperto, davanti a tantissime persone. È stato scioccante".

In fumo un anno di lavoro

Le conseguenze sono state immediate e capillari. Louis è tornato nel Regno Unito, Zayn nella sua fattoria in Pennsylvania. Le sorelle di Louis, Phoebe e Lottie, hanno tolto il follow a Malik su Instagram, mantenendo invece quello agli altri due ex One Direction. Netflix ha cancellato la miniserie il mese scorso. La regista Nicola B. Marsh ha sintetizzato il danno con poche parole: "Un anno di lavoro buttato in fumo".

Nel frattempo Louis Tomlinson ha continuato il suo tour – due tappe italiane, a Bologna e Milano, il 9 e 10 aprile – mentre Zayn, poche ore dopo l’uscita del suo ultimo album Konnakol, è stato ricoverato in ospedale per una malattia di cui ha condiviso pochissimo: "Mi sto ancora riprendendo. Sono dispiaciuto di non potervi vedere questa settimana". Non è chiaro se i due fatti siano collegati. Quello che è chiaro è che la reunion degli One Direction, comunque la si voglia chiamare, è più lontana che mai.


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