Perché Disney Plus ha cancellato World Wide Mafia dalla piattaforma: c'entra un pentito
Il portale streaming ha oscurato la docuserie che ripercorre la lotta del Procuratore Capo della Procura di Napoli Gratteri contro la ‘Ndrangheta

Arrivata su Disney Plus lo scorso 20 maggio, la docuserie World Wide Mafia, che ripercorre la lotta del Procuratore Capo della Procura di Napoli Nicola Gratteri contro la ‘Ndrangheta e l’operazione Rinascita Scott, è stata oscurata. Dopo meno di due settimane, le quattro puntate che compongono la serie sono state rimosse dal catalogo. La motivazione? Da un lato c’è chi parla di un possibile problema tecnico, a cui Disney Plus sta lavorando in questo momento. Dall’altro, si vocifera di una diffida arrivata alla casa di Topolino da parte di un pentito di mafia, che si ritiene riconoscibile nel progetto e dunque teme per la sua incolumità.
Ecco perchè World Wide Mafia con Nicola Gratteri è stata rimossa da Disney Plus
Ben più affascinante di quella riguardante un banale problema tecnico, l’ipotesi della diffida è sicuramente la più affascinate. Pur tuttavia non riscontrando conferma da parte dello stesso Gratteri, che ha chiarito di non saperne nulla in un’intervista rilasciata a Lilly Gruber, giornalista e moglie del regista della docuserie Jacques Charmelot: "Della cancellazione non ne so nulla, io non l’ho neanche vista perché non sono abbonato a Disney Plus. Non sono in contatto né con Disney+ né con la casa di produzione. È bene che spieghino all’opinione pubblica perché l’hanno tolta, in tanti si sono abbonati per questo".
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppStando a quanto riporta La Stampa, a muovere diffida sarebbe stato il pentito Emanuele Mancuso, che avrebbe ritirato il proprio consenso a partecipare alla docuserie. Il motivo sarebbe da ricondurre al fatto di non essere stato adeguatamente protetto. L’intervista, infatti, a suo dire fatta senza la giusta censura, lo avrebbe reso riconoscibile mettendone a rischio l’incolumità. In particolare il viso sarebbe stato oscurato, ma non sarebbe stata modificata adeguatamente la voce. Tramite i suoi legali avrebbe revocato la liberatoria firmata nel 2021 e la piattaforma si sarebbe vista costretta a oscurare World Wide Mafia in attesa delle opportune modifiche. A La Stampa la legale di Mancuso, Antonia Nicolini, ha chiarito: "Il mio assistito ha una nuova vita, ha cambiato identità; con la voce non modificata è riconoscibile e può essere associata alla sua nuova realtà anagrafica". Lo stesso Mancuso avrebbe detto di essere andato per vie legali "per salvaguardare la mia vita".
La serie tornerà mai su Disney Plus?
Per il momento, Disney Plus si è limitata a parlare di alcuni elementi tecnici relativi alla post produzione da sistemare. Come detto, Nicola Gratteri ha affermato di non essere a conoscenza delle reali motivazioni dietro all’oscuramento della docuserie. Si è detto anzi stupito: "A un certo punto sul mio telefonino arrivano decine di messaggi, tutti vogliono sapere perché non c’è più, perché è sparita. Non lo so, nessuno me l’ha detto. Io non ho mai avuto rapporti né con la Disney né con l’altra casa cinematografica".
Lo stesso regista, Jacques Charmelot, è apparso confuso dalla decisione della piattaforma: "Disney non mi ha chiamato e non ha fatto sapere nulla di concreto e ragionevole sul perché la serie non sia più sulla piattaforma".
