Willem Dafoe, lo storico villain di Spider-Man svela la confessione choc del padre sul suo film più controverso
A pochi giorni dai 71 anni, l'attore racconta un episodio surreale con il padre e svela la reazione sorprendente a uno dei suoi ruoli più controversi.

Cinquant’anni di diari mai riletti, decine di villain interpretati, tra cui quello in Spider-Man di Sam Raimi e un rapporto con il successo tutt’altro che scontato: Willem Dafoe si racconta senza filtri a pochi giorni dal suo 71esimo compleanno. Ma tra tutte le rivelazioni dell’intervista, ce n’è una che sorprende più delle altre. Riguarda suo padre, medico stimato, uomo di chiesa, marito fedele per tutta la vita, e una frase che gli disse un giorno, in privato, che ancora oggi è difficile dimenticare. Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.
Willem Dafoe e la frase choc di suo padre: "Adoro quel film in cui interpreti lo stupratore!"
In un’intervista rilasciata a Il Venerdì di La Repubblica, Willem Dafoe ha condiviso alcuni ricordi della sua lunga carriera e ha riflettuto sul rapporto con il successo, sui personaggi controversi interpretati nel corso degli anni e su un particolare episodio familiare. L’attore, ormai vicino al 71esimo compleanno, ha raccontato di non essere particolarmente interessato a guardare al passato, nonostante tenga un diario personale da più di cinquant’anni: "Da quando avevo 20 anni, ogni giorno tengo un diario quotidiano. Scrivo cosa mi è accaduto, i miei pensieri, cerco di fare il punto con me stesso. Ho accumulato tutti questi taccuini in una cantina, ma non ne ho mai riletto uno per davvero. Vivo il presente e guardare indietro non mi interessa granché".
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Entra nel canale WhatsAppDafoe ha poi affrontato il tema dei numerosi ruoli da antagonista che hanno caratterizzato parte della sua carriera, spiegando: "Se non sei un bello convenzionale non sanno che ruoli darti, così ti fanno fare il cattivo. A inizio carriera ho interpretato decine di villain. Non è facile perché rischi di andare sopra le righe, ma i personaggi folli sono divertenti e piacciono al pubblico". Tra i ricordi più curiosi raccontati dall’attore c’è quello legato a suo padre, un chirurgo dalla vita rigorosa: "Mio padre era un uomo perbene, lavorava duro, andava a messa tutte le domeniche, non beveva e ha avuto la stessa donna per tutta la vita. Un giorno mi prese in disparte e mi disse: ‘Adoro quel film in cui interpreti lo stupratore!"
Willem Dafoe e l’indimenticabile ruolo in Spider-Man
Nonostante una confessione piuttosto forte, tutti noi abbiamo amato e adorato Dafoe in Spider-Man, di Sam Raimi, in cui vestiva i panni di Norman Osborn. Ma chi era? Ebbene, era il miliardario a capo della Oscorp che si trasforma nel supercriminale Goblin. È stato l’antagonista principale del primo film della saga, quello del 2002 ma, è apparso anche in diversi cameo (sotto forma di allucinazioni del figlio Harry) nei successivi capitoli Spider-Man 2 (2004) e Spider-Man 3 (2007) e come uno dei cattivi principali nel film crossover Spider-Man: No Way Home (2021).