Victoria, dopo la faida con Brooklyn Beckham la sua canzone adesso spopola: record su TikTok e Spotify
Dopo 25 anni, la sua Not Such an Innocent Girl è in testa a due classifiche inglesi. Un’occasione per ripassare la discografia dell’ex Posh Spice che ha una canzone in comune con Beyoncé.

Le stories che Brooklyn Beckham ha pubblicato contro i genitori Victoria e David hanno riacceso i riflettori sulla famiglia inglese più chiacchierata al mondo insieme a quella reale. Un’attenzione che l’ex Posh Spice e l’ex capitano della Nazionale inglese avrebbero evitato volentieri. Il clan, compreso il primogenito arrabbiato, non si è più espresso sulla vicenda. I media, invece, continuano a scriverne e a parlarne. Ma la vera sorpresa è arrivata dalle classifiche musicali inglesi. Da anni Victoria ha deciso di appendere il microfono al chiodo per dedicarsi completamente alla moda in barba alle speranze di qualsiasi reunion delle Spice Girls nella formazione originale a cinque. Ma i suoi fan le hanno fatto una sorpresa rispedendola in testa a ben due Top 100 dei singoli inglesi con Not Such an Innocent Girl, singolo apripista del suo primo (e unico) album da solista pubblicato nel 2001. A 25 anni dalla sua uscita la canzone troneggia sia nella Official Singles Sales Chart (basata sui download, ma anche sugli acquisti di supporti fisici come cd e vinili) che nella Official Download Chart (il ranking dei brani più scaricati dagli store virtuali).
Not Such an Innocent Girl di Victoria Beckham ha registrato un aumento del 19.615 per cento tra vendite e streaming
Secondo i dati diffusi dalla Official Charts Company, il pezzo ha registrato addirittura un aumento del 19.615 per cento tra vendite e streaming che «comunque non è bastato per entrare nella classifica generale», si legge sul sito dell’omologo inglese di FIMI. Un risultato ancora più assurdo se confrontato coi numeri del 2001 quando la canzone si era fermata solo al sesto posto della classifica che all’epoca conteggiava solo i download e gli acquisti di cd, vinili e cassette. Inoltre, Victoria è l’unica Spice che da solista non ha mai raggiunto la prima posizione in nessuna delle chart britanniche: "Una tragedia nazionale che finalmente abbiamo risolto", ha commentato l’imprenditrice Luisa Zissman che ha dato il via a questa vera e propria missione, chiamando "alle armi" i fan. "Niente simboleggia la cultura britannica meglio della decisione collettiva di mandarla in cima alle classifiche perché suo figlio l’ha ridicolizzata su Instagram", ha aggiunto.
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Entra nel canale WhatsAppIl ritorno in classifica di Victoria per i media vuol dire che l’opinione ha scelto di stare dalla sua parte nella faida con Brooklyn
E se i media, inglesi e non, si sono concentrati sull’analisi di questo boom musicale come una presa di posizione dell’opinione pubblica a supporto di Victoria e David nella faida con il primogenito, poco si è parlato del brano e della tormentata carriera da solista di Mrs Beckham. La traduzione di Not Such an Innocent Girl è letteralmente: "Una ragazza non così innocente". Un tema perfetto per fare oggi da sottofondo alla carrellata di meme usciti dopo le accuse social di Brooklyn, come era perfetto nel 2001 per fare da singolo di lancio della carriera solista dell’ultima ex Spice ad affacciarsi senza le compagne sul mercato. Inquadrata come una cantante pop che puntava tutto sull’immagine, meno credibile come artista con qualcosa da dare, Victoria Beckham se ne uscì con un disco omonimo che la critica non accolse con entusiasmo. Anzi. Riascoltandolo dopo 25 anni, però, viene da pensare che meriterebbe una rivalutazione.
Il disco Victoria Beckham, lanciato da Not Such an Innocent Girl, è invecchiato meglio di quanto ci si aspettasse
Nonostante l’ex Posh Spice non sia mai stata una virtuosa della voce, nell’album dimostra una personalità timbrica passata inosservata durante gli anni con Geri, Mel C, Emma e Mel B. Composta e un po’ roca, si adattava particolarmente bene alle raffinate cornici pop e R&B che caratterizzano il disco. Suona padrona di sé, matura, quasi autoritaria. Non implora attenzione, ma riesce a conquistarla. Le canzoni sono quello andava in quel periodo. Sarebbero potute invecchiare davvero male, ma non è andata così. Certo, è un album figlio della sua epoca ma oggi, più di allora, traspare quel minimalismo raffinato che rispecchia l’immagine pubblica di Mrs. Beckham. All’ascolto però, più che una reliquia sembra un’istantanea di quegli anni coi suoi groove serrati e i ritornelli sobri.
Victoria Beckham ha registrato altri due dischi che non sono mai arrivati nei negozi
Ma il bello doveva ancora arrivare. Nel 2003 viene annunciato un nuovo disco. Forse due: Open Your Eyes con brani electropop (detestati, pare, dalla popstar) e Come Together con atmosfere urban e hip-hop. A fare da biglietto da visita un doppio singolo con la dance iconica (perlomeno per i fan) di Let Your Head Go e l’R&B di This Groove. Promozione a tutto spiano e terzo posto nelle classifiche di vendita una settimana dopo l’uscita. La casa discografica, però, fallì e degli album non se ne fece più nulla. Sono comparsi qualche anno dopo illegalmente su internet. Tra le tracce ce n’è una intitolata Resentment che verrà poi scelta da Beyoncé per il suo B’Day.
La nuova missione dei fan di Victoria Beckham è lo sbarco di Let Your Head Go su Spotify
E mentre in casa Beckham è Cruz, il terzogenito di Victoria e David, quello che si è buttato nel mercato musicale, galvanizzati dall’aver di fatto rilanciato Not Such an Innocent Girl nelle chart, alcuni fan dell’ex Posh Spice ora sperano di riuscire in un’altra impresa: la comparsa di Let Your Head Go e This Groove sulle piattaforme streaming. A causa della tragica fine dell’etichetta che le ha lanciate, le due canzoni sono disponibili solo su YouTube grazie alle clip caricate da canali rigorosamente non ufficiali. Che la missione abbia inizio. Hasta la Victoria!
