"Verity", Anne Hathaway e Dakota Johnson in un thriller che non mantiene le promesse: la recensione
Esce in Italia il thriller con le due dive hollywoodiane, tratto da un best seller mondiale il film di Showalter non convince fino in fondo: ecco perché

Esce giovedì 1 ottobre nei cinema italiani "Verity", il thriller diretto da Michael Showalter (il regista de Gli occhi di Tammy Faye), tratto dall’omonimo bestseller di Colleen Hoover. Protagonista del film, atteso soprattutto per per la loro presenza, sono Anne Hathaway e Dakota Johnson. A completare il cast: Josh Hartnett, Ismael Cruz Cordova e Brady Wagner.
"Verity", di cosa parla il nuovo film con Anne Hathawey e Dakota Johnson
Ci sono due scrittrici. Una è la donna dei record, le sue storie crude e crudeli sono vendute in ogni angolo della terra: Verity Crawford (Anne Hathaway) sforna un best seller via l’altro. Poi c’è Lowen Ashleigh (Dakota Johnson), una giovane scrittrice che ha in comune con la più famosa collega la passione per le trame che si inoltrano nel buio dell’animo umano. Queste due strade parallele si incontrano quando Lowen viene contattata dalla grande casa editrice di Verity per fare da ghostwriter alla scrittrice star. Nel bel mezzo di una saga da milioni di copie vendute infatti, Verity è impedita dal continuare a scrivere. Quando Lowen accetta (per una cifra esorbitante) il lavoro e si trasferisce nella enorme casa di Verity immersa nei boschi e in riva a un lago nel Vermont isolato dalla neve, Lowen scopre che la collega è rimasta paralizzata e catatonica dopo un incidente d’auto e la sua drammatica situazione deve rimanere un segreto. In realtà di segreti ben più orribili quella casa ne nasconde altri e la giovane Lowen attraverso il suo lavoro e quello della collega vi si immergerà sempre di più mentre costruirà un rapporto non solo con il marito e il figlio della collega ma anche con quella presenza immobile ma ancora viva.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsApp"Verity": un film che non riesce a mantenere le promesse
Peccato! E’ questo il primo pensiero che si ha quando si esce dalla visione di "Verity". E lo si pensa perché due ore prima si è entrati in sala con aspettative molto alte: due delle attrici più lanciate del momento, una storia tratta da un best seller, un thriller su verità e finzione, manipolazione e sincerità: quanti elementi che concorrono a rendere il film intrigante, una promessa di emozioni ma soprattutto di colpi di scena e sorprese. Ecco, forse l’errore sta qui, in tutte queste promesse che non riescono ad essere mantenute in pieno.
Le due star al centro della storia si trovano in un rapporto molto sbilanciato: la vera protagonista è Lowen, nonostante il film porti il nome di "Verity". L’isolamento nella lussuosa casa immersa nei boschi e nella neve rimanda subito ai brividi e alle contorsioni psicologiche di Shining, il marito di Verity che compare per caso nella vita di Lowen per poi rivelarsi mette subito in allarme il cervello sul fatto che quello che vede può non essere come sembra e quindi accompagna lo spettatore nel tunnel di verità e manipolazione che dovrebbe essere il cuore del film. Il confronto tra le due donne, così diverse ma anche per certi versi così simili poteva essere messo molto più al centro della narrazione, anche sfruttando la presenza di due attrici così brave. Il problema principale di "Verity" però, è che nelle due ore di film ci si aspetta che la tensione prima o poi esploda, ma questo non succede: in tutta la durata del film lo spettatore sobbalzerà al massimo un paio di volte mentre la vicenda si snoda fino a un finale che continua a giocare sull’ambiguità tra realtà e manipolazione lasciando aperta l’interpretazione dei fatti non solo da parte della protagonista ma anche da quella dello spettatore che ne esce un po’ come Lowen: piuttosto spiazzato e dubbioso, come in attesa di un ulteriore sviluppo che chiuda la storia e regali l’emozione definitiva, quella che ti segna e quindi ti fa ricordare il film, ma che purtroppo non arriva mai.
