Romina Carrisi interviene nella lite tra Al Bano e Romina Power: "Lui ha una ferita enorme aperta"

A Verissimo il duro sfogo di Romina Carrisi: ‘Noi figli spettatori passivi della loro guerra". Poi le parole sulla sorella Ylenia: "Penso a lei come un personaggio di un film"

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Romina Carrisi Verissimo 10 maggio
IPA

Nello studio di Verissimo, oggi 10 maggio 2026, Romina Carrisi è intervenuta per commentare il nuovo scontro mediatico tra i suoi genitori, Al Bano e Romina Power, nato dopo le dichiarazioni rilasciate dalla cantante a Belve. Romina Power aveva raccontato che, dopo la scomparsa di Ylenia, Al Bano "non c’era", parole che il cantante ha vissuto come un attacco personale, replicando duramente a Domenica In.

Romina Carrisi a Verissimo: cosa è successo nella puntata del 10 maggio 2026

Visibilmente provata, Romina Carrisi ha cercato di riportare equilibrio nella vicenda, spiegando di comprendere entrambi i genitori: "Il dolore ti rende cieco. Mia madre non parlava con rancore, esprimeva il suo vissuto umano. Nell’economia di una intervista di 50 minuto mio padre ha estrapolato una frase e ha reagito in modo sproporzionato.". Secondo lei, Al Bano avrebbe risposto in modo esagerato perché porta ancora dentro di sé "una ferita enorme", legata sia alla scomparsa di Ylenia che alla fine del matrimonio con Romina Power.

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Il dolore purtroppo ti rende cieco. Non c’era malizia nelle parole di madre, niente rancora né rabbia. Magari mio padre dopo la scomparsa di mia sorella c’era, ascoltava mia madre, ma magari non era abbastanza. Credo che papà abbia ancora ferita enorme aperta, che è la scomparsa di mia sorella e la fine della storia con mia madre. Il dolore se non si esterna diventa rabbia, lui non l’ha esternato. Si vedeva che era arrabbiato in quella intervista (a Domenica In, ndr): il suo è livore antico, non collegato solo all’intervista, ha esternato un accumulo di rabbia".

Romina e le parole su Al Bano e Romina

La figlia di Al Bano, poi, ha aggiunto: "Papa è carico di rabbia perché pensa di aver subito una ingiustizia, ma non ho capito il bisogno di rivangare queste affermazioni che ha fatto mamma. Quello di mio padre era uno sfogo di un uomo che ha sofferto, ferito, ma non era il contenitore giusto. Lui dice che si è sentito offeso come uomo e padre, ma non c’è bisogno di attaccare la madre dei tuoi figli. Si, siamo grandi, ma abbiamo un cuore e una sensibilità. Io vorrei che papà vivesse questi anni con serenità: ha lavorato tanto, una carriera incredibile, perché andare a scomodare il passato. Purtroppo lui e mia madre non si parlano. Io gliel’ho detto: alza il telefono e chiamala, chiarisci, esistono incomprensioni, ma in questo momento non non si parlano. Io ho un figlio e voglio che mio figlio abbia un nonno. Ho provato ad avere ottimo rapporto con la nuova famiglia di mio padre, ma non ci sono i presupposti: l’unica cosa che abbiamo in comune è mio padre. Siamo una famiglia allargata, possiamo andare d’accordo anche non sentendoci. Io voglio solo che mio padre sia sereno. I rapporti non si creano in maniere unilaterale, è un dare e ricevere. A Jasmine voglio un gran bene, anche ad Al Bano junior. C’è una differenza d’età grandissima. Loro lo sanno che ci sono, se hanno un problema io corro

Romina e la scomparsa della sorella Ylenia: "Era un argomento tabù"

Durante l’intervista nello studio di Verissimo, Romina Carrisi ha parlato anche del rapporto con la sorella Ylenia, confessando quanto sia stato difficile persino pronunciarne il nome. "In casa era un argomento tabù", ha raccontato, spiegando di aver elaborato il dolore solo col passar de tempo e grazie a un lavoro interiore: "Anch’io ho dovuto superare la rabbia. Se ne parlava tanto fuori, sui media, ma in casa era una argomento tabù perché nessuno aveva elaborator questa tragedia. Entravo nella sua cameretta, leggevo i suoi diari, mettevo i suoi vestivi, guadavo le sue foto. Ho fatto pace con questa vicenda che mi ha causato tanto dolore. Lei era coraggiosa, viveva in Belize a 20 anni in un paesino in cui non c’era nulla. Non so perché, ma le piaceva vivere così. Quando penso a mia sorella la penso come un personaggio di un film, il film finisce con quella telefonata che ci ha fatto e poi lo schermo va nero. Non ha importanza la fine, l’importante è che esistita". Romina ha poi lanciato un appello ai genitori: "Io amo entrambi, capisco il loro dolore, le ferite che hanno, ma se vuoi la pace non lanci le bombe".


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