Verissimo, Martina Colombari: "Non puoi essere il controllore di tuo figlio", e ammette: "difficile gestire una cosa così"
Ospite di Silvia Toffanin, Martina Colombari ha parlato del successo del film con Zalone, della situazione del figlio e del periodo difficile che ha vissuto.

Non può esserci sabato senza Verissimo, il popolare talk show condotto da Silvia Toffanin, che ogni weekend cattura l’attenzione di milioni di spettatori grazie alle storie e alle esperienze dei volti più noti del mondo dello spettacolo. Tra gli ospiti di questa puntata anche Martina Colombari, la quale ha parlato del delicato periodo vissuto con il figlio Achille, recentemente, ascoltato da Toffanin. Di seguito, l’intervista.
Verissimo, Martina Colombari e il matrimonio messo alla prova dal figlio Achille
E’ stata un’intervista intensa quella di Martina Colombari con Silvia Toffanin. Innanzitutto, l’attrice ha affermato di essere contenta per il successo del film Buen Camino, con Checco Zalone. Dopodiché, ha parlato di come sta attualmente: "Mi conosci da anni, io sono sempre positiva, sono sempre. Però insomma cerco sempre quel bicchiere mezzo pieno, perché la vita è meravigliosa." Poi, ha raccontato del suo rapporto con il marito, Billy Costacurta: "Se duriamo da 30 anni è perché c’è amore. Momenti di crisi? Pochi, ce ne sono stati. Il famoso settimo anno c’è stato: ci siamo allontanati per un annetto, battibecchi, anche porte sbattute, se vuoi. La vita di coppia va costruita, va sempre coltivata, ed è troppo facile mollare, è troppo semplice. Questo non significa che se due persone non stanno bene insieme non si amino più o non debbano separarsi, assolutamente. Poi insomma, i 50 anni. Adesso ho fatto 50 anni, quindi i 50 anni di adesso non sono quelli di una volta. Una donna, un uomo si può rifare una vita. Cioè, è una la vita, quindi è giusto anche saper dire "Okay, fermiamoci". Noi non l’abbiamo mai dovuto affrontare questo tema."
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Entra nel canale WhatsAppColombari, non ha nascosto che il momento complicato che hanno vissuto a causa del figlio Achille, li ha messi a dura prova: "Le difficoltà ci hanno rafforzato. Ci hanno ammonito: in quel momento siamo stati uno il supporto per l’altro e anche Achille è stato un collante. Achille mi ha dato un bello schiaffo perché mi ha fatto pensare, mi ha fatto cadere il mito del controllo. Io spesso cerco di controllare un po’ tutto: sul lavoro, nella famiglia, su me stessa. Un atteggiamento sempre di dover avere tutto sott’occhio, che tutto funzioni, come dico io. Ma questo non può essere. Devi imparare che ci sono dei momenti della vita in cui ti devi mettere da parte, dove non puoi più decidere e devi far fare a chi è più esperto. Non un "mea culpa" perché i sensi di colpa non ne ho, ci ho lavorato, però saper dire "ok, l’accetto".
Verissimo, Martina Colombari sul figlio Achille: "Ha iniziato a usare sostanze alle medie
L’intervista è proseguita parlando del figlio Achille, di come sta ora e di tutto ciò che è successo: "Dove ha iniziato a usare sostanze? Alle medie. Io ho sempre fatto il carabiniere, che poteva essere utile, ma fino a un certo punto. Non puoi essere il controllore di tuo figlio. E comunque, poi, la genetica è un po’, è anche epigenetica: quello che incontrano nel loro percorso, come vivono. Il fatto che la diagnosi di ADHD sia stata fatta tardi non ha sicuramente aiutato la vita di Achille. Sentirlo parlare così mi ferisce ancora, mi fa ancora male, ma non il fatto che lui lo faccia con apparente serenità. Lo fa con consapevolezza e sicuramente anche per liberarsi, perché sono stati periodi molto difficili." Poi ha spiegato che ci sono state cose che l’hanno ferita molto: "Io ho fatto quello che ogni madre avrebbe fatto: cercare di esserci e cercare di proteggerlo. Ero in quelle situazioni, è difficile gestire una cosa del genere. Mi ha ferita di più il fatto che si mettesse in discussione il mio essere madre, la mia capacità di educare un ragazzo, e il fatto che io potessi pensare alla mia carriera e secondo loro non alla mia famiglia."
Ora il suo rapporto con il figlio è migliorato molto: "Il nostro rapporto è migliorato tantissimo, ma proprio perché ho capito quando una parola in più, una parola in meno, io sono orgogliosa di essere la sua mamma, quindi questo video mi ha fatto molto piacere."
