Lino Banfi (in lacrime) confessa a Verissimo: "Ho pensato al suicidio perché..." E svela un segreto a Silvia Toffanin: "Non è vero"
Lino Banfi racconta tanti momenti delicati della sua vita, partendo dall'idea del suicidio e fino ai suoi sensi di colpa: cosa è successo a Verissimo

Grandi emozioni con Lino Banfi a Verissimo, il programma condotto da Silvia Toffanin su Canale 5 nel pomeriggio di domenica 26 aprile 2026. L’attore si racconta a partire dal suo nuovo libro 90 non mi fai paura, dove ha scritto dettagli inediti sulla sua vita e carriera, affrontando anche temi profondi come il suicidio e la perdita del padre, ma anche l’amore indissolubile che lo legava e lo lega ancora alla moglie Lucia, scomparsa nel 2023. Ecco cosa è successo a Verissimo.
Lino Banfi a Verissimo, tra seminario e l’idea del suicidio
Lino Banfi ricorda di quando è stato in seminario per volontà del padre: "Un po’ lo voleva lui. Mi diceva: ‘Visto che vuoi studiare o fai l’avvocato così diventi notaio o prete e poi Cardinale. Sono stato 4 anni in seminario. Io la giovinezza non l’ho avuta, facevo ridere gli altri alla mia età, perché le mamme dicevano: ‘Pasqualino, fai ridere i ragazzi visto che ci sono i bombardamenti, così non piangono’. Ma io ero un ragazzo come loro… Muovevo due pupazzetti e loro si divertivano, però a me chi faceva ridere? Poi sono entrato in seminario. Subito dopo avrei dovuto continuare gli studi e fare il primo liceo classico, ma sono scappato con una compagnia di varietà".
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Entra nel canale WhatsAppPoi Lino Banfi parla di quando ha pensato al suicidio dopo uno spettacolo e dopo aver ascoltato le "cattiverie e i giudizi subdoli" – da cui si sentiva schiacciato – delle persone, che sembravano dirgli che non sarebbe mai diventato un vero attore. Nella clip che svela quanto accaduto, viene ricordato che in quella occasione Lino Banfi sfiorò "l’idea del suicidio usando le corde del retropalco" dopo un’esibizione modesta e che il fratello Peppino andò a cercarlo e lo trovò intento a fissare quelle corde con occhi persi. Sentendo poi quella voce familiare, il pensiero oscuro scomparve e non tornò mai più. L’attore racconta: "Meno male che c’era mio fratello più grande e che non mi vide tornare. Io dietro il palco guardavo queste corde e pensavo ‘che cavolo campo a fare? Non ci riuscirò mai. Questo mondo è talmente cattivo’. La gente non capisce che un sogno no va distrutto, ma bisogna aiutare a coltivarlo…"
Il sostegno della moglie Lucia e il segreto di Lino Banfi a Verissimo
A sostenerlo sempre in ogni sua avventura c’era la moglie Lucia, che nascondeva i soldi nelle scatole delle tinture per capelli per spedirli a Lino Banfi: "Lei ha sempre tifato per me, mi chiamava Lillino. Lei era sempre affascinata da quello che dicevo io, rideva come una bambina, credeva in me, era la mia prima ammiratrice", dice scoppiando a piangere: "Non volevo cascarci… dai, ridiamo". Poi dice a Silvia Toffanin: "Quando ti saluterò per tornare a Roma, dirò una verità solo a te. Non l’ho ancora detta a nessuno, nemmeno ai miei parenti". E, vedendo l’espressione preoccupata della conduttrice, aggiunge: "Tranquilla, non ti preoccupare che non è niente di straordinario: ‘È come se parlassi con un prete e invece parlo con una pretessa bellissima".
Non manca poi il momento commovente in cui parla del padre Riccardo, morto a causa di un tumore ai polmoni, e dei suoi sensi di colpa: "Era in ospedale. Io gli dissi che dovevo scappare a Roma ma che sarei tornato presto per portarlo i crociera. Lui mi rispose: ‘Oh, il comico fallo in televisione, non qua‘. È stato un colpo al cuore. È morto pochi giorni dopo, capisci? Io mi sono sentito in colpa per molti anni". Infine, Lino Banfi racconta quel segreto che voleva dire solo a Silvia Toffanin, collegandosi al titolo del suo libro 90 non mi fai paura: "Non è vero che non ho paura, ho tanta paura…". Nel vedere la conduttrice commossa, l’attore piange ancora una volta per poi dire: "Vabbè, io sono così".
