Verissimo, Costantino Vitagliano e la malattia: “Ho visto il mio fisico cambiare”, poi lacrime per la figlia

Ospite di Silvia Toffanin, Costantino Vitagliano ha parlato dei suoi miglioramenti con la malattia, ma ha anche presentato sua figlia Ayla e la compagna Elisa.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Anche oggi, sabato 29 novembre 2025, torna un nuovo appuntamento con Verissimo, il celebre talk show condotto da Silvia Toffanin che nel weekend affascina milioni di spettatori con le storie e i racconti dei protagonisti del mondo dello spettacolo. Tra gli ospiti di questa puntata anche Costantino Vitagliano, che ha parlato non solo della sua malattia ma ha presentato anche la figlia Ayla e la compagna Elisa. Di seguito, la sua intervista completa.

Verissimo, Costantino Vitagliano e la malattia: "Non riuscivo a tirare su mia figlia"

L’intervista è iniziata parlando della malattia di Costantino Vitagliano e del fatto che stia molto meglio: "Adesso non mi vedo ancora come prima, ma sono molto contento di ciò che sto facendo. Questo mi dà molta gioia. Mi ricordo che non riuscivo a tirare su mia figlia. Non mi potevo emozionare troppo, pensavo che fosse finito un ciclo di vita. Lo vedevo sul mio corpo. Non avevo perso, pensavo solo negativo, cioè quando stai per 40 giorni in una struttura ospedaliera, in uno dei reparti più duri, quello di oncologia, e nessuno ti dà una risposta. Vedi il tuo fisico cambiare. Sfido chiunque a non pensare negativo." E ha proseguito ringraziando coloro che gli hanno dato forza: "Invece devo ringraziare la vera voglia di vivere, di pensare positivo, e le persone intorno a me che mi hanno dato tanta energia, e lo stesso pubblico che mi segue sui social. La cosa bella è che, nonostante le cose negative, chi mi incontra mi dà tanta energia."

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Nonostante i ringraziamenti, Costantino ha riconosciuto di essere stato anche fortunato (a suo dire) per diversi aspetti: "Sono stato fortunato per tanti aspetti, però passavo come arrogante. Anche se era vero. Era il mio modo di mostrarmi sicuro, e forse quando sei sicuro di te stesso passi come una persona arrogante. Ma io lo sono sempre stato… sicuro di me. Convinto di quello che volevo. Ecco perché ero sicuro, ma non ho mai trattato male nessuno. Io però rispondevo quando venivo attaccato."

Verissimo, Costantino Vitagliano e l’amore per la figlia Ayla: "E’ la cosa più bella della mia vita"

Silvia Toffanin ha proseguito l’intervista parlando del suo ruolo di padre: "Sei totalmente cambiato da quando sei diventato papà." Costantino, a tal proposito, visibilmente commosso, ha spiegato: "Più che cambiato, ho assaporato qualcosa che fino a quando non la tocchi con mano non riesci a percepire. Ci sono cose che capisci solo quando te la mettono in braccio. La prima volta con mia figlia non ci credevo neanche io. Ho assistito al parto di Elisa e stavo svenendo, eh! Ti dico da uomo: mi hanno dato mia figlia in braccio, mi sono ripreso. Quando stava per uscire il dottore mi diceva "non guardare" e io giustamente ho fatto l’opposto. Volevo vedere tutto. Poi ho tagliato il cordone ombelicale e lì cambia tutto. Penso che per qualsiasi uomo o donna cambia proprio l’idea di concepire la vita. È naturale, ma se non lo vivi non lo capisci." Poi, parlando di sua madre, ha affermato: "Mia mamma si è ammalata proprio nel periodo in cui è nata Aila, io correvo da un ospedale all’altro e mi hanno trovato questa brutta cosa che me l’ha portata via. Quindi più che collegarla, c’è un passaggio. Mia figlia è diventata lei. Sarebbe stato comunque importantissimo, ma nella mia vita questo ha avuto un nuovo step, e devo accettarlo. È entrata un’altra persona molto importante nella mia vita."

Vitagliano, ha inoltre, ammesso che non pensava di diventare padre fino ai quaranta anni: "Non avrei mai pensato, fino ai 40 anni, di diventare papà. Non ero pronto, ero troppo preso da me, un po’ come capita ai giovani d’oggi. Oggi, è la cosa più importante. E poi Elisa mi ha dato la cosa più bella della mia vita. All’inizio non la capivo, non mi sentivo pronto, avevo paura, pensavo di non essere all’altezza, perché non avevo mai avuto un rapporto stabile con una donna. Avevo paura di non essere un buon padre. Non è questione di soldi, è questione mentale. Non mi sentivo pronto. Forse perché non avevo avuto quel papà che vedevo in giro con altri figli. Mio padre non ha mai fatto certe cose, quindi io volevo fare tutto diversamente con mia figlia.". In studio poi, sono entrate la piccola figlia Ayla e la compagna Elisa.


Potrebbe interessarti anche