Luca Guadagnino, il ritorno a Venezia 2026 passa da un riconoscimento speciale

La Mostra del Cinema celebra uno degli autori italiani più apprezzati nel panorama internazionale con il Cartier Glory to the Filmmaker Award

Virginia Destefano

Virginia Destefano

Social Media Manager & Copywriter

Una passione smisurata per le serie TV. Laurea in Cinema, Televisione e New Media, videomaking e scrittura sono il mio passatempo preferito.

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si prepara a rendere omaggio a uno dei registi italiani più influenti degli ultimi decenni. In occasione dell’83ª edizione del festival, in programma dal 2 al 12 settembre 2026 al Lido, sarà infatti conferito a Luca Guadagnino il Cartier Glory to the Filmmaker Award, riconoscimento destinato a personalità che hanno lasciato un segno nel cinema contemporaneo grazie a uno stile originale e a una carriera di grande rilievo. La consegna del premio avverrà l’8 settembre, poco prima della presentazione fuori concorso del suo nuovo documentario Joie de vivre.

Luca Guadagnino riceve il Cartier Glory to the Filmmaker alla Mostra di Venezia

Il riconoscimento sarà assegnato martedì 8 settembre nella Sala Casinò del Palazzo del Casinò, in una giornata che vedrà protagonista anche il nuovo lavoro del regista. Dopo il premio, infatti, il pubblico assisterà alla proiezione fuori concorso di Joie de vivre, documentario diretto e prodotto da Guadagnino insieme a MeMo Films. Nel commentare la notizia, il regista ha espresso tutta la propria emozione, spiegando che ricevere un premio dedicato all’intera attività di filmmaker rappresenta qualcosa che difficilmente chi fa questo mestiere osa immaginare. Guadagnino ha sottolineato come "potrebbe sembrare un gesto retorico dire che sono onorato di ricevere il premio Glory to the Filmmaker, ma è la pura verità " ringraziando la Biennale di Venezia e il direttore Alberto Barbera per questo tributo.

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Proprio Barbera ha spiegato le motivazioni del riconoscimento, evidenziando come il regista siciliano abbia costruito negli anni una poetica personale, capace di attraversare generi molto diversi senza mai perdere una precisa identità autoriale e definendolo "un autore che ha saputo trasformare la propria curiosità in una forma di libertà creativa".

Una carriera internazionale e il ritorno al Lido con Joie de vivre

Il rapporto tra Luca Guadagnino e la Mostra di Venezia è ormai consolidato. Negli ultimi anni il regista ha presentato al Lido film come After the Hunt, Queer e Bones and All, quest’ultimo premiato con il Leone d’Argento per la miglior regia. In passato erano già passati da Venezia titoli come Io sono l’amore, A Bigger Splash, Suspiria e il documentario Salvatore: Shoemaker of Dreams, confermando un legame costruito nel tempo e alimentato da una continua ricerca artistica.

La sua filmografia comprende inoltre Chiamami col tuo nome, candidato agli Oscar come Miglior Film, oltre a numerose produzioni che lo hanno consacrato come uno degli autori italiani più apprezzati a livello mondiale. La sua capacità di collaborare con interpreti, sceneggiatori e compositori di primo piano ha contribuito a creare opere sempre riconoscibili, difficili da incasellare in un’unica definizione. Anche Cartier, main sponsor della Mostra dal 2021, ha voluto sottolineare il valore del cineasta, ricordando come il suo percorso abbia ampliato i confini del linguaggio cinematografico attraverso una visione personale e coraggiosa. Da cinque anni il Cartier Glory to the Filmmaker Award celebra figure che hanno innovato il panorama del cinema contemporaneo, confermando la volontà della Maison di sostenere la produzione artistica e la ricerca cinematografica.


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