Nanni Moretti scocciato col pubblico: anteprima interrotta a Venezia per un cellulare acceso

Durante l'anteprima di Succederà questa notte, il regista ha dovuto intimare a un presente di spegnere il cellulare, bloccando la visione per qualche istante

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Il silenzio della Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia durante la proiezione in anteprima di Succederà questa notte è stato rotto dalla perentoria voce di Nanni Moretti: "spenga il telefono", avrebbe intimato il regista a un presente. Il cineasta romano è tornato in Concorso alla Mostra Internazionale del Cinema dopo 37 anni e, come racconta Il Gazzettino, sarebbe tutto successo sabato sera, subito dopo l’inizio del film.

Nanni Moretti sbotta contro uno spettatore: "Spenga il telefono"

Regista e casta erano già stati applauditi dai presenti, le luci si erano già abbassate e i titoli di testa erano comparsi sullo schermo, quando Nanni Moretti ha notato uno dei presenti col telefono acceso in mano. In un primo momento avrebbe lasciato correre ma, notando lo spettatore ancora alle prese col dispositivo anche durante le prime scene e i primi dialoghi, si sarebbe alzato, avrebbe lasciato la galleria e avrebbe raggiunto il colpevole in platea. "Spenga il telefono", gli avrebbe intimato, tornando poi al suo posto e facendo riprendere la proiezione. Un episodio che avrebbe colto di sorpresa tutti, presenti e maschere comprese, nonostante proprio queste ultime avrebbero dovuto vigilare sul comportamento degli spettatori. Tra i testimoni della scena c’era anche Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, seduto nella stessa fila di Moretti.

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E il regista in prima persona avrebbe raccontato l’episodio il giorno seguente, durante la cerimonia in Sala Perla al Palazzo del Casinò per il conferimento del Premio Siae Andrea Purgatori alla carriera. Su spinta di Francesco Martinotti, presidente delle Giornate degli Autori, Moretti avrebbe ricostruito il "fattaccio". "C’era una persona che dall’inizio della proiezione stava sul telefonino", ha confidato. All’inizio, ha raccontato, aveva appunto deciso di aspettare: "Siamo solo all’inizio", si era detto. Ma quando sono comparsi i titoli di testa, accompagnati dalla musica di Alberto Iglesias, e sono iniziate le prime scene, lo spettatore continuava a utilizzare il telefono. "E allora non ce l’ho fatta", ha detto Moretti, "sono sceso e sono andato a dirgli di spegnerlo". Il racconto è stato accolto da un’ovazione da parte dei presenti nella Sala Perla.

Un premio alla carriera

Nel corso della cerimonia, Moretti è stato insignito del Premio Siae Andrea Purgatori alla carriera, una targa che riproduce il deposito di Ecce Bombo, il secondo film del regista, datato 5 settembre 1977. La Siae aveva inizialmente tentato di reperire il deposito di Io sono un autarchico, primissima pellicola di Moretti, ma senza successo. "Era fatto un po’ in famiglia, in Super 8", ha commentato il regista. Nel ritirare il riconoscimento ha poi ricordato il legame tra il proprio cinema e la generazione raccontata attraverso le sue storie e i suoi personaggi: "se davvero con le mie storie e i miei personaggi sono riuscito a raccontare una generazione, lo ritengo una fortuna e un onore".


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