Venezia 2026, Werner Herzog si scusa con Orlando Bloom: "Era dispiaciuto, ma questo è il film". Le sorella Mara star di Bucking Fastard

Un entusiasta Werner Herzog a Venezia 2026 per la conferenza stampa di 'Buckin Fastard' mette al centro le sorelle Mara, Kate e Rooney, ma c'è spazio anche per Orlando Bloom

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Redazione

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La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è entrata nel vivo. E Werner Herzog, il regista tedesco che il 5 settembre spegne 84 candeline, è tornato al Lido con Bucking Fastard, il suo primo film di finzione dopo anni passati dietro ai documentari, in concorso a Venezia 83. Accanto a lui Kate e Rooney Mara, sorelle nella vita prima che sullo schermo, insieme a Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Ne è uscito un incontro fatto di entusiasmo, ricordi e perfino di scuse pubbliche.

L’entusiasmo, quello vero, Herzog lo riserva alle sue due protagoniste. Le ha guardate lavorare fianco a fianco e non ha mai smesso di stupirsi, nemmeno quando ha chiesto loro di scendere sottoterra: girare dentro una grotta le spaventava, eppure hanno detto sì. Del film, invece, parla come di qualcosa che gli somiglia fin troppo. "Posso dire che è un film essenziale, perché si addentra nella mia interiorità e ne espone l’animo", ha spiegato, definendolo un’opera irripetibile e insieme perfettamente coerente con tutto quello che ha girato in oltre sessant’anni di carriera.

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Un pensiero, però, se n’è andato altrove: a chi al Lido non c’è. Bucking Fastard è dedicato a David Lynch, e Herzog ha ammesso che l’avrebbe voluto lì, in sala, per la prima proiezione. Due modi di scrivere e di immaginare quasi agli antipodi, eppure una stima mai nascosta: gli sarebbe piaciuto guardare i loro film insieme, uno accanto all’altro.

Le scuse di Werner Herzog a Orlando Bloom: "Questa è l’essenzialità del film"

Poi il momento che in pochi si aspettavano. Herzog si è rivolto direttamente a Orlando Bloom e gli ha chiesto scusa davanti a tutti: l’attore era rimasto deluso dal numero ridotto di scene girate. "Era dispiaciuto, e lo capisco. Gli avevo detto che l’avrei richiamato per girare ancora", ha raccontato il regista, "ma questo è il film: la sua essenzialità sta anche qui". Nessun imbarazzo, anzi, per Bloom è un sogno che si avvera.

Chi era sul set quel clima l’ha respirato ogni giorno. "Sappiamo di essere nelle mani di un maestro: senti il rischio a ogni ciak, ma ti senti anche protetto da lui", ha raccontato Domhnall Gleeson, nel film l’assistente sociale Timothy. "Le due sorelle sono state fantastiche, era come guardare negli occhi la stessa persona".

Nessun rancore, dal canto suo, per Bloom, atteso nel pomeriggio sul red carpet della Sala Grande. "Una sensazione di grande magia. È quello che ogni attore sogna: essere con Werner Herzog alla Mostra del Cinema di Venezia".

Bucking Fastard, la trama del film di Werner Herzog

Jean e Joan Holbrooke sono due gemelle che parlano all’unisono, fanno gli stessi sogni e commettono gli stessi lapsus nello stesso identico istante. Vivono in un’Irlanda rurale che le osserva con sospetto: i tribunali, i giornali, chi vorrebbe aiutarle e chi invece cerca di sfruttarle. Quando entrambe si innamorano di Gareth Mulroney, il vicino interpretato da Orlando Bloom, la loro simbiosi si trasforma in ossessione e finisce sulle prime pagine dei tabloid.

Da qui l’impresa impossibile: scavare un tunnel attraverso una catena montuosa per raggiungere un luogo immaginario dove l’amore vero sia ancora possibile. Herzog è partito dalla storia reale delle gemelle Chaplin, Freda e Greta, e il titolo nasce proprio dal lapsus che le due pronunciarono in aula. Le riprese si sono svolte tra Dublino, Naas e le Grotte di Postumia, in Slovenia, usate dal regista per raccontare il cuore della Terra.


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