Venezia 2026, George Clooney conquista il Leone d’Oro e si lascia andare: “Forse sanno qualcosa che non so”. Poi la confessione
Il divo americano conquista il Leone d’Oro alla Carriera e dal palco della Mostra del Cinema di Venezia 2026 lancia un messaggio tra ironia, cinema e libertà.

È stato un momento intenso e, a tratti, sorprendentemente ironico quello vissuto da George Clooney sul palco della Mostra del Cinema di Venezia 2026. L’attore ha ricevuto il Leone d’Oro alla Carriera e ha scelto di ripercorrere 45 anni di cinema con gratitudine, umiltà e qualche battuta pungente. Dal ricordo degli inizi alla riflessione sul potere delle storie, Clooney ha parlato anche di libertà, empatia e paura, senza risparmiare una critica al clima politico americano. Poi un pensiero alla moglie Amal e ai figli.
Laura Dern consegna il Leone d’oro alla carriera a George Clooney: "Lui è il migliore amico che puoi avere"
Il Leone d’oro alla carriera consegnato a George Clooney alla Mostra di Venezia è diventato soprattutto un’occasione per riflettere sul cinema, sulle persone che lo rendono possibile e sulla capacità delle storie di avvicinare mondi diversi. A rendere omaggio all’attore prima della premiazione è stata Laura Dern, che ha ricordato tanto la sua straordinaria carriera quanto le sue qualità personali. "George è il miglior amico che puoi avere ed è un grande artista", ha detto l’attrice, sottolineando la sua umanità, la sua integrità e la capacità di sostenere chi lavora al suo fianco. Dern ha inoltre raccontato il loro primo incontro sul set di Grizzly 2, esperienza che, nonostante la particolarità del film, le ha permesso di conoscere una persona destinata a diventare un amico importante.
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Entra nel canale WhatsAppParlando del lavoro con Clooney, anche nella recente esperienza di Jay Kelly, Dern ne ha evidenziato la straordinaria presenza davanti alla macchina da presa: "quando guardi i suoi occhi nel momento in cui il regista dà il "ciak", vedi come si trasformi completamente nel suo personaggio". Per l’attrice, il collega è inoltre un professionista capace di guardare oltre la propria interpretazione, prestando attenzione al lavoro dell’intera troupe e dei suoi compagni di scena.
George Clooney riceve il Leone d’Oro alla Carriera: "Nessuno arriva da nessuna parte da solo"
Clooney ha accolto il riconoscimento con ironia, scherzando immediatamente sull’idea di ricevere un premio alla carriera: "Quando vi dicono che riceverete premio alla carriera ci sono solo due cose che ti vengono in mente: che onore, prima e la seconda è che forse sanno qualcosa che non so, forse hanno parlato con i miei medici…". Ripensando ai suoi 45 anni nel mondo dello spettacolo, l’attore ha ridimensionato l’idea di una carriera costruita secondo un progetto preciso. "Faccio l’attore da 45 anni se guardo indietro sembra che avessi un piano ma in realtà cercavo un modo per pagare l’affitto e non tornare in Kentucky." Il successo, ha spiegato, è stato piuttosto il risultato di una serie di incontri e occasioni fortunate: "Non si tratta di una carriera ma una serie di fortunati eventi". Da qui una delle frasi centrali del suo intervento: "Nessuno arriva da nessuna parte da solo".
Il cuore del discorso si è poi spostato sul cinema come strumento di dialogo in un’epoca caratterizzata da divisioni e paure. Clooney ha ricordato come Venezia riesca da decenni a riunire persone provenienti da Paesi e culture differenti, dimostrando quanto siano universali le emozioni umane: "Nessuno ride o piange in una lingua diversa, i genitori si preoccupano allo stesso modo ed è difficile credere che siamo così diversi." L’attore ha quindi difeso il ruolo di giornalisti e artisti, soprattutto quando il potere cerca di alimentare la diffidenza. "Si vogliono far tacere i giornalisti che fanno domande e artisti che insistono sul fatto che qualcuno che non si è mai incontrato merita la nostra empatia."
George Clooney e il potere del cinema
Per Clooney, il cinema non ha il potere di risolvere direttamente le grandi crisi del mondo, ma può cambiare il modo in cui le persone guardano agli altri: "I film non abbasseranno l’inflazione ma fanno qualcosa di straordinario: farci capire che gli altri sono eroi della storia di qualcun altro." È proprio questa possibilità di condividere emozioni e punti di vista a rendere, secondo l’attore, un festival come Venezia ancora necessario: "Questo festival è importante perché è uno dei pochi luoghi dove persone di paesi diversi trascorrono due ore assieme a vedere queste storie."
George Clooney, la dedica speciale alla moglie e ai figli
La conclusione del discorso è stata invece più personale e affettuosa. Clooney ha rivolto un pensiero alla moglie e ai figli, concludendo il suo intervento con una battuta sulla sua esperienza nei panni di Batman: "Non trovo le parole per esprimere il mio amore per la mia straordinaria moglie e i nostri due figli, che sono le uniche persone al mondo a pensare che io sia stato un buon Batman".