Venezia 2026, qualcosa non torna: Penelope Cruz e Javier Bardem nel bunker, Luca Marinelli ossessionato. I film che ‘spaventano’ il Cinema d’autore
Horror, thriller e apocalisse irrompono nel concorso di Venezia 83: Strippoli, Zeller e Tsukamoto guidano una selezione che cambia volto alla Mostra del Cinema.

Fervono i preparativi per l’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà al Lido dal 2 al 12 settembre 2026, e noi abbiamo notato una cosa interessante. Guardando bene la selezione ufficiale curata da Alberto Barbera, si può notare che tra i film in programma, c’è una presenza massiccia di horror, thriller psicologici e suggestioni fantascientifiche. Un qualcosa di decisamente insolito per un festival tradizionalmente associato al cinema d’autore. Queste pellicole, tra l’altro, sono in concorso per il Leone d’Oro. Il festival più antico del mondo, dunque, si apre quest’anno a un cinema che non disdegna affatto la paura, il perturbante e l’apocalisse. Di seguito, tutti i dettagli.
Venezia 2026, altro che cinema d’autore: ecco i film horror, thriller e fantasy presenti alla Mostra
Dicevamo, quindi, che quest’anno vedremo qualcosa di ‘nuovo’ o, per meglio dire, insolito, oltre che all’apprezzatissimo cinema d’autore che è un Must della kermesse. Quali sono questi film? Ve lo sveliamo subito:
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Entra nel canale WhatsAppL’Estranea, di Paolo Strippoli
Il regista pugliese Paolo Strippoli, già nel 2022 con Piove, aveva firmato uno degli horror italiani più interessanti degli ultimi anni. Strippoli risveglia il genere horror per dimostrare che sa parlare italiano, e sa farlo anche bene. Il suo nuovo film, L’Estranea (The Spiral, titolo originale) è in concorso. La storia osserva i sacrifici compiuti per conservare l’illusione del controllo, e il titolo internazionale fa riferimento alla progressiva disgregazione dei personaggi. Stando alla sinossi, una donna si presenta all’improvviso a casa della figlia per rivelarle un segreto che da anni grava sulla loro famiglia. Molto tempo prima, un patto stretto con un’estranea ha segnato le loro vite. Ora quel segreto, rimasto nascosto troppo a lungo, riemerge e torna a esigere il suo prezzoNel cast, Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.
Bunker, di Florian Zeller
Se Strippoli porta l’horror di tradizione gotica, Florian Zeller porta al Lido il thriller dell’era dell’angoscia climatica e tecnologica. Dopo The Father e The Son, il regista e drammaturgo francese torna a Venezia con Bunker, un thriller psicologico con protagonisti i premi Oscar Penélope Cruz e Javier Bardem. Un architetto deve realizzare un bunker per un miliardario tecnologico che intende mettersi in salvo in caso di possibile catastrofe. Proprio questo incarico, apparentemente professionale, diventa il detonatore di una profonda crisi personale e morale che spingerà la moglie a rimettere in discussione la loro vita assieme, mettendo in crisi un matrimonio di diciassette anni. Il film esplora il confine sottile tra sicurezza e paranoia, amore e sfiducia, fino a trasformare uno spazio pensato per proteggere in una prigione psicologica. Accanto alla coppia spagnola, nel cast troviamo Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger.
Mr. Nelson, Did You Kill People?, di Shinya Tsukamoto
Il regista giapponese Shinya Tsukamoto torna in gara a Venezia con Mr. Nelson, Did You Kill People? Tsukamoto parte dalla testimonianza di Allen Nelson, veterano afroamericano della guerra del Vietnam, e affronta le atrocità commesse durante il conflitto. Il cast internazionale comprende Rodney Hicks, Geoffrey Rush, Tatyana Ali e Lily Franky. Il regista di Tetsuo: The Iron Man e Fires on the Plain porta a Venezia un cinema che non ha mai rinunciato alla potenza delle immagini e alla rappresentazione fisica del trauma.
The Echo Chamber: l’ultimo Bertolucci come thriller psicologico
Tra i titoli italiani in concorso, The Echo Chamber, di Andrea Pallaoro, ha una genesi straordinaria: il film nasce dall’ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci. Pallaoro, già apprezzato per Hannah, dirige Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Il titolo stesso evoca una dimensione claustrofobica, di riflessione distorta e risonanza patologica. Un film che esplora il sottilissimo confine tra dramma psicologico e qualcosa di più oscuro. E questo è il modo migliore per ricordare Bertolucci, che non ha mai temuto di spingersi verso territori scomodi.
Il thriller pop di Tinto Brass apre la serata di preapertura
La serata di preapertura renderà omaggio a Tinto Brass con Col cuore in gola, il thriller pop del 1967 girato a Londra e interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin. Il film, liberamente ispirato al romanzo di Sergio Donati e impreziosito dalla consulenza grafica di Guido Crepax, sarà presentato nella nuova versione restaurata in 4K dal Centro Sperimentale di Cinematografia con il supporto di Netflix.
Company, di Casey Affleck: gotico in concorso
Tra i titoli del concorso principale ce n’è uno che in pochi hanno etichettato correttamente come horror: Company, di Casey Affleck, è stato descritto come un "gothic horror." Il film vede protagonisti Nick Nolte, Ben Mendelsohn, Scoot McNairy e Adelaide Clemens. La storia, invece, si sviluppa attraverso tre differenti linee temporali e indaga i legami tra le generazioni, il peso del passato e la presenza del male all’interno della vita familiare.
The Basics of Philosophy, di Paul Schrader
Fuori concorso ma non meno importante, il nuovo film di Paul Schrader, The Basics of Philosophy. La storia segue un professore tormentato in un piccolo college universitario che precipita in una crisi spirituale quando una figura del suo passato torna a presentarsi.
