Venezia 2025, il gran rifiuto di Gal Gadot e Gerard Butler: assenza legata ai Pro-Palestina? La polemica infuria
L'appello del movimento Venice4Palestine, composto da artisti pro-Palestina, sembra non essere collegato alla mancata presenza dei due attori a Venezia 2025

Gal Gadot e Gerard Butler, finiti nella bufera per il sostegno alle politiche israeliane nel conflitto con la Palestina, non presenzieranno alla Mostra del Cinema di Venezia dopo l’appello del movimento Venice4Palestine. Addetti ai lavori, tra attori, registi e sceneggiatori avevano scritto una lettera aperta alla Biennale invocando una netta presa di posizione a favore della Palestina e di ritirare l’invito dei due attori. Il loro appello sembra essere stato ascoltato, ma l’assenza di Gadot e Butler è davvero collegata a Venice4Palestine?
Gal Gadot e Gerard Butler non saranno a Venezia 2025
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Entra nel canale WhatsAppSabato scorso, il gruppo Venice4Palestine aveva scritto una lettera aperta all’organizzazione della Biennale e alle sue sezioni parallele, le Giornate degli Autori e la Settimana Internazionale della Critica, chiedendo di "essere più coraggiose e chiare nel condannare il genocidio in corso a Gaza e la pulizia etnica in Palestina perpetrata dal governo e dall’esercito israeliani".
Gal Gadot e Gerard Butler erano attesi alla 82esima Mostra del Cinema Internazionale di Venezia in quanto protagonisti del film fuori concorso In the Hand of Dante, diretto da Julian Schnabel. I due, però, non saranno al Lido al fianco del regista. La notizia sta trovando sempre più conferme, ma non sembra legata direttamente al gruppo Venice4Palestine. A quanto si apprende, infatti, la presenza di Gal Gadot non era prevista, ben prima dell’iniziativa del collettivo.
La posizione di Gadot e Butler nel conflitto israelo-palestinese
In una intervista televisiva in Israele, al programma The A Talks, Gadot aveva dichiarato a proposito del flop di Biancaneve: "In varie industrie, compresa Hollywood, c’è pressione sulle celebrità perché parlino contro Israele. Ed è successo. Sono rimasta delusa dal fatto che il film sia stato incredibilmente influenzato da tutto questo e che non abbia avuto buoni risultati al botteghino. Ma funziona così: a volte vinci, a volte perdi". Nel frattempo, il 30 agosto al Lido è in programma una manifestazione regionale dal titolo Stop al genocidio – Palestina libera. Corteo previsto alle 17.00 per puntare i riflettori della Mostra sulla causa palestinese.