Vasco Rossi, la verità (mai raccontata) sul capolavoro Vita spericolata: “La canzone più fraintesa della storia”
Il rocker emiliano ha svelato in un post social la genesi di uno dei suoi pezzi più iconici. Dall'illuminazione in Sardegna, 44 anni fa, al vero senso del brano. Ecco i dettagli.

Ci sono canzoni che nascono da sole, e altre che spuntano dopo un’illuminazione. Vita spericolata di Vasco Rossi, da sempre un inno alla sregolatezza (ma quella buona) appartiene alla seconda categoria, come ha spiegato di recente proprio il cantautore di Zocca. In un post social, il Blasco ha ripercorso la genesi inaspettata del suo pezzo rivoluzionario, partito da un momento di noia forzata in Sardegna. Un racconto intimo, speciale, che il rocker ha voluto condividere con i fan con la solita trasparenza disarmante. Ecco che cosa ha detto e tutti i dettagli della storia qui sotto.
Vasco Rossi, la storia mai raccontata dietro Vita Spericolata
Da tempo Vasco Rossi porta avanti un trend social molto particolare. Ripercorre i suoi pezzi più iconici, quelli che hanno fatto la storia della sua (quasi) cinquantennale carriera, e ne spiega le motivazioni, l’origine, il senso profondo. Stavolta lo ha fatto con "Vita spericolata", capolavoro nato 44 anni fa a Cagliari, in un momento inaspettato. Vasco lo ha spiegato con il solito modo diretto, in un post su Instagram, partendo ovviamente dall’inizio.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsApp"44 anni fa a Cagliari ho scritto ‘Vita spericolata’", ha esordito. "Eravamo bloccati dalla pioggia davanti a un campo sportivo, non si potevano nemmeno fare le prove e io ero chiuso in macchina". Un quadro perfetto, preso quasi da un film. E poi il momento magico: "All’improvviso arrivò l’illuminazione. Dopo molto tempo che lavoravo sulla musica mi venne improvvisamente la frase ‘Voglio una vita…’". Bastò quello a scatenare un fiume di parole inarrestabile: "Tutto il resto mi balenò in mente…maleducata…spericolata…di quelle che non dormi mai…".
La canzone più ‘fraintesa’ di Vasco
Ma le parole di Vasco non si sono fermate alla genesi del brano. Ha aggiunto anche il racconto del contesto, la spiegazione del senso dietro quel momento storico che aveva spinto il cantante ad esprimersi con aria da ribelle, da rivoluzionario. "Era una canzone nata dalla sbornia di ottimismo probabilmente ingenuo degli Anni Ottanta", ha proseguito Vasco, "che veniva dopo la grande illusione del sogno di poter cambiare il mondo o almeno il sistema che metteva al centro la merce, il profitto, il consumismo, la pubblicità, invece che l’uomo".
Poi, "con la sconfitta dei Settanta e il delirio delle Brigate Rosse, s’era infranto tutto. Ma poi: chi non vuole una vita spericolata a 30 anni? Una vita piena di avventura…". E infine, la conclusione del racconto, per sottolineare come "Vita spericolata" sia in realtà un pezzo molto più complesso di quello che molti fan potrebbero immaginare. "È una delle canzoni più fraintese della storia dell’umanità", dice il Blasco, "è un inno alla vita vissuta spericolatamente, nel senso di intensamente. È venuta fuori dalla mia anima".
