Vasco Rossi, l'abbraccio del "Gallo" e una scaletta impensabile, ricca di perle. Il tour 2026 inizia da Rimini
I membri del Vasco Fan Club hanno potuto assistere al primo soundcheck in vista del tour 2026 che tocca alcuni dei maggiori stadi italiani. Ma la scaletta? Non la immaginerete mai

Il legame tra Vasco Rossi e il suo pubblico è rito collettivo che si rinnova pgni anno, che sfida il tempo e le distanze geografiche. Lo ha dimostrato chiaramente l’evento ospitato allo Stadio Romeo Neri di Rimini, dove si è tenuto il tradizionale soundcheck, l’esclusiva anteprima dedicata ai tesserati del Blasco Fan Club. Questa comunità, che oggi vanta oltre 125.000 iscritti, si conferma un fenomeno di portata internazionale, posizionandosi ai vertici in Europa e nella top 5 mondiale. Per l’occasione, la Riviera romagnola si è trasformata nel centro di gravità della musica italiana, accogliendo spettatori giunti persino da Australia, Argentina e Uruguay, uniti da una passione che non conosce confini.
Dopo l’antipasto riservato ai fedelissimi e la successiva data zero, il viaggio del rocker di Zocca si prepara a entrare nel vivo con il debutto ufficiale del tour negli stadi, previsto per venerdì 5 giugno al Parco Urbano G. Bassani di Ferrara. Ma è stata la notte riminese a svelare le carte di un progetto live che riporta sul palco una straordinaria energia rock.
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Entra nel canale WhatsAppVasco Rossi, la scaletta impensabile con un brano di 43 anni fa
La promessa della vigilia, con cui l’artista aveva preannunciato il recupero di una perla del passato, è stata mantenuta puntualmente. Alle 20,47, davanti a una marea di 24mila persone, il Komandante ha rotto il ghiaccio con Vado al massimo. La scelta non è casuale: il brano non veniva eseguito dal vivo dal lontano 1983 (aveva promesso che ci avrebbe sorpreso e l’ha fatto). Un audace salto all’indietro di ben 43 anni, che ha immediatamente dettato la linea dell’intero show che ci aspetta. Il saluto al pubblico, arrivato subito dopo l’opening, ha ribadito che sì questa era davvero una festa, vissuta come il vero capodanno estivo del popolo del rock.
La prima metà del concerto sembra una vera e propria operazione di archeologia musicale, focalizzata esclusivamente sulla produzione della fine degli anni ’70 e degli anni ’80. Una scelta stilistica miratissima che permette di riscoprire il Vasco più graffiante e viscerale, attraverso l’esecuzione di tracce storiche come Ormai è tardi, Fegato, fegato spappolato, Alibi e Sono ancora in coma, seguite dalle atmosfere di Ciao e Lunedì.
Il Gallo a sorpresa sul palco di Rimini
Ancora una volta, la scaletta rovescia gli schemi rispetto al recente passato. Emblematico è il posizionamento di Vita spericolata, che nella passata stagione apriva le danze e che ora viene ricollocata nella sezione finale del live, creando un’aspettativa micidiale che cresce traccia dopo traccia insieme a Canzone.
Ma non sapevamo che la sorpresa sarebbe stata dietro l’angolo, dato che era stato lui stesso a dichiarare che non sarebbe stato presente sul palco perché ancora in convalescenza. Reduce da un delicato e prolungato ricovero ospedaliero dovuto a una broncopolmonite, Claudio Golinelli"Il Gallo" ha imbracciato il suo basso per accompagnare la band sulle note di Siamo solo noi. La conclusione, come da intramontabile tradizione, è stata affidata alla poesia senza tempo di Albachiara, l’inno che da decenni unisce generazioni diverse sotto lo stesso cielo.
La scaletta del soundcheck
Vado al massimo
Ormai è tardi
Fegato, fegato spappolato
Una nuova canzone per lei
Bolle di sapone
Alibi
Sono ancora in coma
Ciao
Domani sì, adesso no
Tango… (della gelosia)
Lunedì
Interludio 2026
Marea
Siamo soli
Se ti potessi dire
(per quello che ho da fare) Faccio il militare
Gli spari sopra
C’è chi dice no
…..Stupendo
Rewind
Un mondo migliore
La noia
Sally
Siamo solo noi
Vita spericolata
Canzone
Albachiara
